Per il quarto anno consecutivo, come per il tennis, anche nel padel i primi punti internazionali dell’anno vengono distribuiti in Australia. È uno dei punti di contatto fra due sport che restano profondamente diversi, ma – fra date e sedi comuni – vanno spesso a braccetto
di Marco Caldara | 08 gennaio 2026
La stagione del tennis parte dall’Australia, ed è ormai una tradizione. Quella del padel anche, e una tradizione la sta diventando. Perché per il quarto anno di fila i primi punti internazionali dell’anno vengono distribuiti proprio down under, con i due appuntamenti che aprono il lungo e sempre più fitto calendario del Cupra FIP Tour. Si giocano entrambi a Melbourne, prima un Bronze e poi un Silver, e la conferma profuma di buona notizia anche nell’ottica di un futuro inserimento del padel ai Giochi Olimpici, visto che la prossima edizione papabile è diventata quella del 2032, in programma proprio in Australia (a Brisbane).
La presenza contemporanea nel paese oceanico di tennis e padel – che favorirà la partecipazione di Sara Errani al secondo dei due tornei FIP – segna uno dei tanti punti di contatto fra le due discipline all’interno della stagione sportiva. La più nota è legata alle sedi di alcuni tornei, visto che non è così raro che il padel porti le sue stelle in alcuni degli impianti ben noti al mondo della racchetta. I più celebri sono Roland Garros e Foro Italico, sedi sin dalla stagione inaugurale targata 2022 dei due Major europei, ma anche gli altri due tornei di punta del calendario Premier Padel si giocano in impianti che accolgono in primis le star del tennis: il primo, al Khalifa International Tennis and Squash Complex di Doha (Qatar), e l’ultimo, all’Arena GNP Seguros di Acapulco, in quel Messico al quale il padel deve i natali.
Ma non è tutto, perché nel calendario Premier è presente (dal 2024) anche un torneo all’Ahoy Arena di Rotterdam, casa dell’ATP 500 ABN Amro Open vinto nelle ultime due edizioni da Jannik Sinner e Carlos Alcaraz. E proprio gli stessi Sinner e Alcaraz sono stati in passato campioni delle Next Gen ATP Finals che a Milano si sono giocate – nelle ultime tre edizioni – all’Allianz Cloud che fin dalla stagione inaugurale di Premier Padel (2022) accoglie uno dei P1 più apprezzati da giocatori e pubblico.
Il padel nelle “case” del tennis, dal Foro Italico al Roland Garros
Detto delle sedi dei tornei, capita anche che i principali circuiti di padel e tennis seguano le stesse rotte nel corso della stagione. C’è l’esempio dell’Australia, ma ancora più importante è quello di Miami, dove nel 2025 è nato – a trazione italiana – il P1 del Convention Center, diretto da niente meno che Fernando Belasteguin. La concomitanza con il Miami Open di tennis ha fatto in modo che sugli spalti dell’impianto di Miami Beach arrivasse persino Carlos Alcaraz, ma anche Matteo Berrettini, Sara Errani e altri, tutti curiosi di vedere all’opera i migliori padelisti del mondo. Al contrario, molti giocatori di padel si sono concessi almeno un giorno all’Hard Rock Stadium. Sarà così anche quest’anno? Probabile, visto che il P1 di padel si giocherà di nuovo nella seconda settimana dei due 1000 di tennis (maschile e femminile), dal 23 al 29 marzo.
Più in generale, mentre il calendario del tennis segue percorsi piuttosto chiari e delineati (prima l’Australia, quindi il Sudamerica, poi i due 1000 negli Stati Uniti, la terra europea, l’erba, il cemento americano, l’Asia e l’indoor europeo a chiudere), la stagione del padel è più frastagliata, perché Premier Padel è un circuito ancora molto giovane e principalmente legato a Europa e Medio Oriente, dunque servirà tempo per trovare le soluzioni migliori per tutte le parti in causa. Ma di punti comuni con l’altro principale sport di racchetta ce ne sono parecchi, e continuano ad aumentare.