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L'altra Davis: Bublik perde e Tsitsipas fatica (contro il n. 818)

Oltre la gloria del primo turno del tabellone principale, nel Gruppo 1 a sgomitare per un posto al sole c'erano personaggi del calibro di Alexander Bublik e Stefanos Tsitsipas. Ecco come è andata...

09 febbraio 2026

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Si è detto che in questa tornata di Davis, quella che ha tenuto banco nel weekend, non c'erano tanti top player. Vero in parte. Qualcuno c'era, ma ben nascosto. Oltre la gloria del primo turno del tabellone principale, nel Gruppo 1 a sgomitare per un posto al sole c'erano personaggi del calibro di Alexander Bublik e Stefanos Tsitsipas. Che, per inciso, non hanno proprio dominato: il primo ha addirittura perso, il secondo ha rischiato di fronte al numero 800 e qualcosa Atp. Ma andiamo con ordine.

Il match clou del Gruppo 1 si giocava ad Astana, in Kazakistan, dove i padroni di casa si sono fatti sorprendere dal piccolo (ma ormai molto agguerrito, in ambito tennistico) Principato di Monaco. I monegaschi, forti di Valentin Vacherot e del doppio Arneodo/Nys, sarebbero un team da non sottovalutare anche per le grandi del Gruppo Mondiale, e proprio Bublik e compagni hanno potuto sperimentare la loro pericolosità. Chiusa la prima giornata sul punteggio di 1-1, la gara di coppia ha spianato la strada agli ospiti, che poi hanno completato l'opera nel match clou, con Vacherot a segno su Bublik in due tie-break. Partita che ha esaltato i commentatori del Principato e mandato ai matti il kazako di origine russa, al punto da fargli fracassare una racchetta giusto dopo il match-point per il rivale.

L'altra Davis: Bublik perde e Tsitsipas fatica (contro il n. 818)

Si è salvata invece la Grecia, che ad Atene ha battuto il Messico per 3-1, ma senza brillare e con uno Stefanos Tsitsipas tutt'altro che brillante. Dopo che i centroamericani si erano portati sull'1-0 grazie a Rodrigo Pacheco Mendez (a segno su Sakellaridis), Stefanos ha avuto i suoi bravi problemi per avere ragione di tal Alan Magadan, 818 Atp con un best a quota 717. È finita 6-3 7-6 in favore di Tsitsipas, che ha poi concluso la vicenda superando in due set Pacheco Mendez (6-1 7-5). La ripresa ai suoi livelli migliori, tuttavia, appare sempre più lontana. Tutto facile per la Svizzera dei giovani (Kym, Riedi, Paul e Stricker) contro la Tunisia, mentre la Finlandia di Virtanen ha rischiato qualcosa a Hong Kong, prima di imporsi per 3-1.

Restando in tema Cina, 3-1 casalingo del Dragone contro il Portogallo, mentre Taiwan ha avuto ragione del Libano di Habib e Hassan con lo stesso punteggio. Esordio convincente in panchina per un vecchia conoscenza del tennis italiano: Laurynas Grigelis, ex top 200 cresciuto in Bergamasca (e ora coach al Piatti Tennis Center di Bordighera) ha condotto la Lituania al successo per 3-1 in Israele. Bene inoltre Nuova Zelanda (3-2 casalingo alla Bosnia) e Turchia (3-1 in Slovenia). Vittoria esterna per la Polonia (senza big) contro l'Egitto (comodo 4-0) e così pure successo della Colombia in Marocco, con un match balzato alle cronache per uno spiacevole episodio: il pubblico di casa che ha buttato numerose bottiglie in campo al termine del singolare decisivo per il successo sudamericano, con tanto di minacce verso i giocatori. Per chiudere la lista, vittoria del Lussemburgo sull'Ucraina e del Paraguay sulla Romania.

Nel gruppo 2, impresa della Siria in Irlanda (3-2), ma soprattutto un incredibile tracollo della Georgia in casa contro Bermuda, team nel quale non era presente un solo top mille Atp. Sudafrica contro Montenegro e Repubblica Dominicana contro Lettonia erano i due incontri più interessanti della categoria, terminato coi successi di sudafricani e dominicani. A prescindere dai ranking e dalla posta in palio, la Davis emoziona in tutto il mondo, a qualsiasi livello.

L'altra Davis: Bublik perde e Tsitsipas fatica (contro il n. 818)

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