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Il P2 del Messico, carico di sorprese nelle prime fasi, si conclude nella maniera più scontata possibile, premiando le prime due coppie del ranking. I Golden Boys vincono una battaglia con Lebron/Augsburger, le colleghe confermano di aver ritrovato il feeling dei giorni migliori battendo Gonzalez/Josemaria
di Marco Caldara | 23 marzo 2026
A Riyadh era toccato ad Arturo Coello e Agustin Tapia, a Gijón a Gemma Triay e Delfi Brea, finalmente capaci di tornare al successo dopo varie finali perse. A Cancún, invece, a vincere sono state entrambe le coppie, trasformando l’appuntamento del Messico nel primo del 2026 a incoronare i numeri uno del mondo sia nel maschile sia nel femminile. Lo scorso anno era capitato in due Major, Doha e Parigi, e in due P1, Tarragona e Rotterdam, mentre stavolta il privilegio è capitato addirittura a un evento di categoria P2, ricco di sorprese nelle prime fasi ma terminato nella maniera più scontata possibile, con l’ennesimo successo dei più forti.
È il numero 44 in coppia per Arturo Coello e Agustin Tapia, sempre più dominatori; il numero 11 per Triay e Brea che dopo un periodo così così sono ufficialmente ripartite ritrovando lo smalto delle vere leader. I Golden Boys hanno chiuso un torneo non semplice, iniziato col laborioso successo al tie-break del terzo contro Pablo Lijo e Maxi Arce, e terminato battendo per 6-7 6-3 7-5 Ale Galan e Leandro Augsburger, emersi da una parte bassa di tabellone che ha smarrito già ai quarti Chingotto e Galan, sorpresi da Sanyo Gutierrez e Gonza Alfonso.
Niente “clasico” in finale, dunque, con Lebron/Augsburger che non sono andati lontano dal primo successo insieme, vincendo il primo set e lottando punto su punto nel terzo. Ma le condizioni via via sempre meno veloci, causa umidità e calo delle temperature della serata messicana, hanno dato una piccola spinta in più ai numeri uno, confermando l’incredibile feeling di Coello col Messico: nel paese americano ha disputato cinque eventi Premier Padel e li ha vinti tutti.
Grande soddisfazione anche per il suo partner Tapia, che grazie al successo al Rafa Nadal Tennis Center Costa Mujeres prova di nuovo l’allungo nei confronti di Ale Galan nell’elenco dei giocatori in attività con più titoli. Prima del Messico erano entrambi appaiati a quota 54, mentre ora l’argentino si è portato di nuovo al comando, con l’obiettivo di restarci il più a lungo possibile e allargare presto il divario nei confronti del madrileno. Questa settimana a Miami la prima chance.
Brea e Triay, invece, hanno confermato sulla costa messicana quanto mostrato un paio di settimane prima nelle Asturie, ossia di aver ripreso il cammino vincente interrotto senza un vero perché nell’ultima parte del 2025. Sono bastate un paio di prestazioni così così per smarrire la bussola, ma l’hanno ritrovata in fretta sotto la guida di Seba Nerone, arrivato al seguito di Gemma per provare a ridarle linfa e fiducia. I risultati dicono che non poteva esserci idea più azzeccata, perché da quando l’ex numero uno si è seduto sulla loro panchina sono arrivate otto vittorie e due titoli di fila.
In Messico hanno dominato: doppio 6-2 all’esordio a Castello/Rufo, doppio 6-1 nei quarti alla splendida Giulia Dal Pozzo e a Nuria Rodriguez, 7-6 6-1 in semifinale a Guinart/Virseda e nuovo 7-6 6-1 anche in finale, contro Josemaria/Gonzalez finalmente capaci di arrivare in fondo. Ma la loro resistenza è durata un set: l’hanno perso al tie-break e la partita è finita lì, prima della fuga vincente delle numero uno. Deludente, invece, il torneo di Ari Sanchez e Andrea Ustero, che dopo due finali nei primi due tornei (con titolo in Arabia Saudita) sono cadute nei quarti di finale.