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Cremona ritrova la finale, ma il nono titolo deve attendere

L’azzurro, fresco di scudetto della Serie A con l’Happy Village di Terni, è volato fino in Malesia per il FIP Bronze di Selangor, chiudendo con una sconfitta in finale. Nel Silver di Giulianova vittorie per Jose Luis Gonzalez e Alvaro Melendez nel maschile, per Claudia Escacena e Patricia Martinez nel femminile

di | 29 giugno 2026

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Simone Cremona (destra) e Antonio Luque, finalisti in Malesia

La conta dei suoi titoli internazionali nel Cupra FIP Tour è rimasta ferma a otto, aggiornata l’ultima volta a gennaio in Australia. Ma Simone Cremona può essere comunque soddisfatto della trasferta lampo in Malesia, per giocare – a fianco dello spagnolo (naturalizzato portoghese) Antonio Luque – il FIP Bronze di Selangor. Perché, a quasi cinque mesi dall’ultima volta, uno degli storici pilastri della nostra nazionale ha ritrovato una finale, conquistata con merito in un tabellone che, almeno per loro, si è rivelato più complesso del previsto.

Infatti, pur partendo da coppia numero 2 del seeding, l’unica partita banale che si sono trovati di fronte è stata la prima, vinta senza cedere nemmeno un game contro gli indonesiani Koesoemahadi e Husin. Poi, già agli ottavi sono serviti tre set per battere Arcos/Soemarno, mentre fra quarti e semifinale Cremona e Luque sono stati bravi ad aggiudicarsi per due volte il set d’apertura al tie-break, per poi scappare via nel secondo parziale. Ma nella finale contro i favoriti numero uno Miguel Melero e Nicolas Zurita, uno degli italo-argentini che hanno scelto di difendere il tricolore a livello internazionale, i due sono stati costretti ad arrendersi per 7-5 6-3, in un duello deciso da pochi dettagli.

Sconfitta a parte, per Cremona (recente campione d’Italia in Serie A con l’Happy Village) ci sono comunque vari segnali incoraggianti. Uno su tutti è l’immutata voglia di volare lontano dall’Europa per competere, anche in un periodo nel quale la sua classifica è ben diversa rispetto a quella di dodici mesi fa, quando viaggiava stabilmente nei primi 100.

Cremona ritrova la finale, ma il nono titolo deve attendere

Quella raggiunta dal piacentino in Asia è stata l’unica finale italiana di una settimana non particolarmente ricca di soddisfazioni, con solamente altre due azzurre capaci di arrivare al massimo in semifinale. Ce l’hanno fatta Giulia Sussarello ed Emily Stellato, a loro volta fresche dell’ennesimo scudetto (con Milano Padel), nel FIP Silver di Giulianova, quest’anno dominato dagli stranieri.

Le due giocatrici della nazionale, agevolate dal forfait a tabellone compilato di Valenzuela/Godallier, sono arrivate alla domenica ma si sono dovute arrendere alle spagnole Claudia Escacena e Patricia Martinez, passate col punteggio di 6-3 6-4. In seguito, le due iberiche hanno vinto anche la finale, contro Carmen Castillon e Maria Portillo, costrette al ritiro quando il punteggio recitava 6-0 4-2 per le avversarie.

Sui campi del Chico Padel il titolo maschile è andato invece ai primi favoriti della vigilia, gli spagnoli Josè Luis Gonzalez e Alvaro Melendez, bravi a battere per 7-5 6-1 in semifinale Lucho Capra e il giovane Facundo Rodrigo Luis Lopez, prima di rimontare un set in finale ad Aris Patiniotis e Miguel Benitez. È stata una partita dai due volti, perché al 6-2 di questi ultimi ha risposto addirittura un comodissimo 6-0 6-1 che ha consegnato il titolo ai favoriti, al secondo successo consecutivo dopo il Bronze vinto sette giorni prima in Marocco. Vittoria pesante per Gonzalez, nell’eterna lotta per il primato di giocatore più vincente nella storia del Cupra FIP Tour. Il 28enne di Siviglia ha staccato in un colpo solo Flavio Abbate e Gonzalo Rubio e ora al comando c’è lui, in solitaria, con un bottino di 16 titoli.

Josè Luis Gonzalez e Alvaro Melendez

Josè Luis Gonzalez e Alvaro Melendez

Claudia Escacena e Patricia Martinez

Claudia Escacena e Patricia Martinez

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