Con le Itf Junior Finals di Chengdu, vinte dal tedesco Max Schoenhaus e dalla belga Jeline Vandromme, si è chiusa la stagione internazionale Under 18. Il torneo disputatosi pochi giorni fa in Cina ha portato ancora una volta alla ribalta il nome di Jacopo Vasamì. Ecco promossi e bocciati del 2025
31 ottobre 2025
Le Itf Junior Finals di Chengdu, vinte dal tedesco Max Schoenhaus e dalla belga Jeline Vandromme, hanno messo la parola fine sugli eventi di primo piano del circuito internazionale Under 18. Il torneo disputatosi pochi giorni fa in Cina, riservato agli otto giocatori e alle otto giocatrici che hanno collezionato più punti nel 2025 nelle tappe Juniores, ha portato ancora una volta alla ribalta il nome di Jacopo Vasamì, la cui corsa si è interrotta soltanto in semifinale a causa di un infortunio alla schiena.
Oltre al tennista azzurro, ci sono tanti altri giocatori che in quest’annata hanno avuto modo di mettersi in mostra sul palcoscenico internazionale: non sono mancate, tuttavia, anche alcune “delusioni”, ragazzi che non sono riusciti a rispettare le grandi attese riposte su di loro in avvio di stagione.
PROMOSSI
Jacopo Vasamì (Italia) - Sfumato l’obiettivo di raggiungere la vetta del ranking mondiale di categoria, il mancino di Avezzano - romano d’adozione - deve accontentarsi di chiudere la propria parentesi giovanile con un best ranking in seconda posizione, fatto registrare nel mese di giugno. Il 2025 lo ha definitivamente consacrato tra i migliori giocatori della sua età, come testimoniano i tre titoli vinti in singolare a livello di J500 (Trofeo Bonfiglio e Cairo) e J300 (Cairo). Ottimo, per lui, anche l’impatto con la realtà del mondo ‘Pro’: attuale numero 638 Atp, ha raggiunto la semifinale al Challenger 75 di Milano e i quarti di finale nel Challenger 100 di Monza.
Ivan Ivanov (Bulgaria) - Si prospetta un futuro roseo in campo maschile per la Bulgaria, rappresentata in Top-10 dal leader del ranking Ivan Ivanov e dal numero 4 Alexander Vasilev. Stagione straordinaria per entrambi, ma soprattutto per il primo che ha messo in bacheca i titoli Slam di Wimbledon e degli Us Open, potendosi così “permettere” di rinunciare alle Itf Finals di Chengdu mantenendo ugualmente la prima posizione in classifica. Dotato di un diritto molto potente, fa dell’aggressività il suo punto di forza. A differenza di Vasamì, affrontato in finale al Trofeo Bonfiglio, non ha inciso nelle sue prime avventure tra i professionisti, ma ha tutte le carte in regola per arrivare a incidere.
Jeline Vandromme (Belgio) - Crescita costante, di stagione in stagione: è così che si possono sottolineare i miglioramenti della 17enne belga, fresca vincitrice delle Itf Finals e in precedenza in grado di imporsi anche agli Us Open in una finale combattuta contro l’outsider svedese Nilsson. Classe 2007, meno appariscente delle dirette concorrenti al vertice, ha terminato la sua carriera Juniores con un impressionante record di 120 vittorie e sole 40 sconfitte. Viaggia su ritmi forsennati anche tra le professioniste, come si può evincere dal recente best ranking di numero 479 Wta e dai quattro successi ottenuti in eventi W35 e W15, giocati tutti rigorosamente sul cemento.
Lilli Tagger (Austria) - Il rovescio a una mano è qualcosa di raro nel tennis moderno: per la lanciatissima Lilli Tagger, invece, è il marchio di fabbrica. La 17enne austriaca, allieva di Francesca Schiavone, si è contraddistinta per una programmazione oculata tra tornei giovanili, Itf e le prime esperienze nel circuito maggiore. Campionessa al Roland Garros senza perdere nemmeno un set nel corso della settimana, è arrivata ai quarti agli Australian Open e a Wimbledon. Tra le grandi, invece, può già vantare un quarto di finale a livello Wta, raggiunto questa settimana nel ‘250’ di Jiujiang. La garanzia, per Lilli Tagger, arriva dalla panchina.

Mondo Junior, i top players e gli azzurri
BOCCIATI
Tito Chavez (Spagna) - Finalista agli Europei Under 16 di Parma nel 2024, il tennista iberico non ha brillato in questa stagione tra gli under 18, raccogliendo come miglior risultato la finale in un J300 in Germania a giugno. In grado di esprimersi piuttosto bene sulla terra battuta grazie a un gioco ricco di variazioni, ha disputato gli ultimi tornei dell’anno sul cemento asiatico - post US Open - senza ottenere alcun risultato di spessore. A giocare a suo favore c’è l’età, dato che nel 2026 potrà tornare a battagliare per guadagnarsi un posto nell’élite.
Hannah Klugman (Gran Bretagna) - Fase di stallo per una delle più promettenti giocatrici del panorama internazionale. La classe 2009 si trova ai margini della Top-500 Wta da più di un anno (il best ranking di numero 510 risale all’ottobre 2024) e in questa stagione non ha dato particolari segnali di miglioramento. I risultati, pur non in linea con le aspettative di inizio stagione, raccontano comunque di una finale al Roland Garros Under 18 - persa per 6-2 6-0 contro Lilli Tagger - e di una semifinale agli Us Open - sfuggitale di mano in maniera piuttosto netta, 6-3 6-2, contro Jeline Vandromme. Per quelle che erano le premesse, tuttavia, ci si attendeva qualcosa di più da parte sua, soprattutto tra le ‘Pro’: il 2026 rappresenterà un crocevia importante della sua carriera.