Il romano Giulio Graziotti ha annunciato una nuova partnership con Rodrigo Coello, fratello minore di Arturo, numero 115 del ranking mondiale FIP. Un buon alleato per riscattare un 2025 così così e tornare a inseguire l’obiettivo top-100
di Marco Caldara | 13 gennaio 2026
E se vi dicessimo che il primo partner di Giulio Graziotti nel 2026 sarà Coello? Tutto vero, ma va precisato che a fianco del romano non ci sarà Arturo, numero uno della classifica mondiale FIP, ma il classe 2004 Rodrigo, numero 115 del ranking, fratello minore del “King”. Un’unione affascinante: non si tratta di una novità assoluta perché è già capitato nella passata stagione che l’azzurro e lo spagnolo condividessero il campo, ma stavolta c’è alle spalle un progetto comune, almeno per i primi tornei dell’anno nuovo.
Per Graziotti è una buona opportunità, verso l’obiettivo – ancora non concretizzato – di conquistare un posto fra i primi 100 giocatori del mondo. Era più vicino dodici mesi fa, poi la prima stagione senza titoli FIP dal 2021 (ha perso cinque finali su cinque) l’ha fatto scivolare al numero 132, a circa 180 punti dal traguardo conquistato fra gli italiani di nascita solo dai compagni di nazionale Marco Cassetta, Simone Cremona e Flavio Abbate. Ma Giulio ha le spalle larghe, tanta voglia di emergere e un padel alimentato con quell’entusiasmo che proverà a ritrovare col nuovo compagno.
“Il mio 2025 – ha scritto via social nel bilancio stagionale – è stato un anno fatto di tante delusioni e di piccole gioie, di alti e bassi che fanno parte del percorso e che insegnano a non mollare mai. Ogni esperienza, bella o difficile, ha lasciato qualcosa. C’è stato anche un piccolo stop per infortunio, un momento difficile che mi ha messo alla prova mentalmente e mi ha insegnato ad avere pazienza e fiducia nel lavoro. Tornare non è stato semplice, ma mi ha dato ancora più motivazione”.
Ma nel suo 2025 ci sono stati anche dei momenti felici, su tutti il primo titolo di campione italiano assoluto, vinto a dicembre a Corbetta (Milano) a fianco dell’amico e storico compagno Flavio Abbate, col quale ha condiviso buona parte del percorso di crescita. Poi, il siciliano ha preso altre strade e oggi viaggia saldamente nei primi 100, mentre Giulio non è riuscito a seguirlo. Ma non è ancora fuori tempo massimo.
Sempre nel 2025, per il romano c’è stato anche il trasferimento in pianta stabile a Barcellona, all’Aurial Padel Academy di coach Pablo Crosetti, storica guida di Agustin Tapia. “Un cambiamento importante – ha scritto – che mi ha fatto uscire dalla mia zona di comfort e mi ha aiutato a crescere ogni giorno. Ha segnato una nuova tappa del mio percorso: nuovi coach, nuove idee, nuove responsabilità e nuove amicizie”. È servito un periodo di adattamento a tattiche e metodologie differenti, ma la possibilità di allenarsi a tempo pieno con giocatori di alto livello non può che aiutarlo a crescere ancora.
L’obiettivo, come detto, rimane l’approdo fra i primi 100 giocatori del mondo, così come quella prima vittoria nel tabellone principale di un torneo Premier Padel che sin qui gli è sempre mancata. L’ha sfiorata più volte, ma non se l’è mai presa (è l’unico dei nostri big a non esserci ancora riuscito) e punta a farlo nel 2026, con Coello junior al suo fianco. Non sono ancora iscritti ad alcun torneo, perché questo è il momento della preparazione, per mettere fieno in cascina in vista di un’annata lunga e intensa. Ma presto li vedremo in campo, determinati a lasciare il segno.