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Padel

Gijón ribalta tutto: vincono i Chingalan e Brea/Triay

Doppia rivincita rispetto a Riyadh nelle finali del P2 spagnolo, secondo torneo stagionale del circuito Premier Padel. Fra le donne Gemma e Delfi vincono una battaglia di oltre tre ore con Ustero/Sanchez; fra gli uomini Galan e Chingotto si prendono la prima vittoria stagionale contro la coppia numero uno

di | 09 marzo 2026

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Non sempre sono i tornei più prestigiosi a regalare le vittorie più soddisfacenti. Anche perché, in termini di partecipazione dei più forti, nel padel di differenze fra Major, P1 e P2 non ce ne sono. Così, può capitare che persino un torneo “piccolo” come il P2 di Gijón, utilizzato nel 2025 come merce di scambio da parte dei giocatori – via boicottaggio generale – per chiedere alcuni benefici ai vertici del circuito, possa diventare preziosissimo. Chiedere a Gemma Triay e Delfi Brea, che nelle Asturie hanno finalmente ritrovato quel titolo che mancava loro da oltre cinque mesi, con tanto di lacrime dell’argentina dopo la finale vinta, la prima dopo una serie di cinque secondi posti.

Oppure chiedere ad Ale Galan e Federico Chingotto, che nel 2025 per ottenere la prima vittoria stagionale contro i numeri uno Coello/Tapia avevano dovuto attendere il decimo torneo (!), ossia il BNL Italy Major del Foro Italico vinto per il secondo anno di fila. Stavolta, invece, gli sono bastati due appuntamenti perché il successo nel “clasico” della pala è arrivato al secondo confronto, perfetto per vendicare immediatamente la sconfitta di Riyadh e mettere in chiaro le solite ambizioni da testa della classifica. Non sono bastate nel 2024 e nemmeno nel 2025, ma non è detto che non possano bastare quest’anno.

Intanto, è arrivato il primo successo dopo quattro sconfitte di fila (21-10 per Coello/Tapia il conto dei testa a testa), in un confronto risolto per 7-5 7-6. Nel primo set è stato decisivo il break sul 5-5, mentre nel secondo sono stati i numeri uno i primi ad allungare (4-2), ma i rivali li hanno ripresi e poi beffati nel tie-break, rovinando la festa di Coello per il suo 24esimo compleanno.

“Questo 'clasico' – ha detto Chingotto – continua ad alzare il livello di entrambe le coppie: oggi siamo stati noi a vincere e dobbiamo continuare così. Sono felice perché venivamo da un colpo duro, la finale persa a Riyadh: ha motivato tutti a dare ancora di più”. Grande gioia anche per Galan, MVP della finale: col successo numero 54 in carriera riagguanta subito Tapia al comando della classifica dei più titolati in attività.

Gijón ribalta tutto: vincono i Chingalan e Brea/Triay

Le lacrime post-vittoria di Delfi Brea, invece, raccontano bene il valore del successo delle numero uno del mondo, che hanno colto il decimo titolo insieme a oltre cinque mesi dal precedente, esattamente un anno dopo il primo che arrivò nel 2025 proprio a Gijón. Per riuscirci, hanno dovuto vincere una maratona da tre ore e tre minuti contro Andrea Ustero e Ari Sanchez, che le avevano già sorprese in finale a Riyadh e puntavano a batterle di nuovo, ma stavolta sono state costrette ad arrendersi per 6-4 6-7 6-3. Match intenso e combattutissimo, con le numero uno che non sono riuscite a chiudere nel secondo set (riaperto dopo lo svantaggio di 5-2) ma ce l’hanno fatta nel terzo, col break decisivo sul 4-3.

“È stata una partita durissima – ha detto la Triay – e per questo faccio i complimenti ad Andrea e Ari per il livello che hanno raggiunto. Grazie a Seba (Nerone, il suo nuovo coach subito capace di traghettarla al successo, ndr), siamo riuscite a fare uno sforzo in più nei momenti chiave, tornando al successo dopo cinque finali perse”. “Per me – ha detto invece Delfi – è stata una settimana difficile, per questo devo ringraziare tutto il team. Andrea e Ari hanno avuto un grande inizio, ma oggi ci godiamo questo momento”.

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