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Padel

Coello/Tapia, un titolo in meno di 4 ore. Ridono anche Josemaria/Gonzalez

Sono bastate 3 ore e 50 minuti ai numeri uno del mondo per vincere le quattro partite che gli hanno consegnato il quinto titolo dell’anno. Terza vittoria di fila contro i Chingalan, in una finale senza scosse. Fra le donne successo per Paula Josemaria e Bea Gonzalez, al sesto titolo del 2026

di | 28 giugno 2026

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Quando il padel va veloce, Arturo Coello e Agustin Tapia sono (sempre) i più forti di tutti. La conferma è arrivata dal P2 di Valladolid, casa del King, che nella piazza simbolo della sua città, davanti ad amici e parenti, ha vinto l’ennesimo titolo, secondo l’orologio il più semplice di tutti. In condizioni di gioco particolarmente rapide, addirittura criticate da Tapia perché rendono il padel un pim pum pam senza grande tattica (e logica), i numeri uno si sono fatti bastare 3 ore e 50 minuti per aggiudicarsi le quattro partite che li hanno condotti al successo, il 36esimo in coppia nel circuito Premier Padel, terzo di fila e secondo consecutivo a Plaza Mayor.

Per rendere l’idea, hanno impiegato meno loro a vincere un torneo che Ari Sanchez e Andrea Ustero ad aggiudicarsi la semifinale da record dell’ultimo BNL Italy Major. Sono stati in meno di un’ora nei primi tre incontri, battendo Chozas/Libaak, Jofre/Bautista e Lebron/Augsburger, e giusto qualche minuto oltre i 60 (per la precisione 64) per vincere l’ennesimo atto del “clasico” con Galan e Chingotto che dal 2024 decide la stragrande maggioranza dei tornei. Dopo aver perso il primo della stagione, gli outsider erano riusciti a prendersene quattro di fila, ma Roma ha invertito di nuovo la tendenza.

Dopo il successo al Foro Italico, i Golden Boys si sono presi prima Valencia e poi Valladolid, ristabilendo le solite gerarchie. Sulla finale, ben poco da dire: un solo break ha deciso il primo set, un altro il secondo e il finale è stato lo stesso di tantissime altre volte, con l’abbraccio fra i quattro in campo e la sensazione (fuori) che quando i primi due sono al top anche i migliori rivali non abbiano grandi mezzi per tenerli a bada.

Coello/Tapia, un titolo in meno di 4 ore. Ridono anche Josemaria/Gonzalez

Fra le donne, invece, il P2 della Plaza Mayor ha incoronato la seconda coppia del mondo, Paula Josemaria e Bea Gonzalez, addirittura al sesto titolo di una stagione che diventa sempre più interessante. Le due hanno rischiato tantissimo nella semifinale contro Giulia Dal Pozzo e Nuria Rodriguez, finendo in svantaggio per 4-2 nel terzo set prima che un errore arbitrale finisse inevitabilmente per condizionare l’incontro, dando loro la spinta per rientrare in partita e andare a vincerla. Mentre in finale non c’è stata storia.

Ari Sanchez e Andrea Ustero, reduci dalla vittoria a Valencia e anche dal successo del giorno prima contro le numero uno Triay/Brea, non sono riuscite a esprimersi al meglio e così la finale non è stata tanto diversa da quella degli uomini, con una coppia nettamente superiore. Le 4 ore e 12 minuti di Roma sono state solo un ricordo: per risolvere il confronto e assegnare il titolo sono serviti 174 minuti in meno, sufficienti alle numero due per imporsi col punteggio di 6-4 6-2. Non si tratta di un successo dal peso enorme in termini di classifica, ma vale ugualmente molto in una fase della stagione carica di tornei. Dopo aver mancato il titolo per due volte di fila, Bea e Paula avevano bisogno di tornare al successo.

Archiviato il sesto P2 della stagione, Premier Padel è già pronta per il settimo, al Patinoire di Bordeaux. In passato è capitato che in Francia mancassero alcuni dei migliori, ma stavolta no. Ci saranno proprio tutti e di solito, quando va così, i pronostici su chi arriva in fondo risultano fin troppo scontati.

Coello/Tapia, un titolo in meno di 4 ore. Ridono anche Josemaria/Gonzalez

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