Sabato le semifinali della prima FIP World Cup Pairs, il mondiale a coppie del padel in Kuwait. Competizione nuova, equilibri di sempre: le migliori coppie del mondo ci sono e promuovono il format. Coello: “Giocare solo con un connazionale? Non sarei d’accordo. Voglio Tapia al mio fianco”
di Marco Caldara | 07 novembre 2025
Cambia il palcoscenico, cambia l’etichetta e cambia – in parte – la posta in gioco, perché la FIP World Cup Pairs non è un torneo come gli altri e, pur offrendo gli stessi punti e lo stesso montepremi di un Major del circuito Premier Padel, mette in palio anche il titolo mondiale. Ma i protagonisti sono sempre gli stessi, forti di una supremazia che da tempo non conosce interruzioni, se non qualche raro incidente di percorso. Così, le prime due coppie del circuito maschile e le prime due di quello femminile hanno prenotato il proprio posto nelle semifinali di sabato all’Arena di Kuwait City, casa della prima edizione di un evento subito apprezzatissimo.
L’hanno detto tutti in coro e l’ha ripetuto Arturo Coello, dopo il quarto di finale vinto – naturalmente a fianco del compagno di vetta Agustin Tapia – contro Fran Guerrero e Momo Gonzalez, domati per 6-4 4-6 6-3. “Se il torneo non desse punti – ha detto il King – potrebbe anche essere interessante parlare della possibilità di giocarlo solo con compagni della stessa nazionalità, come avveniva in passato. Ma in questo caso si tratta di un evento che influisce sul ranking mondiale, per questo credo sia giusto mantenerlo com’è. E poi, personalmente, voglio solo giocare con Agustin”. Immediato il rilancio dello stesso Tapia: “Comunque – ha detto – se dovesse servire io ho anche il passaporto spagnolo”.
Difficilmente gli tornerà utile, o almeno non quest’anno e di certo non sabato, nella semifinale contro due che invece la Spagna la rappresentano a tempo pieno, Mike Yanguas e Coki Nieto. Nei quarti hanno rifilato un doppio 6-2 alle sorprese Gala/Garcia, regalandosi la dodicesima semifinale dell’anno. Cifra che fa rumore, ma meno rispetto al numero di quante volte hanno saputo andare oltre: zero.
Insieme a Coello/Tapia, si sono guadagnati la semifinale anche i numeri due del ranking, Federico Chingotto e Ale Galan, i quali hanno allungato a tredici la loro striscia di successi consecutivi, superando per 6-2 6-4 gli argentini Alex Chozas e Tolito Aguirre. Proveranno a fare quattordici nella sessione serale di sabato (non prima delle 18 italiane), contro Lebron/Stupaczuk o Sanz/Navarro.
Come le prime due coppie del circuito maschile, saranno in campo nelle semifinali in Kuwait anche le due formazioni di punta del femminile, le numero uno Triay/Brea e le numero due Sanchez/Josemaria. Le prime si sono fatte bastare appena 65 minuti per vincere il confronto con le giovani Claudia Jensen e Alejandra Alonso (6-2 6-1), e sfideranno in semifinale le n.4 Andrea Ustero e Sofia Araujo, passate al termine di una gran battaglia contro Alejandra Salazar e Martina Calvo, superate per 6-4 5-7 6-2.
Sanchez e Josemaria, reduci da due titoli consecutivi nel circuito Premier Padel (Milano e Newgiza), hanno invece avuto la meglio per 6-4 6-3 contro Marina Guinart e Veronica Virseda e sabato se la vedranno con le vincitrici del duello potenzialmente più aperto dei quarti di finale: avversarie, nella serata di giovedì, le numero 3 del seeding Gonzalez/Fernandez e le numero 5 Icardo/Ortega.