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Da Goñi a Galan, senza Tapia e Coello: le statistiche di Premier Padel

Le statistiche di Premier Padel aiutano a “leggere” il circuito oltre il dominio di Tapia e Coello. Il rampante Aimar Goñi è il grande protagonista dei numeri offensivi, ma Galan segue a ruota. Chingotto? Non è fra i meno fallosi, e i Golden Boys sono presenti in un solo podio. La loro forza è nell’equilibrio

05 settembre 2026

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Aimar Goñi

Cosa c’è nel circuito Premier Padel alle spalle del dominio di Tapia e Coello, la coppia che da tre stagioni ha solo in Chingotto e Galan dei rivali credibili? Alcune statistiche ci spiegano perché ci sono dei giocatori sulla cresta dell’onda, perché qualcuno non riesce mai a trovare la chiave per effettuare il salto di qualità e tanto altro.

Per esempio, è evidente che Jon Sanz sia un giocatore dall’errore gratuito facile, come confermano le statistiche proposte da Padel Intelligence, che coinvolgono ogni giocatore che abbia giocato almeno 20 partite nel 2026. Sanz, nuovo compagno di Stupaczuk, commette una media di 16.35 errori non forzati a partita: si sa che il giocatore mancino rischi molto (a volte troppo), ma nel caso di Sanz la strategia gli si ritorce contro piuttosto spesso.

Da un’analisi delle statistiche emerge un grande – e inatteso – protagonista: Aimar Goñi. Il 20enne di Pamplona, nome ancora relativamente nuovo a certi livelli, risulta il secondo per errori gratuiti (con una media di 15.21 a partita), ma è anche il primo per smash vincenti (13.6), per volée vincenti (8.75) e per colpi risolutivi (30.6 a partita). Una sorta di game changer del padel, un giocatore completamente moderno che gioca a tutto braccio. Tanto che Arturo Coello lo vorrebbe al Mondiale come ottavo membro della selezione spagnola, a spese di giocatori più navigati come Javi Garrido, Momo Gonzalez o Javi Leal.

Da Goñi a Galan, senza Tapia e Coello: le statistiche di Premier Padel

Ale Galan è secondo per vincenti (24.4), terzo per volée (7.02) e secondo per smash (11.9). Fa strano che nelle statistiche difensive, nel podio dei giocatori che commettono meno errori, non ci sia Fede Chingotto. A sbagliare meno di tutti è Coki Nieto (5.8 errori gratuiti a match), seguito da Martin Di Nenno (6.8) e Lucas Bergamini (6.9). Spesso Chingotto passa per formidabile difensore (e lo è indubbiamente), ma l’argentino – a dispetto della sua statura – è anche un grande attaccante. Per questo si prende più rischi di altri giocatori di bassa statura come lui e commette qualche gratuito in più. Un peccato perdonabile.

Ma nelle statistiche che raccontano il padel, dove sono Tapia e Coello? Come è possibile che i dominatori della pala non siano in nessun podio? In realtà Arturito è secondo per efficacia nella volée (7.10), ma è proprio questa l’unica statistica nella quale appare uno dei due migliori giocatori del mondo. Agustin Tapia, che per molti è oggi il più forte giocatore in circolazione, non figura invece fra i top di efficacia in nessuna categoria.

Come è possibile? Semplice: la parola chiave per i Golden Boys è “balance”, equilibrio. Arturo e Agustin colpiscono lo smash quando è necessario, commettono un numero di errori accettabile, trovano tante soluzioni vincenti ma non sono macchine da colpi risolutivi come Goñi o altri. Eppure, davanti a tutti ci sono sempre e comunque loro. Mai primi nelle statistiche, ma sempre primi nel ranking. Sì, al di là della potenza il padel è ancora uno sport di classe, pazienza e intelligenza.

Arturo Coello (sinistra) e Agustin Tapia

Arturo Coello (sinistra) e Agustin Tapia

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