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Padel

Abbate e Montiel, ritorno di fiamma: “Puntiamo alla top-40 del ranking”

Dopo i buoni risultati del 2025, Flavio Abbate e Alvaro Montiel Caruso tornano a giocare insieme nel circuito Premier Padel. L’obiettivo? Crescere in classifica per giocare nel tabellone principale, così da portare una coppia azzurra stabilmente nell’élite del padel

di | 28 gennaio 2026

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Flavio Abbate (sinistra) e Alvaro Montiel Caruso (foto FITP)

Da quando i migliori giocatori italiani sono cresciuti fino a guadagnarsi l’attenzione dei colleghi stranieri, è diventato più complicato vedere coppie interamente azzurre nel circuito Premier Padel. Ma, nel 2026, Flavio Abbate e Alvaro Montiel Caruso vogliono invertire la tendenza. Il siciliano e l’italo-argentino, infatti, hanno deciso di tornare a giocare l’uno a fianco all’altro, dopo i buoni risultati ottenuti insieme in un 2025 che ha garantito a entrambi un posto nella top-100 e la prima convocazione in nazionale. Da lì ripartono, con l’obiettivo di portare una coppia azzurra nell’élite.

“Quando ci siamo separati – ha raccontato Abbate in un’intervista al quotidiano spagnolo Marca – sapevamo che prima o poi saremmo tornati a giocare insieme. Il periodo trascorso da Alvaro con Juan Cruz Belluati gli è servito a migliorarsi, a fianco di un giocatore di grande esperienza. Ma quando ho saputo che si sarebbero separati, abbiamo subito valutato un possibile ritorno: lo volevamo entrambi”. “Nella nostra prima tappa insieme – ha detto invece Montiel – abbiamo fatto molto bene, dividendoci solo per questioni di classifica e di possibilità di accedere ai tabelloni principali. Ripartiamo con grande fame e sappiamo di avere una buona occasione, anche perché possiamo allenarci insieme ogni giorno, come mai fatto prima. È ciò che ci era sempre mancato”.

Flavio Abbate (sinistra) e Alvaro Montiel Caruso (foto FITP)

Flavio Abbate (sinistra) e Alvaro Montiel Caruso (foto FITP)

“L’obiettivo per il 2026 – dice Abbate, che nel weekend sarà fra i protagonisti dell’Hexagon Cup nel team del pilota di F1 Pierre Gasly – è quello di salire in classifica, così da partire stabilmente nei tabelloni principali. Vorrei entrare nei primi 50 del mondo (oggi è numero 76, ndr)”. “Io invece – ribatte Montiel, numero 83 – sarò più ambizioso: vorrei come minimo la top-40. Mi sono posto questo obiettivo e credo che la coppia abbia le potenzialità per raggiungerlo. Ovviamente ci sono vari fattori da considerare, dai sorteggi alla condizione fisica, ma mi auguro che l’ottimo livello che sentiamo di avere si possa vedere anche in campo”.

Nel 2025, Flavio e Alvaro hanno vinto anche il primo match insieme nel circuito Premier Padel (a Malaga), dunque il prossimo obiettivo sono i quarti di finale. Traguardo che può fare tanta differenza, non solo in termini di ranking. “Perché permette – spiega Montiel – di fare un piccolo salto in avanti e di iniziare a crederci ancora di più. Basta vincere un paio di buone partite e a livello mentale può scattare qualcosa. Magari, ti accorgi che quella coppia che prima rispettavi così tanto, improvvisamente diventa battibile”.

Secondo entrambi, l’ulteriore step da compiere è nella continuità, ossia l’aspetto che separa i più forti da tutti gli altri. “Bisogna imparare – dice Flavio – a giocare bene ogni palla e a scegliere sempre il colpo ideale per ciascuna situazione. Per esempio, quando al Major di Parigi ho giocato contro Stupaczuk e Lebron, mi sono accorto che non facevano nulla di insolito. Ma li ho visti giocare anche 15 pallonetti perfetti di fila. E non hanno mai sbagliato una risposta”. Montiel conferma: “Scelgono sempre la soluzione corretta. E poi, altra cosa che ritengo molto importante, gestiscono alla perfezione le transizioni fra attacco e difesa. Vanno sempre a rete quando necessario. E ti obbligano sempre a giocare una palla in più: anche se la colpiscono con la punta della racchetta, riescono sempre a metterla in campo. Credo derivi anche dall’esperienza, dal fatto di giocare ogni settimana partite di altissimo livello”.

Flavio Abbate (sinistra) e Alvaro Montiel Caruso (foto FITP)

Flavio Abbate (sinistra) e Alvaro Montiel Caruso (foto FITP)

Secondo l’entry list del P1 di Riyadh, primo torneo della nuova stagione al via in Arabia Saudita il 9 febbraio, Abbate e Montiel ripartono da coppia numero 41 della graduatoria mondiale, dunque fuori di un soffio (4 posti) dal main draw. “Sappiamo di dover lottare – dice Flavio –, ma non ci tiriamo indietro. Ci piace competere, dunque siamo pronti a giocare anche tornei di livello inferiore”. “Ci troviamo in una zona di classifica difficile – spiega invece Montiel –, a cavallo fra main draw e qualificazioni. È incredibile come ci sia la tendenza a diventare insoddisfatti di quello che qualche mese prima era magari un buon risultato. Da quando con Belluati ho iniziato a giocare regolarmente nel tabellone principale, sento la pressione di dovermi sempre qualificare. Mentre fino a sei mesi fa, per me, era un traguardo enorme”.

In realtà è un buon segno: vuol dire che le ambizioni continuano a crescere. Anche perché l’ammissione diretta nei main draw non permette solo di evitare lo scoglio (e la fatica) delle qualificazioni, ma anche di programmarsi con maggiore libertà, giocando magari un torneo FIP nel weekend precedente a un evento Premier Padel, invece che impiegare quello stesso weekend per le qualificazioni. “Al momento – chiude Montiel – questo può essere un problema, che non ci sarebbe se partissimo direttamente dal main draw. Ma sappiamo che, se riusciremo a fare le cose bene, il problema non si porrà. Non bado molto al tema dei punti o dei tornei da giocare: penso soprattutto a vincere le partite”.

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