Fermo da settembre per infortunio, Pablo Cardona punta forte sull’anno nuovo per rilanciarsi fra i nomi caldi del circuito. Ripartirà – ma non da Riyadh – a fianco di Javi Leal: una coppia dalle potenzialità importanti, che punta dritto alla top-8
06 febbraio 2026
Uno dei grandi rimpianti del 2025 del padel? La separazione dei bombarderos Pablo Cardona e Leo Augsburger, i quali dopo una prima parte di stagione di altissimo livello, che li vide eliminare Chingotto/Galan dal torneo di Riyadh e quindi anche Coello/Tapia da quello di Santiago (peraltro agli ottavi di finale: mai nessuno ci era riuscito da quando i Golden Boys si sono uniti), decisero di prendere altre strade nel corso dell’estate. L’argentino puntò – per poco – su Martin Di Nenno, il mancino spagnolo sul “Gato” Juan Tello, prima che ripetuti problemi al ginocchio lo obbligassero a chiudere la stagione in anticipo, già a settembre.
Ora, dopo settimane e settimane passate a prendersi cura dell’infortunio, per Cardona sta finalmente per scoccare l’ora del rientro nel circuito, per tornare a mostrare tutto quel potenziale che fin qui il pubblico ha visto soltanto a tratti, miscelato con potenza, rapidità, fame e gioventù. Un cocktail che lo descrive alla perfezione, ma che – notizia delle ultime ore – non sarà servito a Riyadh. Serve ancora qualche giorno per recuperare appieno, dunque l’avvio della partnership con Javi Leal slitterà di qualche settimana. Ma le ambizioni non cambiano di una virgola.
“Cominceremo la stagione come nona o decima coppia della classifica – ha detto Pablo in una recente intervista –, ma puntiamo a entrare fra le prime 8 coppie e vogliamo giocare le Finals. Dopo l’infortunio mi sono completamente sconnesso dal mondo del padel: avevo bisogno di staccare per un periodo. Ho risposto soltanto alla chiamata di Leal, che mi ha proposto di giocare insieme nel 2026”.
In attesa di rivederlo in campo, la curiosità degli appassionati è legata alle sue possibilità in ottica futura: in uno sport che va velocissimo, basta poco per perdere il treno giusto, ma Cardona sembra uno di quei giocatori capaci di trovare ugualmente una via per arrivare in alto, anche quando gli infortuni decidono di mettergli i bastoni fra le ruote.
Il mondo del padel lo ha scoperto nell’estate del 2024, quando arrivò fino alla semifinale del P2 di Bordeaux al fianco di Lucas Bergamini, il quale per l’occasione si era spostato a sinistra per lasciare il “drive” al mancino incontenibile di Pablo. Lo chiamava “animal” (nel senso buono del termine) ed è difficile dargli torto, perché Cardona rappresenta in purezza ciò che deve essere il padel moderno, cioè un concentrato di esplosività e di dominio. A volte deve ancora imparare a gestire i momenti difficili, soprattutto sui campi lenti, ma ha compiuto 21 anni solo a novembre: ha ancora tutto il tempo per limare i propri difetti.
A molti ricorda Coello (anche perché è mancino), ma per dimostrare di essere quantomeno sulla scia di un fenomeno come Arturo, Cardona deve accelerare adesso. La finale del P2 di Asuncion del 2025, persa per 7-5 6-1 contro Chingotto e Galan, resta attualmente l’unica giocata da Cardona in carriera. Troppo poco per uno così, finalmente pronto – o quasi – a ripartire dopo il periodo più complicato della sua carriera.