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Colpaccio dell’azzurro nel P1 di Madrid, primo torneo col nuovo compagno Alonso Rodriguez Martinez: i due conquistano gli ottavi al termine di una rimonta folle contro la settima coppia del mondo, Leal/Guerrero. Oggi la sfida con Solano/Pereyra: grande chance per centrare il primo quarto di finale
Marco Caldara | 03 settembre 2026
Lo si può dire senza girarci troppo intorno: sulla scelta di Flavio Abbate e Alvaro Montiel Caruso di separare i propri cammini professionali, proprio nel loro miglior momento insieme, un po’ di scetticismo c’era ed era inevitabile. Ma è bastato poco, ossia un solo torneo o meglio ancora due sole partite, per cancellare le perplessità, sostituite da un mix fra soddisfazione ed entusiasmo.
Perché nel primo torneo col suo nuovo partner Alonso Rodriguez Martinez, classe 2003 da Torres de la Alameda (nei pressi di Madrid), il 22enne siciliano non solo ha bissato il proprio miglior risultato in carriera, ossia gli ottavi di finale in un torneo di categoria P1, ma l’ha fatto – alla Movistar Arena di Madrid – mandando al tappeto la settima coppia della classifica mondiale, Javi Leal e Fran Guerrero. Due giocatori di altissimo livello, che di recente hanno raggiunto la loro prima finale nel P1 di Pretoria (dove hanno battuto i numeri uno del ranking Coello/Tapia e sfiorato il bis all’indomani contro Galan/Chingotto) e nel 2025 sono arrivati a un set dalla finale del BNL Italy Major del Foro Italico.
Il 6-2 del primo set in favore degli spagnoli sembrava il segnale di una giornata molto difficile, anche in virtù delle condizioni molto rapide, invece è stato ribaltato con una rimonta folle, fino al 2-6 7-6 7-6 – sigillato al quarto match-point – che ha regalato all’azzurro la vittoria più importante della sua giovane carriera, probabilmente la migliore di sempre per un giocatore italiano nel circuito maschile. Le successive lacrime di gioia da parte di Flavio dicono tantissimo.
Dopo un primo approccio al circuito maggiore un tantino al di sotto delle aspettative, specialmente in virtù del rendimento invece altissimo nei tornei minori FIP, da qualche mese Abbate è diventato una garanzia anche nei tornei Premier Padel. Quando arriva una chance l’azzurro la sa cogliere, e spesso riesce a crearsene alcune anche quando – sulla carta – non dovrebbe averne. Il suo ranking FIP migliora di conseguenza: oggi è numero 62, ma è già stato sei posizioni più in alto e si migliorerà ancora. Entro fine stagione può puntare a diventare il primo italiano di nascita a conquistare la top-50 maschile.
Intanto, dopo i successi contro Gil/Lijo all’esordio (anche quello in rimonta: 6-7 6-1 6-1) e Leal/Guerrero al secondo turno, a Madrid l’azzurro e il compagno hanno di fronte una preziosissima chance per conquistare un posto ai quarti di finale, mai raggiunti in precedenza dal siracusano. E nemmeno dall’intero movimento italiano maschile in un torneo di categoria P1. Infatti, negli ottavi di giovedì (sesto e ultimo match di giornata, sul Campo 2), Abbate e Rodriguez non si troveranno di fronte i pericolosissimi Edu Alonso e Aimar Goni come previsto dalle teste di serie, bensì l’altra coppia sorpresa della settimana madrilena, composta dai qualificati Josè Solano e Ramiro Pereyra, partiti dalle qualificazioni. Non sarà un match banale, ma un’occasione simile per raggiungere i quarti in un P1 capita di rado.
Detto del capolavoro di Abbate, il siciliano non sarà l’unico azzurro negli ottavi nella capitale spagnola. Con lui anche le nostre due migliori giocatrici al femminile, Giulia Dal Pozzo e Carolina Orsi, entrambe reduci da una medaglia ai Giochi del Mediterraneo di Taranto (argento nel misto per la prima, bronzo nel femminile per la seconda) ed ambedue prossime a sfidare due delle tre coppie più forti del mondo. La romagnola e la compagna Nuria Rodriguez, reduci dal comodo successo contro Virseda/Fassio (6-2 6-1) affronteranno per l’ennesima volta le numero uno Triay/Brea, mentre la Orsi e la veterana Patty Llaguno (che invece a Taranto ha vinto l’oro, con Lucia Sainz) se la vedranno con Sanchez/Ustero, dopo l’ottimo successo contro Velasco/Eugenio.