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Quarto titolo consecutivo – e sesto del 2026 – per la prima coppia del ranking mondiale, che sbanca anche il P2 di Bordeaux, battendo in finale i soliti Galan/Chingotto. Nel femminile colpo di Claudia Jensen e Tamara Icardo, che superano le prime due coppie del mondo e si regalano il primo titolo insieme
di Marco Caldara | 06 luglio 2026
Roma, Valencia, Valladolid e ora anche Bordeaux. A ricordare a tutti, come se ce ne fosse bisogno, che nel padel comandano sempre a solo loro. Punto e stop. Arturo Coello e Agustin Tapia hanno appena aggiunto un nuovo successo alla collezione, il sesto di un 2026 iniziato con qualche dubbio ma poi chiaramente virato a loro favore nella settimana di Roma. O forse appena prima, come Tapia non smette di ripetere, ricordando il lavoro di squadra svolto dopo la durissima sconfitta di Buenos Aires. I due si sono trovati, si sono impegnati e come è andata da lì in poi è all’occhio di tutti, visto che hanno raccolto un successo dopo l’altro, battendo per quattro volte di fila (dopo altrettante sconfitte consecutive) i rivali di sempre Ale Galan e Federico Chingotto.
Hanno trovato i due a contendergli il successo anche in Francia, ma hanno vinto di nuovo loro, bissando il successo del 2025 al termine di una finale combattuta e chiusa in rimonta, col punteggio di 5-7 7-6 6-2, dopo 2 ore e 13 minuti ad alta intensità. La svolta è stata nelle prime fasi del secondo set, quando i numeri uno hanno impedito ai rivali di scappare via, poi li hanno beffati al tie-break e quindi hanno preso la partita in mano a metà del terzo, allungando fino a prendersi il 37° titolo insieme nel circuito Premier Padel, ai quali vanno aggiunti gli undici del 2023 nel vecchio World Padel Tour. Quota 50 è sempre più vicina.
“È stata una finale incredibile – ha detto Coello –, nella quale all’inizio mi sentivo un po’ nervoso e non riuscivo a trovare la giusta posizione in campo. Ho chiesto ad Agus di aiutarmi e insieme siamo riusciti ad alzare il livello”. “È stata una partita dura – ha aggiunto invece Tapia –: dopo la sconfitta di Buenos Aires abbiamo lavorato ancora di più per cercare di tornare a conquistare certi risultati”.
Fra le donne, invece, l’appuntamento di Bordeaux ha premiato una coppia a sorpresa: si tratta della numero 5 del mondo, composta da Claudia Jensen e Tamara Icardo, capaci di vincere il titolo (il loro primo insieme) nella maniera più difficile possibile, ossia battendo una dopo l’altra le prime due coppie della classifica mondiale. Aveva già fatto scalpore il 6-4 6-3 nella semifinale di sabato contro Paula Josemaria e Bea Gonzalez, e l’ha fatto ancora di più la rimonta vincente contro Delfi Brea e Gemma Triay, contro le quali le due avevano perso 9 volte su 9. Ma stavolta non si sono lasciate intimorire dal 3-6 del primo set.
Nel secondo parziale la partita ha completamente cambiato volto, con Icardo e Jensen diventate padrone delle operazioni e capaci addirittura di lasciare due soli game fra secondo e terzo parziale, chiudendo per 3-6 6-1 6-1. Per la Jensen è il secondo titolo in carriera nel circuito Premier Padel dopo quello vinto nel 2024 ad Acapulco con Jessica Castello; per la Icardo è il primo. La spagnola non vinceva nel circuito maggiore dal 2021, quando nel vecchio circuito World Padel Tour si prese un paio di titoli a fianco di Delfi Brea.
“Siamo molto felici per il primo titolo vinto insieme – le parole di Tamara Icardo –. Personalmente sono esausta ma contenta, per questa partita e per l’intera settimana. Stavamo inseguendo questo titolo da tanto tempo e il risultato è il frutto del lavoro”. “La dedica va a mia nonna che mi ha seguita dall'Argentina – ha proseguito Jensen –, ma anche a mio papà, che mi accompagna tutti i giorni”.