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Giulia si avvicina, ma il decimo titolo FIP deve attendere

Si ferma in semifinale la corsa di Giulia Sussarello ed Emily Stellato nel FIP Bronze di Madrid: il decimo successo della comasca nel Cupra FIP Tour deve attendere. Semifinale anche per Martina Parmigiani nei Paesi Bassi. Nel Gold di Belgrado il primo titolo per Stupaczuk/Sanz, contro i loro ex partner Yanguas/Nieto

di | 31 agosto 2026

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Giulia Sussarello (destra) ed Emily Stellato (foto FITP)

Le statistiche del Cupra FIP Tour al femminile dicono che, fra la quindicina di giocatrici capaci in carriera di vincere almeno dieci titoli internazionali, non c’è alcuna azzurra. C’è da scommettere che presto la lacuna verrà colmata, con Giulia Sussarello in pole position per riuscirci, visti i nove successi raccolti dal 2021 in avanti. La comasca ha provato a fare dieci lo scorso fine settimana, nel FIP Bronze della Ciudad De La Raqueta di Madrid, ma il suo tentativo di doppia cifra, a fianco dell’altra giocatrice della nazionale Emily Stellato, è stato stoppato in semifinale.

Le campionesse d’Italia in carica, accreditate della quarta testa di serie, non sono riuscite a sovvertire i pronostici di fronte alle favorite numero uno e poi vincitrici del titolo, le spagnole Amanda Lopez Moral e Camila Fassio, arrendendosi col punteggio di 6-3 6-4. Il loro è stato il miglior risultato della settimana da parte di una coppia azzurra, ma non il migliore in assoluto, visto che la semifinale di Martina Parmigiani è giunta in un appuntamento di maggior prestigio, perché di categoria Silver.

La bresciana ha cercato fortuna nei Paesi Bassi, più precisamente a Westerbork, dove a fianco della spagnola Maria Portillo Perez ha vinto due duelli particolarmente intensi fra ottavi e quarti di finale. Anche per lei, vincitrice in carriera di un titolo FIP, è stato fatale il duello contro la coppia numero uno del seeding, le spagnole Agueda Perez Ortiz e Marta Caparros, che si sono imposte per 6-4 6-2 nella semifinale di domenica mattina e qualche ora più tardi hanno vinto anche la finale, spuntandola per 6-4 6-3 sulla coppia Guimet/Gibson. Nel maschile di categoria Bronze, invece, in Olanda è arrivato il primo titolo stagionale per l’ex nazionale Denis Perino, italo-argentino a segno a fianco dello spagnolo Andres Fernandez Lancha.

Denis Perino (destra) e Andre Fernandez Lancha

Denis Perino (destra) e Andre Fernandez Lancha

Sempre la scorsa settimana il Cupra FIP Tour ha proposto anche uno degli appuntamenti più importanti della stagione, ossia il sesto dei dodici eventi di categoria Gold, la seconda più importante alle spalle della Platinum (che di eventi nel calendario 2026 ne conta cinque). Si è giocato a Belgrado, nell’affascinante Padel Center Belgrade Waterfront, dove è iniziato il testa a testa fra le nuove coppie composte da Franco Stupaczuk e Jon Sanz, da Mike Yanguas e Coki Nieto. Sono volati tutti in Serbia per giocarsi lo status di quarta coppia del circuito, con i benefici che ne conseguono a livello di teste di serie, e per ora la lotta ha dato ragione a Stupa e Sanz, capaci di prendersi il titolo a spese dei rispettivi ex partner.

Come prevedibile, le due coppie hanno letteralmente “ammazzato” l’appuntamento serbo, passeggiando (o quasi) fino alla fine. Nieto e Yanguas non hanno avuto avversari, mentre Stupa e Sanz si sono trovati costretti a lottare in semifinale contro gli ottimi Gil/Lijo. Ma nei momenti chiave hanno saputo fare la differenza (7-6 7-5) e la finale di domenica sera l’hanno vinta loro, chiudendo per 6-4 7-5. Fra Madrid e Parigi, la quarta testa di serie toccherà a loro. Data l’importanza dei tornei non è affatto un dettaglio.

Anche nel femminile la finale dell’evento di Belgrado ha messo di fronte le due coppie più attese della vigilia, e anche nel femminile i pronostici (almeno secondo l’ordine delle teste di serie), sono stati sovvertiti, grazie al successo della seconda coppia del seeding. A vincere Lorena Rufo e Victoria Iglesias, che in finale hanno rimontato un set di svantaggio ad Alejandra Salazar e Aranzazu Osoro, chiudendo per 4-6 6-1 6-3.

La stretta di mano fra Yanguas/Nieto e Stupaczuk/Sanz

La stretta di mano fra Yanguas/Nieto e Stupaczuk/Sanz

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