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Storicamente, al debutto del padel nelle competizioni multisport l’Italia ha sempre fatto la voce grossa. Dopo l’oro di Orsi/Marchetti ai Giochi Europei del 2023, e quello del mese scorso di Bonnefoy/Brambilla ai Mondiali Universitari, i nostri hanno nel mirino i Giochi del Mediterraneo. Con grandi chance di medaglia
di Marco Caldara | 21 agosto 2026
La spedizione azzurra del padel è arrivata a Taranto per la ventesima edizione dei Giochi del Mediterraneo, ed è pronta a scrivere un’altra pagina di successo. Lo suggerisce la storia del padel nelle competizioni multi sport, nelle quali l’Italia è sempre stata protagonista. È successo nel 2023 alla prima dei Giochi Europei di Cracovia, con l’oro nel femminile di Carolina Orsi e Giorgia Marchetti, e poi di nuovo di recente, al debutto della pala ai Campionati mondiali universitari di Malaga, col successo di Noa Bonnefoy e Michele Brambilla nella finale tutta azzurra contro Matteo Platania e Simone Iacovino.
Anche sui cinque campi allestiti al Mediterranean Park della Salinella, impianto realizzato proprio per ospitare i Giochi e inaugurato a fine luglio, i nostri partono con grandi ambizioni, con il solito terzetto di tecnici a guidare la spedizione: la responsabile e capitana della nazionale Marcela Ferrari, con gli assistant coach Filippo Scala e Saverio Palmieri. Cinque le coppie azzurre in gara: nel maschile ci saranno Flavio Abbate e Alvaro Montiel Caruso, Marco Cassetta e Simone Iacovino; nel femminile Carolina Orsi e Giorgia Marchetti, Giulia Dal Pozzo e Carlotta Casali; più il duo Cassetta/Dal Pozzo per il misto, specialità assente nel circuito internazionale ma molto apprezzata dai giocatori.
Le chance di medaglia sono dappertutto, in tabelloni che miscelano volti noti del circuito mondiale, ma anche giocatori – da 18 paesi in tutto – non abituati a competere a livello internazionale. Nel maschile occhi puntati soprattutto su Abbate/Montiel Caruso, che nelle ultime due uscite insieme sono riusciti prima a regalarsi il primo ottavo di finale nel circuito Premier Padel (a Pretoria) e poi a strappare un set a Londra a niente meno che Federico Chingotto e Ale Galan, seconda coppia del ranking mondiale. I due partiranno come terza coppia del tabellone, guidato dai giovani spagnoli Pol Hernandez e Guillermo Collado, rispettivamente numero 35 e 37 della classifica mondiale.
Un duo fortissimo, ma contro il quale i nostri hanno già vinto, esattamente un anno fa nella finale di un torneo FIP Silver a Belgrado. Pericolosa anche la seconda coppia del seeding, che unisce la freschezza di David Gala (n.34 FIP) all’esperienza di José Antonio Diestro, numero 45, così come la quarta formata dai fratelli portoghesi Nuno e Miguel Deus, entrambi già nei primi 40 giocatori del mondo. Cassetta e Iacovino, invece, partono da coppia numero 6, dietro ai francesi Guichard/Blanque, davanti ai portoghesi Araujo/Graca e agli altri francesi Boronad/Fonteny, che completano l’elenco delle teste di serie e – con grande probabilità – anche la lista delle coppie con possibilità di medaglia fra le 24 totali.
Nel femminile, invece, le migliori due giocatrici azzurre secondo il ranking mondiale non giocheranno insieme, per ovvie questioni tecniche dato che sia Giulia Dal Pozzo (da poco numero uno d’Italia e appena salita alla 28esima posizione della classifica) sia Carolina Orsi sono mancine. Così, la romana ritrova Giorgia Marchetti con la quale ha condiviso tre anni fa l’oro di Cracovia (saranno la coppia numero 4), mentre per Giulia Dal Pozzo c’è una soluzione inedita con Carlotta Casali (numero 5). Entrambe le formazioni azzurre partono con la medaglia nel mirino, in un tabellone guidato dalla top-10 portoghese Sofia Araujo e dalla compagna Ana Caterina Nogueira, giocatrice di grande esperienza che però, coi 48 anni da compiere a settembre, non riesce più da un po’ a esprimersi ai livelli di un tempo.
Una situazione che spinge a credere che la vera coppia da battere sarà in realtà la seconda, composta dalle veterane d’acciaio Patty Llaguno (abituale compagna della nostra Orsi) e Lucia Sainz, entrambe ex numero 1 del mondo, finaliste insieme nell’edizione 2024 del BNL Italy Major del Foro Italico. Al numero 3 del seeding, invece, le altre spagnole Jimena Velasco e Nuria Rodriguez, partner della Dal Pozzo nel circuito Premier Padel.
Nel misto, invece, l’assenza della coppia spagnola ha garantito al duo azzurro Dal Pozzo/Cassetta addirittura la seconda testa di serie, alle spalle dei fratelli portoghesi Sofia e Pedro Araujo. Una coppia pericolosa, che parte col vantaggio di un’alchimia costruita anche lontano dai campi, ma alla quale i nostri non hanno troppo da invidiare. L’oro non sembra fuori portata.