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A una ventina di giorni dalle imprese romane, Giulia Dal Pozzo e Nuria Rodriguez conquistano una nuova semifinale nel P2 di Valladolid, battendo (di nuovo) Araujo/Fernandez e Salazar/Alonso, spazzate via dal campo con un doppio 6-1. Un risultato che sa di conferma: le Finals possono essere l’obiettivo
di Marco Caldara | 26 giugno 2026
Ora c’è la conferma: chiara, chiarissima, inattaccabile. Per Giulia Dal Pozzo e Nuria Rodriguez l’eccezione non è stata la semifinale al BNL Italy Major, bensì l’eliminazione all’esordio nel torneo successivo a Valencia, mancando un vantaggio di 6-2 5-2 contro due avversarie alla portata. Perché, a una ventina di giorni dallo storico risultato colto sui campi del Foro Italico, la romagnola e la compagna spagnola hanno già aggiornato il conto delle semifinali nel circuito Premier Padel, conquistandone una seconda nel P2 di Valladolid, uno degli appuntamenti di categoria più in vista perché si gioca nella mitica Plaza Mayor, per anni casa di uno dei tornei simbolo del vecchio circuito World Padel Tour.
Se a Roma le due erano riuscite a vincere quattro partite, in Spagna se ne sono già prese addirittura una in più, in quanto costrette – per l’ultima volta – a partire dalle qualificazioni. Ma non è stato un problema e anzi, i due incontri preliminari sono serviti alla coppia per testare campo e condizioni, lanciando un’altra cavalcata memorabile, impreziosita (di nuovo) da vittorie contro due delle prime otto coppie del mondo.
Curiosamente sono le stesse due superate nella Capitale: a Roma era toccato prima a Salazar/Alonso (7) e poi a Fernandez/Araujo (4), mentre a Valladolid è andata all’opposto, con il rocambolesco successo agli ottavi sulle numero 4 (4-6 7-6 6-4 dopo due ore e mezza, con cinque match-point cancellati) e vittoria nei quarti contro le numero sette, dominate con un doppio 6-1 in appena 66 minuti.
Per Giulia e Nuria si tratta di un altro risultato clamoroso, come lo è stato spazzare via dal campo in un’ora e spiccioli una leggenda come Alejandra Salazar e una delle giovani più in vista del circuito, quale Alejandra Alonso. Eppure, visto quando stanno combinando e l’intesa che hanno saputo trovare e sviluppare, certi risultati profumano già di normalità e rendono sempre più realistico l’obiettivo di conquistare un posto per le Premier Padel Finals di fine stagione a Barcellona. Resterà difficile, perché i punti da raccogliere sono molti, ma la qualità del padel espresso – lo dicono le vittorie – è da top-16.
Nelle semifinali di sabato, finalmente sul Centrale (dove le due hanno giocato solo la sfida decisiva delle qualificazioni), per Giulia e Nuria ci sarà un altro test prezioso, per saggiare il loro rendimento di fronte alle migliori coppie del pianeta. A Roma avevano fatto un figurone contro le numero uno Delfi Brea e Gemma Triay, mentre a Valladolid tenteranno di rompere le uova nel paniere a Paula Josemaria e Bea Gonzalez, già vincitrici di cinque titoli in questo 2026.
Indipendentemente da come andrà in semifinale, per la Dal Pozzo ci sono già altri 185 punti per il ranking mondiale: probabilmente non le saranno sufficienti per scalare posizioni, ma sicuramente le permetteranno di colmare quel piccolo gap (di circa 200 punti) che da numero 31 del mondo la separa dalle prime 30. Tradotto: il nuovo best ranking è solo questione di settimane e l’impressione è che la sua scalata sia, ancora, solamente all’inizio.