-
Padel

Argentina, il Mondiale è un puzzle: 6 nomi certi, in 6 per altri 2 posti

Cresce l’attesa per le convocazioni mondiali dell’Argentina, che in Qatar cercherà il tris consecutivo di titoli. Certi di un posto Tapia, Chingotto, Augsburger, Stupaczuk, Tello e Di Nenno, mentre i nomi a disposizione del ct Gabi Reca per riempire le ultime due caselle sono ben sei

03 ottobre 2026

20261002_20241105_mondiale_padel__3_.jpg

Tino Libaak (destra): è uno dei giocatori in lizza per un posto nell'Argentina

Tra il 2 e il 7 novembre, a Doha, si giocherà l’edizione 2026 della FIP World Cup, il mondiale per nazioni. E si riproporrà l’eterna sfida fra Argentina e Spagna. Le due superpotenze del padel mondiale sono naturalmente le principali candidate per arrivare a giocarsi di nuovo il titolo, con la Spagna chiamata al riscatto dopo le due sconfitte consecutive rimediate nelle ultime due edizioni. La Roja di capitan Juanjo Gutierrez ha ufficializzato gli otto che giocheranno il mondiale maschile, con esclusioni eccellenti come quella di Momo Gonzalez (e non solo), qualche polemica e la novità di Aimar Goni. Dunque, ora la palla passa all’Argentina: come risponderà l’albiceleste? I giocatori certi di un posto sembrano sei, mentre per gli ultimi due posti ci sono dei grandi punti interrogativi.

Al Mondiale ci andranno sicuramente Agustin Tapia e Federico Chingotto, i giocatori principali dell’albiceleste, che per una volta saranno avversari dei loro compagni nel tour, rispettivamente Arturo Coello e Ale Galan. Ci sarà sicuramente anche Leo Augsburger, che potrebbe essere l’ago della bilancia per i sudamericani, così come Franco Stupaczuk, il quale sta vivendo un 2026 sicuramente non esaltante, ma rimane una delle certezze della nazionale argentina. Fuori discussione anche la presenza di Martin Di Nenno, che sta tornando a ottimi livelli da quando ha ripreso a giocare col suo amico Paquito Navarro, che ritroverà da avversario in Qatar. Dovrebbe essere totalmente recuperato Juan Tello, tornato fra i primi 20 giocatori del mondo e prossimo al ritorno in nazionale, dopo che per il Mondiale del 2024 aveva deciso di farsi da parte da solo, per non mancare alla nascita del secondo figlio.

Juan Tello: sembra vicinissimo al ritorno in nazionale, dopo l'assenza al Mondiale 2024

Juan Tello: sembra vicinissimo al ritorno in nazionale, dopo l'assenza al Mondiale 2024

Fino al “Gato” possono tutti dormire sonni tranquilli: il biglietto per il Qatar può considerarsi prenotato. Discorso diverso per tutti gli altri: i posti a disposizione sono due, i pretendenti almeno sei. E il ct Gabi Reca avrà le sue belle notti insonni. Classifica alla mano, il settimo posto spetterebbe al mancino Maxi Arce, giocatore relativamente nuovo a certi livelli, salito fino al numero 25 del mondo e in grado di rappresentare un’opzione diversa dalle altre, visto che sarebbe l’unico mancino della spedizione. Sulla diagonale ha dimostrato di saper mettere in difficoltà tutti, compreso Arturo Coello.

Subito alle spalle di Arce, in classifica c’è Gonza Alfonso, che sta vivendo un buon periodo insieme al connazionale Tino Libaak, un altro dei principali candidati per completare il team. Quest’ultimo ha tanto dalla sua, sia in termini di età (21 anni) sia perché nel 2024 fu lui, insieme ad Augsburger, a firmare il punto decisivo contro la Spagna. Non è ancora esploso ai più alti livelli, ma ha perso parecchi mesi per infortunio. Ora sta bene e difficilmente il ct lo lascerà a casa, anche per questioni di posizioni. Fra i sei “sicuri”, infatti, ben quattro giocano a sinistra: servono alternative a destra. Finita? Macché. È impossibile non considerare anche il “vecchio” Sanyo Gutierrez, giocatore che si è lasciato il meglio alle spalle ma rimane sempre una garanzia, anche perché è in grado di compattare il gruppo, trasmettendo la sua enorme esperienza.

Poi c’è Tolito Aguirre, che negli ultimi due anni è diventato un atleta a tutto tondo e con il suo talento sfrontato può essere un giocatore chiave, anche se ultimamente sembra un po’ regredito. In lizza anche Alex Chozas, anche lui parte della selección che vinse il titolo nel 2024. Dei sei, è praticamente certo che quattro guarderanno l’albiceleste da casa. Prendere una decisione si annuncia molto molto complicato. Anche perché negli ultimi anni l’Argentina è stata più brava della Spagna a incastrare le caselle, trovando la chiave per vincere. Se vorranno ripetersi, il primo puzzle va completato già prima della partenza. E potrebbe già rivelarsi determinante.

Maxi Arce: sogna la prima convocazione nell'Argentina

Maxi Arce: sogna la prima convocazione nell'Argentina

Loading...

Altri articoli che potrebbero piacerti