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Sharm El Sheikh è "casa" per Vincent-Ruggeri

Nella finale del 15mila dollari sul cemento egiziano il 23enne italo-belga si aggiudica il derby tricolore contro Pecci (n.5). Vince anche Compagnucci a Palm Coast, negli Stati Uniti. Stoppati invece sul più bello Noce a Javea, in Spagna, e Giunta a Monastir, in Tunisia

di | 08 febbraio 2026

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C'era tanta Italia arrivata in fondo nei tornei dell'ITF Men's Circuit che si sono disputati questa settimana in giro per il mondo. Per la seconda volta in questo avvio di 2026 ha fatto centro pieno Samuel Vincent Ruggeri, andato a segno a Sharm El Sheikh, in Egitto. Nella finale del 15mila dollari sul cemento nordafricano il 23enne di Alzano Lombardo (Bergamo) si è aggiudicato per 64 76(7)m dopo oltre due ore di lotta, il derby tricolore contro Alessandro Pecci, quinta testa di serie, che resta fermo a quota due titoli. 

Nella sua corsa verso l'ottavo trofeo ITF in carriera, il secondo nel giro di tre settimane, il tennista italo-belga ha lasciato per strada un set soltanto, il primo nella sfida dei quarti contro l'ungherese Peter Makk.

Quello di Sharm El Sheikh e davvero "cemento di conquista" per il tennista lombardo che qui ha vinto sette dei suoi otto titoli: unica eccezione il successo nel 25mila dollari di Ulcinj, sulla terra rossa montenegrina, nel 2022.

Tommaso Compagnucci

Tommaso Compagnucci

Vince anche Tommaso Compagnucci a Palm Coast, negli Stati Uniti. Nell'ultimo atto del "Palm Coast Open" in Florida (terra rossa - morepremi 15.000 dollari) il 26enne di Macerata, secondo favorito del seeding, ha avuto la meglio per 63 76(3), in un'ora e 51 minuti, sullo statunitense Ryan Colby.

Per il marchigiano si tratta del sesto titolo in carriera, conquistato sempre sulla terra rossa, il primo in stagione.

Massimo Giunta (foto FITP)

Massimo Giunta (foto FITP)

Finale amara, invece, per Massimo Giunta a Monastir, in Tunisia. Nella sfida per il titolo del 30mila dollari sul cemento nordafricano il 21enne romano, ottava testa di serie, è stato battuto per 76(2) 62, in un'ora e 53 minuti di gioco, dal francese Maxime Chazal, 32 anni, quinto favorito del seeding, che mette così in bacheca il quindicesimo trofeo ITF.

Resta invece fermo a quota due titoli il tennista laziale, che ha vinto il più recente a Casablanca nel giugno scorso.

Nulla da fare anche per Gabriele Noce a Javea, in Spagna. Nella sfida per il titolo del 15mila dollari in terra spagnola il 30enne di Alatri ha ceduto per 64 67(6) 61, dopo una battaglia di quasi due ore mezza, al padrone di casa Carles Cordoba, 20 anni, partito addirittura dalle qualificazioni per aggiudicarsi il suo primo trofeo ITF.

Per il suo primo titolo, invece, il tennista laziale dovrà attendere ancora.

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