-
Padel

Carolina ci prova, ma il Silver di Parma parla spagnolo

Termina in finale la corsa di Carolina Orsi e Letizia Manquillo nel FIP Silver di Parma, prima tappa stagionale della Mediolanum Padel Cup. A vincere la veterana Lucia Sainz e la 18enne Raquel Eugenio. Successo spagnolo anche nel maschile, con Vilariño /Del Castillo

di | 22 marzo 2026

20260322_Orsi_Manquillo.jpg

Carolina Orsi (sinistra) e Letizia Manquillo, finaliste nel FIP Silver di Parma

Carolina Orsi poteva rendere ancora più preziosa una settimana da ricordare per il padel italiano, col quarto di finale di Giulia Dal Pozzo (e Nuria Rodriguez) a Cancun, con tanto di successo contro la quinta coppia del mondo Icardo/Jensen. Ma sui campi del Pro Parma Sport Center, nella tappa inaugurale del circuito Mediolanum Padel Cup, è sfumato in finale l’obiettivo della romana di firmare il primo titolo stagionale al femminile dell’Italia nel Cupra FIP Tour. A negarle il traguardo, inseguito a fianco della spagnola Letizia Manquillo, la veterana classe 1984 Lucia Sainz e la compagna Raquel Eugenio, addirittura di 24 anni più giovane, ma già numero 23 della classifica mondiale a soli 18 anni.

Le favorite erano loro, sin dalla vigilia del torneo, eppure per buona parte del primo set sono state superiori la mancina romana e la compagna, capaci di arrivare a condurre per 5-3 e assaporare l’impresa. Ma proprio nel momento più importante qualcosa si è inceppato: un parziale di quattro game consecutivi ha consegnato il set alle rivali, che da lì in avanti non si sono più lasciate avvicinare, fino a imporsi per 7-5 6-1.

Per la Sainz, ex numero 1 del mondo ai tempi della partnership con l’attuale leader Gemma Triay, è addirittura il terzo titolo stagionale nel Cupra FIP Tour, dopo il Platinum di Marsiglia e il Silver di Manila. Ennesima testimonianza di come la classe non abbia età. “Voglio giocare ancora a lungo – ha detto durante la premiazione –, perché mi diverto, sto bene e amo questo sport. Ringrazio il pubblico e la gente di Parma per come ci ha accolto e sostenuto in questo torneo”.

Lucia Sainz (sinistra) e Raquel Eugenio

Lucia Sainz (sinistra) e Raquel Eugenio

Delusa, ma ugualmente felice per il buon torneo disputato, la numero uno azzurra, costretta a rinunciare anche alla trasferta a Miami in virtù dell’infortunio della sua partner abituale Araceli Martinez. “Voglio ringraziare tutti voi per avermi sostenuto con una passione straordinaria – ha detto –. Avrei voluto regalarvi una vittoria: io e Leti ci abbiamo provato fino alla fine ma è andata così. Resta comunque la soddisfazione di aver giocato un torneo positivo in mezzo a tanta gente che ama il padel.

A Parma, anche la finale maschile ha regalato tanto ritmo e intensità, nel duello fra i favoriti Ignacio Vilariño e Mario Del Castillo, già vincitori del FIP Bronze di Doha a fine gennaio, e le sorprese del torneo Pedro Perry, portoghese, e Ramiro Pereyra, argentino, giunti in finale pur non essendo compresi fra le teste di serie. A vincere è toccato ai più forti, che avrebbero potuto chiudere i conti già nel secondo set (quando sul 6-4 5-4 sono arrivati a due punti dal successo) e l’hanno poi fatto nel terzo, trovando nel quarto game il break poi conservato fino al definitivo 6-4 5-7 6-3. “Nonostante fossimo i favoriti – hanno detto i vincitori a fine partita – non è stato per niente facile. Il campo era molto veloce e questo in alcuni momenti ci ha messo in difficoltà. Noi siamo felicissimi, ma complimenti anche ai nostri rivali e a questo pubblico che ci ha applaudito per tutta la settimana”.

Per l’Italia, i migliori a Parma sono stati Matteo Platania e Riccardo Sinicropi, capaci di vincere due battaglie davvero intense fra primo e secondo turno, contro Di Giovanni/Iacovino (7-6 6-7 6-3) e Britos/Rivero (6-3 6-7 7-6), ma poi fermati nei quarti di finale di sabato dai sudamericani Demian Cuello/Dehnike, a segno per 6-7 6-4 6-4. Quarti di finale anche per la coppia Graziotti/Sargolini nel Bronze lituano di Kaunas, dove è invece durata una sola partita l’esperienza di Marco Cassetta col “Sanyito” Cristian Gutierrez, nipote dell’ex numero uno del mondo. A sorprenderli all’esordio i britannici Harris/Loughlan, poi finalisti.

Mario Del Castillo (sinistra) e Ignacio Vilariño

Mario Del Castillo (sinistra) e Ignacio Vilariño

Loading...

Altri articoli che potrebbero piacerti