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Padel

38 anni in due, un futuro da protagoniste: Calvo e Fernandez partono forte

Inizia con una semifinale a Pretoria (e non è ancora finita) il cammino insieme di Martina Calvo e Claudia Fernandez, le due baby prodigio del padel mondiale. “Siamo pronte per fare strada – dice la 18enne –, col sogno di vincere il Major di Parigi”

31 luglio 2026

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Giovani, talentuose e con il futuro dalla loro parte. Martina Calvo e Claudia Fernandez hanno deciso di unire i loro percorsi, lasciandosi alle spalle le collaborazioni – non troppo soddisfacenti – della prima metà di stagione, rispettivamente con Marta Ortega e Sofia Araujo. Claudia, che due anni fa giocava con Gemma Triay e nel 2025 con Bea Gonzalez, ha capito che la collaborazione con la portoghese la stava ridimensionando (6 semifinali su 12 tornei partendo sempre da testa di serie numero 4) e aveva bisogno di cambiare. Quindi puntare sulla bambina prodigio del padel è una mossa sicuramente azzeccata, come si è affrettata a confermare la loro prima uscita insieme, al P1 di Pretoria, dove Claudia e Martina sono già arrivate in semifinale (e vedremo cosa succederà).

Un mix di gioventù e di qualità, con Claudia Fernandez che – fa un certo effetto dirlo – è paradossalmente la veterana della coppia, essendo nata nel 2006 e avendo già in bacheca una dozzina di titoli Premier Padel, compresi due Major, sei a stagione fra 2024 e 2025. Martina Calvo, invece, di anni ne ha 18 e per certi versi è ancora acerba, visto che il suo arrivo ad alti livelli è di poco più di un anno fa. Fece uno splendido exploit a Bruxelles insieme a Marta Borrero, e da lì è iniziata la scalata: prima la chiamata di Osoro e poi quella della leggenda Ale Salazar, quindi un’altra ex numero uno come Marta Ortega nella prima metà del 2026.

38 anni in due, un futuro da protagoniste: Calvo e Fernandez partono forte

Prima di cambiare compagna, Martina Calvo ha raggiunto (con Marta Ortega) le semifinali a Valencia e Malaga, l’ultima conquistata vincendo in rimonta proprio contro Araujo e Fernandez, grazie ai clamorosi errori della portoghese che partiva da una situazione di netto vantaggio. “Sapevo di star facendo le cose per bene – ha analizzato di recente la giovane classe 2008 di Pamplona – e che tutto stava procedendo più velocemente di quanto io o il mio allenatore avessimo previsto. Giocare con Alejandra Salazar o Aranzazu Osoro quell'anno non faceva parte dei piani, perché sono entrambe giocatrici di altissimo livello”. Invece è successo, ed è stato l’inizio di una storia ancora tutta da scrivere.

Con Ortega è mancato un torneo vinto (“contro le coppie migliori, le prime quattro, non siamo riuscite a competere al massimo delle nostre potenzialità, a non tirarci indietro, a non avere paura”), quindi è arrivata la decisione di cambiare rotta. “Ho preso la decisione di separarmi da Marta perché non riuscivo più a divertirmi. E poi è arrivata la chiamata di Claudia, con la quale mi sarebbe piaciuto giocare già dall’inizio dell’anno. Ma non volevo bruciare le tappe nel mio processo di crescita, così ho scelto un passaggio intermedio. Ora siamo pronte. Il sogno? Vincere un Major, magari a Parigi”. Fanno 38 anni in due e hanno le idee chiarissime: Fernandez e Calvo stanno arrivando.

38 anni in due, un futuro da protagoniste: Calvo e Fernandez partono forte

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