Riparte con un successo la collaborazione fra Flavio Abbate e Alvaro Montiel Caruso: al primo torneo insieme fanno subito centro, battendo Cassetta/Huete in finale nel FIP Bronze di Agadir (Marocco). Per Flavio è il 12° titolo internazionale. Marchetti/Godallier finaliste nel Silver di Dubai
di Marco Caldara | 23 febbraio 2026
Quanta voglia avevano Flavio Abbate e Alvaro Montiel Caruso di tornare a giocare insieme? Tanta, tantissima a giudicare dai risultati. L’attesa ha aumentato il desiderio ma è stata ripagata, perché al primo torneo della loro collaborazione 2.0 il siciliano e l’italo-argentino hanno immediatamente fatto centro, allungando a quattro la conta dei titoli internazionali vinti fianco e fianco.
Il successo del poker arriva dal Marocco, nel primo storico evento del Cupra FIP Tour del paese africano, giocato al Royal Tenis Club di Agadir. Un torneo ben frequentato nel quale gli italiani sono stati i grandi protagonisti, con tre dei nostri in finale e un quarto – Simone Cremona – fermato nei quarti proprio da Abbate e Montiel, principali indiziati per il titolo alla vigilia (malgrado la testa di serie numero 4) e capaci di tradurre sul campo la propria superiorità. In semifinale Flavio e Alvaro, già vincitori di tre titoli FIP nel 2025, hanno sconfitto con un doppio 6-4 il belga Clement Geens e il francese Dylan Guichard, mentre in finale hanno avuto la meglio per 6-3 2-6 7-5 contro l’altro azzurro Marco Cassetta e il suo nuovo compagno Mario Huete, al termine di una battaglia lunga oltre due ore.
La sfida si è infiammata nelle fasi finali: Abbate e Montiel hanno avuto ben cinque match-point nel decimo game, ma non sono riusciti a chiudere i conti e si sono trovati poi costretti a salvare due palle-break sul 5-5. Scampato quel pericolo, hanno di nuovo messo pressione ai rivali in risposta e stavolta ce l’hanno fatta, con Abbate che – alla settima (!) palla-match – ha chiuso col x4 vincente su uno smash suicida di Huete, prima del classico abbraccio col compagno.
Pur trattandosi di un torneo di categoria Bronze, per Abbate e Montiel il successo vale comunque tanto, perché al loro ritorno in coppia non potevano chiedere nulla di meglio. La vittoria fa morale e dà fiducia, nonché uno stimolo per spostare presto le ambizioni verso eventi ancora più importanti. Ma non prima di una tappa ad Agrigento, dove questa settimana un FIP Bronze inaugura la lunga stagione italiana. Nella sua Sicilia il siracusano classe 2004 non poteva mancare. Proverà ad agguantare il record mondiale di titoli FIP di Cassetta e Josè Luis Gonzalez, in testa a quota 13. Vincendo in Marocco, Flavio è salito a 12, ora appaiato sul terzo gradino del podio a Gonzalo “Zalo” Rubio.
Per l’Italia, nella settimana appena conclusa è arrivata una finale anche a livello femminile, nel FIP Silver di Dubai, sui campi del NAS Sports Complex, dove nel lontano 2021 le “sorelle d’Italia” Chiara Pappacena e Giulia Sussarello firmarono la prima vittoria italiana all’estero nel padel internazionale. Stavolta, invece, la protagonista è stata Giorgia Marchetti, a fianco della solita Lea Godallier. La romana e la partner francese si sono fatte strada fino alla finale vincendo quattro partite in due set, fra le quali i quarti di finale contro le n.4 Merino/Manquillo (6-3 7-5) e la semifinale contro le numero 6 Garcia/Lopez, domate con un netto 6-2 6-1. Ma in finale l’esperienza dell’ex top-10 Virginia Riera, accoppiata alla spagnola Tereza Navarro, ha fatto la differenza, producendo un successo per 6-2 6-3.
Fra le altre azzurre, ottimo piazzamento nei quarti di finale per Lorena Vano, a fianco di Xenia Clasca. La campana cresciuta a Malaga ha vinto in tre set contro Carlotta Casali e Ana Dominguez, prima di impegnare per due tie-break (7-6 7-6) le future campionesse Riera/Navarro. Fuori agli ottavi Martina Parmigiani, che insieme ad Ana Varo ha perso una battaglia lunga e intensa contro Merino/Manquillo, passate per 5-7 7-6 6-2.