Le due nazionali si affrontano per un posto in semifinale. I tedeschi non vincono il trofeo da oltre trent'anni, gli argentini sperano di bissare il trionfo del 2016
di Ronald Giammò, da Bologna | 18 novembre 2025
Con il forfait di Alcaraz arrivato ieri, la Germania è la nazionale a poter ora vantare il giocatore dal più alto ranking in classifica - Alexander Zverev - cui potrà affiancare un doppio - Krawietz e Putz - vincitore l'anno scorso alle Nitto ATP Finals e capace di chiudere il 2025 al sesto posto nella Race per Torino. Un biglietto da visita molto vicino a quello della favorita del torneo che lo stesso capitano dei tedeschi, Michael Kohlmann, si è premurato di rispedire al mittente nel corso della conferenza stampa di presentazione del team: "Con Carlos fuori dai giochi siamo noi ad avere in squadra il giocatore dal ranking più alto. Anche le altre squadre hanno però ottimi giocatori, basta guardare al ranking del loro secondo miglior giocatore. Saranno però tutte partite toste, specialmente la prima contro l'Argentina ricca di ottimi singolaristi - ha esordito Kohlmann di fronte ai microfoni - Cerundolo ha dimostrato di essere un top player, Etcheverry ha già disputato ottime stagioni e in più hanno in doppio un giocatore che ha vinto due Grand Slam. Difficile parlare da favoriti, pensiamo però di essere in buona posizione e guardiamo con fiducia alla settimana che ci aspetta".
Per l'Argentina non è solo questione di fiducia. C'è anche un orgoglio nuovo a tenere su il morale degli uomini di capitan Javier Frana: "Siamo veramente orgogliosi di far parte di questo evento così grande. In un certo senso oltre che un paese rappresentiamo un'intera regione visto che siamo l'unico paese del sud America qui presente". A questo va aggiunto il sostegno atteso a Bologna da parte dei loro tifosi, che già nella fase a gironi contro ogni pronostico si presentarono in massa a Oslo per sostenere i loro beniamini contro la Norvegia: "Mi aspetto che ci siano molti nostri tifosi qui in Italia - ha sospirato T.M. Etcheverry - Non ci è mai mancato il loro sostegno. Ad inizio stagione quando giocammo in Norvegia ce n'erano parecchi e speriamo che adesso siano ancora di più. Sono tifosi speciali e sentire il loro sostegno è fondamentale per noi".

L'albiceleste potrà così contare su orgoglio e seguito. La Germania dal canto suo oltre all'invidiabile ranking farà invece affidamento anche sulla voglia di riportare a casa un trofeo che manca da più di trent'anni (1993). Un digiuno iniziato in alcuni casi ancor prima che alcuni degli odierni protagonisti nascessero e che per questo si staglia ancor più chiaro nelle loro ambizioni: "La storia la conosciamo. Significherebbe moltissimo - ha tagliato corto Jan-Lennard Struff - Prenderemo una partita alla volta e la prima sarà l'Argentina che è una squadra molto forte. Non avrebbe senso guardare oltre. Ma anche noi abbiamo una squadra forte e adesso sta a noi scendere in campo e trovare il modo di qualificarci".
Tra i temi offerti dalla contesa ce n'é però uno che tiene banco più degli altri, ed è il confronto tra i rispettivi n.1, Francisco Cerundolo (n.21) e Alexander Zverev (n.3), una rivalità che vede a sorpresa l'argentino in vantaggio negli scontri diretti (3-1) e che qui a Bologna è destinata ad essere aggiornata: "Sì, contro di lui ho un buon bilancio forse perché faccio qualcosa che lo disturba e a cui non è ancora riuscito a trovare una soluzione. Però quelle partite le ho vinte sulla terra battuta, erano condizioni diverse - ha ricordato il nativo di Buenos Aires - Qui dovrò cercare di adattarmi a quelle indoor e credo che verrà fuori una partita molto complicata perché lui è molto bravo quando gioca in queste condizioni: è arrivato in semifinale a Parigi, in finale a Vienna".
Lontano da Bologna, con il Master di fine anno ancora in corso, il tedesco aveva manifestato la sua insofferenza per una chiusura di stagione subordinata alla sua partecipazione in Davis, ma è bastato lui tornare a indossare i colori del suo paese e ritrovarsi al fianco dei suoi compagni per calarsi a pieno nell'atmosfera delle Finals 8: "Spero di chiudere il cerchio così come fatto da Jannik e gli altri nelle ultime due stagioni. Tutti hanno disputato una lunga stagione e io sono felice di far parte di questa squadra - ha dichiarato il n.3 del mondo vincitore a Tokyo nel 2021 dell'oro olimpico in singolare - Abbiamo una grande squadra e tutti non vediamo l'ora di scendere in campo. Sarò sincero, credo che abbiamo una squadra forte e buone chance di provare a vincere questo trofeo, sta a noi adesso dimostrarlo".

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