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Padel

Dal Pozzo-Orsi, testa a testa in 14 punti: Giulia a un passo dal n.1 d’Italia

Nell’ultimo aggiornamento alla classifica mondiale FIP, Giulia Dal Pozzo si è portata a soli 14 punti dalla numero uno azzurra Carolina Orsi. Nella seconda parte della stagione la giovane dovrà difendere molti meno punti: il sorpasso è ormai probabile. Italia con nove top-100 al femminile: cresce Caterina Baldi

di | 04 agosto 2026

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Giulia Dal Pozzo

Carolina Orsi è numero 30 della classifica mondiale FIP, con 2.174 punti. Giulia Dal Pozzo, invece, è numero 31, con 2.160 punti. Dopo l’aggiornamento al ranking di lunedì 3 agosto, a separare la prima e la seconda miglior giocatrice azzurra ci sono solamente 14 punti, l’equivalente – per intenderci – di una semifinale in un FIP Bronze, la fascia di tornei d’ingresso nel circuito internazionale. In sostanza, dopo anni di dominio incontrastato della mancina romana, il sorpasso al vertice del padel tricolore non è mai stato così vicino.

Per quanto visto sin qui nel 2026 è naturale che si concretizzi, perché la Dal Pozzo si è già regalata due semifinali nel circuito Premier Padel (quella clamorosa al Major di Roma, seguita dal bis nel P2 di Valladolid), mentre la Orsi è ancora a caccia del primo quarto di finale. In più, c’è la classifica Race che offre una lettura ancora più chiara della situazione: la giovane romagnola, quest’anno, ha già raccolto la bellezza di 1.819 punti, che attualmente la collocano al numero 17 del ranking stagionale, appena fuori dalle 16 qualificate virtuali per le Premier Padel Finals di Barcellona.

La Orsi, invece, ha messo insieme 1.182 punti, il che vuol dire che una parte molto corposa del suo attuale ranking è composta da punti raccolti nella passata stagione, e che presto si tradurranno in scadenze pesanti. Da qui a fine anno, la veterana laziale dovrà difendere ben 955 punti, quasi 400 dei quali fra fine agosto e inizio settembre. La Dal Pozzo, invece, ne difenderà 600 in meno, precisamente 355. Una differenza che, a meno di clamorosi exploit di Carolina, rende il sorpasso al vertice molto molto probabile, magari già entro fine estate.

Carolina Orsi

Carolina Orsi

Potenzialmente, l’avvicendamento al numero 1 d’Italia potrebbe concretizzarsi già il prossimo lunedì al termine del nuovo P1 di Londra, anche se il sorteggio pare aver dato una mano a Carolina. In coppia con Patty Llaguno, la Orsi debutterà – da favorita – contro Marta Barrera e Jana Montes, mentre alla Dal Pozzo (sempre con Nuria Rodriguez) toccheranno subito Sofia Araujo e Marta Ortega, quinta coppia del mondo, appena tornate a giocare insieme per la terza volta. Il loro avvio a Pretoria non è stato dei più brillanti, con lo stop ai quarti contro Salazar/Osoro, ma restano due giocatrici difficili da battere.

Detto del potenziale sorpasso in arrivo al primo piano della graduatoria nazionale, anche alle spalle delle nostre stelle l’ultima classifica pubblicata dall’International Padel Federation offre spunti interessanti, a partire dalla presenza fra le top-100 di ben nove giocatrici italiane. Un dato che ci permette di stazionare addirittura davanti all’Argentina (che nelle prime 100 ha otto portacolori), alle spalle della sola e ancora inarrivabile Spagna.

La numero 3 d’Italia è sempre Giorgia Marchetti, da tempo stabile fra le posizioni numero 40 e 60 della classifica (oggi occupa la 53esima posizione), mentre al numero 4 c’è un volto nuovo, quello di Caterina Baldi, che grazie agli ottavi di finale a Pretoria ha scavalcato in un colpo solo sia Carlotta Casali (79), sia Lorena Vano (82), portandosi al numero 77 della classifica. In costante crescita anche la mancina Clarissa Aima, già capace quest’anno di aggiudicarsi ben quattro titoli nel Cupra FIP Tour (nessuna azzurra come lei) e fresca di best ranking in 90esima posizione. Di nuovo fra le top-100 anche Emily Stellato (94) e Giulia Sussarello (95), appena fuori Martina Parmigiani (108) e la rivelazione del periodo Elsa Rebecca Terranova (118), capace di tre finali consecutive – una delle quali vinta – a livello internazionale. In sintesi, come quantità l’Italia resta al top, ma anche in termini di qualità stiamo vivendo un periodo mai visto prima.

Giulia Dal Pozzo (destra) e Nuria Rodriguez

Giulia Dal Pozzo (destra) e Nuria Rodriguez

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