Epilogo amaro per le coppie azzurre impegnate nelle finali del FIP Bronze di Agrigento: Abbate/Montiel mancano due match-point nella finale contro Rodriguez/De Pascual, disunendosi sul più bello, mentre Stellato/Sussarello lottano contro Riera/Navarro ma si arrendono nei momenti chiave
di Marco Caldara | 02 marzo 2026
Per il padel italiano domenica 1° marzo 2026 resterà la giornata delle occasioni mancate. Perché le due coppie azzurre impegnate nella finale del FIP Bronze di Agrigento, primo dei ben 27 tornei stagionali in Italia del Cupra FIP Tour, hanno perso un’ottima chance di conquistare il successo, salutando la Sicilia con non pochi rimpianti. I più dolorosi li hanno portati in doccia Flavio Abbate e Alvaro Montiel Caruso, che dopo il successo della settimana precedente ad Agadir (Marocco) sono arrivati per due volte a un solo punto dal bis, nella finale contro lo spagnolo Alonso Rodriguez e l’argentino Juan Ignacio De Pascual.
Sui campi indoor del Karol Sport Dalli Cardillo, il siciliano e l’italo-argentino hanno perso il primo set in un amen, senza raccogliere nemmeno un game, ma poi hanno cambiato marcia e parevano aver preso la partita in mano, quando con un break sul 4-4 del terzo set sono andati a servire per il titolo. Si sono guadagnati due match-point consecutivi (40-15), ma sul primo sono stati bravi i rivali, mentre sul secondo è arrivato un errore di Montiel che ha ridato fiducia agli avversari. Rodriguez/De Pascual si sono presi il contro break ai vantaggi e – di fatto – la partita della coppia italiana è finita lì.
Mancata quell’occasione, Montiel e Abbate si sono disuniti, hanno smarrito la bussola e due game più in là erano a rete a stringere la mano ai rivali, dopo che una bandeja del mancino siciliano, morta sul nastro, ha sancito il definitivo 6-0 3-6 7-5 per gli avversari. Una sconfitta che fa male, ma – come scritto da Montiel sui social – fa parte del cammino. Rimane la consapevolezza per l’ennesimo buon torneo giocato, anche se stavolta la delusione supera la soddisfazione.
Discorso simile per le campionesse d’Italia in carica Giulia Sussarello ed Emily Stellato, che al primo torneo internazionale della loro stagione hanno dimostrato di avere un livello ben superiore rispetto a quello indicato dalle loro classifiche mondiali, figlie di un’attività FIP decisamente ridotta rispetto al passato. Le due giocatrici della nazionale si sono guadagnate la finale con pieno merito, battendo – sempre in due set – tre coppie comprese fra le teste di serie, ma nel duello decisivo contro la spagnola Tereza Navarro e l’ex top-10 argentina Virginia Riera si sono arrese con un doppio 7-5.
Un punteggio che grida vendetta, specialmente per un primo set nel quale le italiane sono state in vantaggio fin dall’inizio: prima 2-0, poi 4-2, quindi 5-3 e servizio, con tanto di 30-15. Ma invece dei due punti necessari per chiudere il set, sono arrivati quattro game consecutivi in favore delle rivali, capaci di risalire la corrente fino a chiudere 7-5. Stesso punteggio, seppur maturato in modo diverso, nel secondo set. Perché in quel caso sono state le avversarie a condurre per 4-2, prima della reazione delle nostre che grazie a tre game di fila sono salite sul 5-4. Ma la fase calda ha dato di nuovo ragione a Riera/Navarro, a loro volta capaci di incamerare tre game consecutivi e chiudere con un altro 7-5.
Per Riera e Navarro, quello conquistato in Sicilia è addirittura il terzo titolo consecutivo nel Cupra FIP Tour, tutti vinti in meno di un mese. Prima si sono imposte in Bahrain, quindi a Dubai e per finire ad Agrigento, dove nel loro cammino non hanno ceduto nemmeno un set. Fra una decina di giorni (main draw dal 13 marzo) il secondo torneo FIP del 2026 in Italia, di nuovo di categoria Bronze: si giocherà sempre in Sicilia, a Siracusa.