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Padel

Cambi di coppia e presente del circuito: a lezione da Seba Nerone

L’ex campione argentino, oggi apprezzato tecnico e telecronista, analizza la situazione del padel attuale, colpita da ripetuti cambi di coppia. “Vogliamo tutto ieri – dice –, e il domani non esiste. Ma ognuno ha il partner che merita”. Su Sofia Araujo: “Ha gli strumenti per affermarsi fra le migliori”

13 febbraio 2026

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Sebastian "Seba" Nerone: ex numero 1 al mondo, oggi coach e telecronista

Di uno come lui ci si può fidare, perché sa come si sta al vertice. Seba Nerone è un uomo che vive di padel, da anni, anni e anni. Allenatore di alcuni dei migliori giocatori del mondo – come Juan Tello, Pablo Cardona e Sofía Araújo – telecronista per i canali ufficiali di Premier Padel ed ex numero uno al mondo, l'argentino è uno di quei personaggi che, quando aprono bocca sull'attuale stato del circuito professionistico, meritano sempre attenzione. Perché il Tour lo conosce, lo vive e lo frequenta, diviso su più fronti.

Con la stagione 2026 che è appena iniziata con l’ormai tradizionale P1 inaugurale a Riyadh, Nerone non si è fatto scalfire dai molteplici cambi di coppia nel Premier Padel, sia nel maschile che nel femminile. “Tutti i giocatori – ha spiegato – hanno il partner che meritano in base al loro livello, sia nel maschile sia nel femminile. Tutti guardano il padel in continuazione, perciò è molto raro che, in un periodo nel quale un giocatore non si sta esprimendo bene, riceva la chiamata di un giocatore di livello superiore. Perché il giocatore al vertice non è un idiota: ti osserva sempre e se vede che sei all'altezza, ti offre subito un upgrade. E, come è successo a tutti noi veterani, quando il tuo livello inizia a scendere, finisci anche con il partner che meriti”. Un altro passaggio inevitabile, toccato a tutti i giganti di un tempo.

“Non mi piace – ha aggiunto – quando i progetti vengono interrotti subito. Forse tutti questi cambiamenti repentini andrebbero regolamentati. La separazione dello scorso anno fra Ausburger e Cardona? Mi ha sorpreso maggiormente quella fra Tello e Di Nenno, che stavano giocando molto bene. Vogliamo tutto ieri, non oggi. Il domani non esiste. Non c’è mai uno sguardo a lungo termine”.

Cambi di coppia e presente del circuito: a lezione da Seba Nerone

Nerone conosce il padel come pochi, ergo va ascoltato quando si spende in difesa del talento di Federico Chingotto, spesso sottovalutato dai critici. “È un campione e lo scorso anno l’ho difeso pubblicamente, dicendo che mi faceva schifo vederlo denigrato. La sua regolarità e la continuità delle prestazioni di Fede è impressionante”.

Quanto ai suoi assistiti, Cardona deve ancora iniziare la stagione, perché ancora alle prese con qualche noia fisica, mentre Juan Tello ha aperto con i quarti di finale a Riyadh. “L’infortunio di Cardona? Nulla di grave, è soltanto una decisione precauzionale, sente un po’ di dolore. Tornerà solo quando si sentirà al 100%. Tello, invece, sta bene e sta anche provando nuove cose, come uno smash giocato più vicino alla parete, alla Paquito Navarro”.

Ancora più speranze riposte nella portoghese Sofía Araújo, che ha trovato nella giovane Claudia Fernandez una compagna potenziale in grado di traghettarla verso ambizioni di spessore. “Il carattere di Sofi è sempre proiettato verso l'alto. Non le importa chi le sta accanto o chi le sta davanti. Cerca di giocare la sua partita e di dare il massimo. Ora che compete con la numero tre del mondo, Sofi deve fare un altro passo avanti. Ha un'opportunità d'oro per affermarsi definitivamente tra le migliori, e ha gli strumenti per lottare per questo”. Sarà pure di parte, ma merita ugualmente ascolto. L’occhio di uno come Seba può cambiare le carriere dei giocatori.

Seba Nerone con Sofia Araujo (destra) e Marta Ortega

Seba Nerone con Sofia Araujo (destra) e Marta Ortega

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