-
Padel

Emirati Arabi, operazione padel: perché stanno diventando una potenza

Fisco agevolato, strutture d’eccellenza e una nazionale costruita a colpi di naturalizzazioni: Dubai e gli Emirati Arabi investono sul padel e attirano sempre più campioni, candidandosi a nuova potenza del panorama internazionale

17 gennaio 2026

20260116_padel_emirati_arabi__1_.jpg

La nazionale maschile degli Emirati Arabi Uniti, vincitrice dell'edizione 2025 dell'Asia Padel Cup

Gli Emirati Arabi conquistano il padel. Non solo per le vacanze, che tanti si sono concessi a Dubai prima di cominciare la stagione Premier Padel 2026, al via da Riyadh il 9 febbraio. Ma soprattutto perché Dubai sta attirando una serie interminabile di campioni della pala, i quali si stanno spostando lì in pianta stabile anche in virtù delle agevolazioni offerte dal locale sistema fiscale. Jon Sanz, Javi Garrido, Lucas Bergamini e Javi Leal, solo per citarne alcuni, si sono spostati lì di recente, seguendo gli esempi di altri colleghi che l’avevano già fatto in passato.

Il motivo principale dell’esodo è la tassazione, appena al 9% per chi guadagna più di 90mila euro all’anno. La “Corporate Tax Dubai 2026” permette ai campioni spagnoli di pagare un quinto delle tasse che pagherebbero in patria, dettaglio che ha convinto molti a espatriare. “Sono molto felice di annunciare di essermi trasferito a Dubai per poter continuare la mia vita personale e professionale”, ha detto Javi Garrido, uno dei migliori ad aver spostato la residenza negli Emirati, dove sta lavorando per costruire una stagione 2026 che lo vedrà a caccia del riscatto dopo un’annata da dimenticare.

Tuttavia, il motivo del trasferimento a Dubai di tanti campioni non è soltanto economico: c’è anche un aspetto sportivo che non è per nulla marginale. Le strutture di Dubai sono strepitose, moderne e totalmente avanti rispetto alle altre. Il NAS Sports Complex rappresenta ormai un punto di riferimento per gli atleti di tantissimi sport, che hanno le migliori attrezzature possibili per portare al massimo le loro performance.

Inigo Jofre, numero 32 del ranking mondiale: è il giocatore di miglior classifica ad aver scelto la bandiera degli Emirati

Inigo Jofre, numero 32 del ranking mondiale: è il giocatore di miglior classifica ad aver scelto la bandiera degli Emirati

Detto delle questioni fiscali e logistiche che stanno rendendo Dubai sempre più appetibile, un altro aspetto importante della crescita del padel negli Emirati Arabi è legata allo sviluppo della nazionale, costruita investendo per naturalizzare giocatori spagnoli. L’obiettivo? Diventare, seppur con mezzi discutibili, l’alternativa più credibile a Spagna e Argentina, lontane anni luce visto che lo sviluppo del padel è partito con 30 anni di anticipo rispetto a tutti gli altri stati. Un’operazione che ha già permesso alla nazionale maschile degli Emirati di chiudere al quinto posto l’ultima edizione dei mondiali, oltre che di conquistare il titolo nell’ultima Asia Padel Cup, giocata lo scorso ottobre in Qatar.

I primi a scegliere la bandiera degli Emirati sono stati Sergio Icardo e Fran Jurado, i quali vivono a Dubai ormai da anni, ma già da qualche tempo ai due si sono aggiunti prima Inigo Jofre (numero 32 del ranking FIP) e Arnau Ayats, poi anche Enrique Goenaga e Nacho Vilarino, i quali nella classifica FIP risultano ancora come spagnoli, ma hanno contribuito lo scorso anno al già citato successo nella competizione continentale asiatica. Ne deriva che a disposizione della nazionale degli Emirati Arabi ci sono sempre più giocatori di alto livello, e non è detto che sia finita qua perché le operazioni di naturalizzazione potrebbero proseguire.

Il risultato? Dopo il quinto posto mondiale di due anni fa, di questo passo gli Emirati potrebbero addirittura diventare la terza forza del padel mondiale nella prossima competizione iridata, in programma la prima settimana di novembre e quasi sicuramente in Medio Oriente, visto che nel calendario è incastonata fra il P1 di Kuwait City e quello di Dubai, altro asset prezioso per la crescita del movimento.

Emirati Arabi, operazione padel: perché stanno diventando una potenza

Loading...

Altri articoli che potrebbero piacerti