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Il modo in cui Abbate e Rodriguez hanno saputo giocarsi fino in fondo un posto fra le migliori quattro coppie di un P1, pur cedendo al terzo, rende ancora più prezioso tutto ciò che avevano costruito nei giorni precedenti. Arrivati a Madrid al primo torneo insieme, i due hanno trovato immediatamente intesa e risultati
05 settembre 2026
Il sogno di Flavio Abbate si ferma a un passo dalla semifinale, ma il Madrid P1 consegna al padel italiano una certezza in più. Il siciliano e Alonso Rodriguez Martinez hanno ceduto solamente al terzo set a Valentino Libaak e Gonzalo Alfonso, al termine di una battaglia chiusa sul 4-6 7-6 6-4. Una sconfitta che lascia inevitabilmente un pizzico di amarezza, perché la possibilità di aggiungere un'altra impresa a una settimana già straordinaria è rimasta viva fino alla fine, ma che non cambia di una virgola il giudizio sul miglior torneo della carriera dell'azzurro.
Anzi, il modo in cui Abbate e Rodriguez hanno saputo giocarsi fino in fondo un posto fra le migliori quattro coppie di un P1 rende ancora più prezioso tutto ciò che avevano costruito nei giorni precedenti. Arrivati a Madrid al primo torneo insieme, i due hanno trovato immediatamente intesa e risultati, spingendosi fino a un quarto di finale che rappresenta un traguardo mai raggiunto prima dal 22enne siracusano nel circuito Premier Padel. E, soprattutto, mai raggiunto da un italiano nel tabellone maschile di un torneo P1.
Il venerdì sera della Movistar Arena ha confermato che il risultato non era arrivato per caso. Dall'altra parte della rete c'erano due giocatori in grande fiducia: Libaak e Alfonso avevano già eliminato Garrido/Bergamini e soprattutto la terza coppia del mondo Lebron/Augsburger. Eppure, Abbate e Rodriguez sono riusciti a metterli alle corde, conquistando il primo set e rimanendo pienamente dentro al duello anche quando gli argentini hanno alzato il livello. Il tie-break del secondo parziale ha rimesso la sfida in equilibrio, poi nel terzo sono stati pochi dettagli a decidere un confronto nel quale la coppia italo-spagnola ha dimostrato di poter competere alla pari fino alla conclusione.
È la maniera migliore per chiudere una settimana iniziata con aspettative inevitabilmente diverse. Abbate e Rodriguez erano una coppia tutta da scoprire, invece hanno vinto tre partite e soprattutto hanno superato avversari di spessore crescente. Dopo il successo al debutto contro Pablo Lijó e Francisco Gil, rimontati in tre set, è arrivata la vittoria più prestigiosa: il 2-6 7-6 7-6 contro Javi Leal e Fran Guerrero, settima coppia del seeding. Una di quelle partite capaci di cambiare la percezione di un torneo, ma anche la consapevolezza di un giocatore.
Il giorno successivo serviva confermarsi e Abbate lo ha fatto senza esitazioni. Insieme a Rodriguez ha dominato 6-3 6-4 Solano/Pereyra, coppia proveniente dalle qualificazioni ma capace di eliminare Alonso/Goñi. Una vittoria in 78 minuti, senza concedere palle break, che gli ha regalato il primo quarto di finale della carriera nel Tour maggiore e quei 180 punti preziosissimi anche nella rincorsa alla top 50 mondiale.
Ma al di là dei numeri, da Madrid Abbate porta via soprattutto una nuova dimensione. Da tempo è il miglior italiano nel ranking mondiale e i suoi progressi erano evidenti, ma nella capitale spagnola ha aggiunto qualcosa di diverso: vittorie contro coppie di prima fascia, continuità nell'arco dell'intera settimana e la capacità di arrivare a un passo dalla semifinale in un P1 con tutti i migliori presenti. E c'è anche la piacevole scoperta dell'intesa con Rodriguez Martinez. Al primo torneo insieme sono arrivati immediatamente un quarto di finale e tre vittorie, più un duello alla pari con una delle coppie più pericolose del momento. Madrid finisce con una sconfitta, ma per Flavio Abbate assomiglia molto di più a un nuovo punto di partenza.