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Elsa d’Indonesia: altra finale FIP per Terranova

A sette giorni dal successo a Giacarta, Elsa Rebecca Terranova si regala un’altra finale in Indonesia nel Cupra FIP Tour, con la russa Neizvestnaya, ma stavolta le due devono arrendersi a Kurz/Koek. Nel maschile quarti per Rosingana/Vaccari in Irlanda, per Cremona in Portogallo

di | 20 luglio 2026

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La premiazione a Banten. Da sinistra: Koek, Kurz, Neizvestnaya e Terranova

Volare in Indonesia con le pale nel borsone? Ne è valsa decisamente la pena. Non solo perché nel paese asiatico Elsa Rebecca Terranova ha vinto il suo primo titolo nel Cupra FIP Tour, a Giacarta a fianco della russa Angelina Neizvestnaya, ma anche perché la settimana successiva le due hanno aggiunto al bilancio (positivo) anche una seconda finale, sui campi di Banten.

Stavolta il successo è rimasto piuttosto distante, perché nel duello per il titolo la tedesca Victoria Kurz e l’olandese Marcella Koek non hanno offerto loro grandi chance, vincendo per 6-3 6-2, ma il torneo di Terranova e Neizvestnaya è stato ugualmente convincente, a conferma delle possibilità di una coppia che da qualche tempo si sta migliorando sempre di più. Nei quattro incontri giocati sui campi neri del Dewa United Padel Club, le due hanno sempre vinto con agio, 6-0 6-0 a Dian/Prisilia, 6-4 6-2 a Rompies/Kusuma, 6-1 6-3 a Emeralda/Aygues e 6-3 6-1 in semifinale alle seconde favorite del tabellone, la tunisina Dora Chamli e la russa Anastasiia Ryzhova.

Poi, in finale c’è stato poco da fare, ma il torneo regala comunque altri 22 punti, che sommati ai 40 della settimana precedente formano un bottino niente male. Permetteranno alla parmense classe 1999 di migliorare ulteriormente il proprio best ranking, raggiungendo per la prima volta le prime 120 della classifica. Per ambire alla top-100 servono ancora oltre cento punti, ma il traguardo non è mai stato così vicino.

Elsa Rebecca Terranova (sinistra) e Angelina Neizvestnaya

Elsa Rebecca Terranova (sinistra) e Angelina Neizvestnaya

La finale della Terranova è stata il solo risultato di rilievo da parte degli azzurri nella settimana del Cupra FIP Tour, che presentava complessivamente quattro eventi. Il bottino dei nostri è stato raramente così magro, visto che fra Dublino (Irlanda), La Coruña (Spagna) e Dronten (Paesi Bassi) non è arrivato nemmeno un piazzamento in semifinale.

I risultati migliori sono giunti dagli uomini, con Matteo Rosingana e Simone Vaccari ai quarti del Silver di Dublino, poi battuti dagli spagnoli Ronco/Aliaga. Ha un sapore diverso, invece, il quarto di finale di Simone Cremona a Dronten, con Antonio Luque. Perché l’azzurro e il portoghese partivano come seconda coppia del seeding, ma dopo due vittorie sono caduti già ai quarti, battuti per 7-6 6-2 dagli olandesi Bram Meijer e Menno Nolten, poi capaci di andare a prendersi il titolo.

Nel femminile, quarti per Martina Parmigiani, sempre a Dronten. Ma la bresciana e la compagna Ana Cristina Sanchez Perez hanno perso l’unica partita giocata, perché dopo il bye al primo turno e la vittoria per walkover agli ottavi, si sono arrese per 6-4 7-5 alle portoghesi Catarina Santos e Alexandra Silva. Fuori già al secondo turno Giulia Sussarello, con la spagnola Ivet Val Lopez: a sorprenderle le francesi Amelie/Mansart.

Simone Cremona (sinistra) e Antonio Luque

Simone Cremona (sinistra) e Antonio Luque

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