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Padel

A Miami la rivincita degli inseguitori: Chingalan e Gonzalez/Josemaria a segno

Nel P1 degli Stati Uniti successo – per il secondo anno di fila – per le coppie numero 2 della classifica: fra gli uomini vincono di nuovo Federico Chingotto e Ale Galan, fra le donne arriva il primo successo insieme di Paula Josemaria e Bea Gonzalez

di | 30 marzo 2026

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La Miami del tennis è stata terreno di conquista dei numeri uno, Jannik Sinner e Aryna Sabalenka; la Miami del padel, invece, ha incoronato – per il secondo anno di fila – gli inseguitori: nel maschile Ale Galan e Federico Chingotto, nel femminile la nuova coppia composta da Bea Gonzalez e Paula Josemaria, finalmente capaci di mostrare tutto il potenziale a loro attribuito fin dalla “firma” dell’accordo per il 2026. Festa per loro, festa per il padel in un Miami Beach Convention Centre affollato da oltre 5.000 spettatori nelle due giornate conclusive, a testimonianza della crescita di popolarità che il padel sta vivendo negli States, mercato potenzialmente preziosissimo per lo sviluppo globale.

Il P1 di Miami, diretto da niente meno che il leggendario Fernando Belasteguin, è stato uno splendido spot per il gioco, con due finali di rara intensità lunghe complessivamente quasi cinque ore. Ne sono servite tre per eleggere le campionesse femminili, capaci di firmare il loro primo sigillo in coppia, due per incoronare – di nuovo in Florida – i numeri due della classifica Ale Galan e Federico Chingotto, che in questo avvio di 2026 stanno tenendo il passo dei leader Coello/Tapia.

Li hanno battuti in finale per 7-5 3-6 6-3, vincendo per l’undicesima volta il Superclásico della pala, iniziato nel 2024 in Venezuela (nel vecchio P2 di Puerto Cabello) e da allora diventato un’abitudine o addirittura qualcosa in più. Il bilancio complessivo dice 21-11 in favore dei numeri uno del mondo, ma quest’anno Galan e Chingotto hanno già vinto due volte su tre.

A Miami la rivincita degli inseguitori: Chingalan e Gonzalez/Josemaria a segno

Decisivo, dopo due set combattuti, l’allungo degli outsider nelle prime battute del terzo, conservato con intensità e continuità, da parte del solito Galan scolastico e di un Chingotto più ispirato anche in altre occasioni. Buona parte del successo è merito suo, per la gioia di coach Jorge Martinez ma anche dello stesso Galan che agguanta un’altra volta Agustin Tapia nella classifica del più vincente fra i giocatori attualmente in attività. L’argentino ha già tentato l’allungo due volte, ma è stato ripreso altrettante. Sono entrambi a quota 55.

Fra le donne, invece, come detto è arrivato il primo successo stagionale di Paula Josemaria e Bea Gonzalez, coppia che ha impiegato qualche torneo – e qualche inattesa sconfitta – per trovare la giusta intesa, ma in Florida ha espresso un padel di altissimo livello, vincendo due splendide battaglie fra semifinale e finale. Prima hanno fatto fuori in rimonta, per 4-6 6-4 6-4, le campionesse di Riyadh, Ari Sanchez e Andrea Ustero, e poi hanno vinto una finale davvero super intensa contro Gemma Triay e Delfi Brea, che puntavano al terzo successo di fila e invece sono state costrette a capitolare, battute per 6-3 4-6 7-5.

Come (ben) racconta il punteggio, la contesa femminile si è decisa in pochissimi frangenti, premiando la maggiore solidità delle outsider nei punti chiave. Per loro, la vittoria vale più dell’assegno in palio e dei 1.000 punti raccolti: è la prova che la coppia funziona, può vincere titoli e a lungo termine – a patto che mantengano un certo rendimento con continuità – può ambire al numero uno della classifica mondiale. Grazie al titolo in Florida, Paula Josemaria sale a 18 titoli in carriera nel circuito Premier Padel, raggiungendo in un colpo solo sia Triay e Brea, sia l’ex compagna Ari Sanchez.

A Miami la rivincita degli inseguitori: Chingalan e Gonzalez/Josemaria a segno

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