Nel 2026 i tornei del circuito Premier Padel cresceranno da 23 a 26: fuori Santiago del Cile e Tarragona, dentro Londra, Pretoria, Valencia e un P2 in Europa, più il ritorno del Kuwait. Il BNL Italy Major anticipato di una settimana, il P1 di Milano ritardato di una. Regole: arriva lo Star Point, punto secco al terzo deuce
di Marco Caldara | 19 dicembre 2025
L’inizio è stato confermato, dal 9 febbraio a Riyadh per il P1 dell’Arabia Saudita. La fine anche, con le Finals di Barcellona di nuovo nella seconda settimana di dicembre. Così come la gran parte degli appuntamenti del 2025. Ma il calendario 2026 del circuito Premier Padel sarà decisamente più denso, visto che il numero dei tornei crescerà dai 23 della passata stagione ai 26 della prossima, senza contare gli impegni dei giocatori con la nuova Hexagon World Series ufficialmente riconosciuta dalla FIP. Quanto a Premier Padel, gli appuntamenti differenti fra 2025 e 2026 saranno ben cinque, in virtù dell’uscita dal calendario dei tornei di Santiago del Cile e di Tarragona.
La novità più interessante è senza dubbio quella di Londra, con un P1 a inizio agosto che promette di dare un nuovo impulso a uno dei mercati più interessanti per il prossimo futuro. Raddoppieranno i tornei in Africa, perché al P2 egiziano di Newgiza (che passa da fine ottobre ad aprile) si aggiungerà un altro P2 a Pretoria, in Sudafrica, prima dell’appuntamento londinese. Fra le novità anche il P1 di Valencia (che sostituisce Tarragona) e un nuovo P2 in Europa nella terza settimana di settembre (unico evento ancora senza una sede), mentre c’è il ritorno in calendario del P1 di Kuwait City, che mancava nel 2024 in quanto ai promoter dell’evento era stata affidata l’organizzazione della FIP World Cup Pairs.
A conti fatti, coi Major che rimangono quattro e i P1 che restano 10, ad aumentare sarà solamente il numero di tornei P2, che passeranno da 8 a 11. Per far quadrare i conti c’è stato il declassamento dell’appuntamento di Rotterdam, retrocesso da P1 a P2, mentre tutti gli altri tornei hanno confermato la propria categoria.
A differenza della stagione 2025, il prossimo anno mancherà la World Cup Pairs (che si gioca ogni due anni) ma ci sarà il ritorno della FIP World Cup, il mondiale per nazioni. Manca l’ufficialità della sede, ma il calendario offre un indizio fin troppo chiaro quantomeno sulla zona del mondo che ospiterà la competizione storicamente di casa al Khalifa International Complex di Doha: l’evento, infatti, è inserito nella settimana di mezzo fra il P1 del Kuwait e quello di Dubai.
Quanto ai Major, anticipati di una settimana i primi due: quello di Doha e il nostro BNL Italy Major di Roma, che si disputerà sui campi del Foro Italico dal 1° al 7 giugno. Restando in Italia, cambia di una settimana anche la posizione in calendario del P1 dell’Allianz Cloud di Milano, che invece avanza: è in programma dal 12 al 18 ottobre, a chiudere un trittico di appuntamenti europei che si aprirà a Rotterdam e proseguirà in Germania (sede ancora da ufficializzare). L’aumento del numero di tornei ha portato anche a una riduzione delle settimane di pausa nel mese di agosto, che scendono da 4 a 3.
Insieme al calendario, e alla comunicazione che rimane aperta una discussione sulle dimensioni dei tabelloni dei tornei, FIP e Premier Padel hanno presentato anche un’attesa novità regolamentare per il prossimo anno, a livello di sistema di punteggio. Non si tornerà al “punto de oro” sul 40/40 come avveniva nel vecchio World Padel Tour, ma nemmeno si proseguirà coi vantaggi a oltranza come è stato fin dalla nascita di Premier Padel. La soluzione ibrida è stata individuata nel nuovo sistema di punteggio “Star Point”: in sostanza, in caso di un primo e un secondo deuce all’interno di un game (40/40) viene applicata la regola dei vantaggi, mentre su un’eventuale terza situazione di parità scatta il punto secco, con la coppia in ribattuta che decide da quale lato del campo rispondere. Così facendo, il numero massimo di punti in ciascun game è stato limitato a 11. Una via di mezzo che fa contenti tutti.