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Nelle altre finali con tennisti italiani protagonisti nulla da fare per Giunta a Rabat, in Marocco. Semaforo rosso anche per Baroni a Store, in Slovenia
05 luglio 2026
Una vittoria e tre finali rappresentano il bilancio per i tennisti italiani arrivati in fondo nei tornei dell'ITF Men's Circuit che si sono disputati questa settimana in giro per il mondo. Sorride Lorenzo Angelini ad Umago, in Croazia. Nella sfida per il titolo de 15mila dollari sulla terra rossa slava il 20enne di Cesena, ottava testa di serie del torneo, si è aggiudicato per 63 61, in un'ora e 37 minuti di partita, il derby tricolore contro Luca Castagnola.
Per il giovane romagnolo si tratta del secondo trofeo ITF in stagione, e in carriera, dopo quello conquistato a marzo nel 15mila dollari di Heraklion (cemento), in Grecia.
Nulla da fare, invece, per Matteo Giunta a Rabat, in Marocco. Nell'ultimo atto del 30mila dollari sulla terra rossa nordafricana il 21enne romano, quarto favorito del seeding, è stato superato in rimonta per 26 64 62, dopo oltre due ore e un quarto di lotta, dal "padrone di casa" Reda Benanni, al terzo successo in carriera.
Sfuma - almeno per il momento - il quarto titolo in carriera per il tennista laziale, che in questo 2026 è già andato a segno a Caltanissetta lo scorso giugno.
Sfuma il primo titolo ITF per Niccolò Baroni. Nella finale del 15mila dollari di Store (terra battuta), in Slovenia, il 22enne di Pistoia, partito dalle qualificazioni, è stato sconfitto per 64 62, in un'ora e quaranta minuti, dal tedesco Luca Wiedenmann, secondo favorito del seeding, al quinto centro in carriera.
Peccato per il tennista toscano, che nei sei match disputati per arrivare in fondo - due di qualificazione e quattro di main draw - aveva lasciato per strada agli avversari un set soltanto, nel derby di semifinale contro Davide Tortora.