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Hurkacz prima e Swiatek poi inanellano due vittorie che regalano ai polacchi il successo: a sorpresa quella di Hubi, in rimonta quella di Iga
05 gennaio 2026
Potrà aver perso del ranking, Hubert Hurkacz, attuale n.72 del mondo, ma non il vizio di imporsi contro top player, lui che top player lo è stato a lungo issandosi in carriera fino a un best ranking di n.6 ATP. L'ultimo a cadere, dopo un 2025 che lo aveva visto disputare poco più di venti partite in cui tuttavia era riuscito a ottenere scalpi prestigiosi come quelli di Taylor Fritz e Andrey Rublev, è stato il tedesco Alexander Zverev, da lui battuto in due set in poco più di un'ora di gioco col punteggio di 63 64.
Molto ancora c'è da registrare nel suo gioco: tenuta fisica, rovescio, spostamenti. Ma quel che funziona è lui bastato per portare la Polonia a una vittoria dalla sfida contro la Germania. Su tutto il servizio, fondamentale che gli è valso 21 ace più un'altra dozzina di punti facili, il dritto, profondo e pesante, la testa, fredda anche in prossimità del traguardo finale. Zverev ha pagato caro il break perso in avvio di primo set, uno scivolone che lo ha portato poi a rincorrere sul 4-1 senza che il polacco chiudesse un solo game di battuta ai vantaggi. Nel secondo parziale, annullata l'unica palla break concessa, Hurkacz ha ripreso a declinare il suo tennis redditizio entro i 3/4 colpi, con Zverev deciso a forzare i giochi senza che il polacco gliene desse mai concretamente la possibilità. E' una vittoria inattesa, quella del n.72 del mondo, e per questo accolta con non celata gioia.
Vittoria doveva essere e vittoria è stata. Ma quanta fatica per Iga Swiatek, vincitrice in tre combattuti set contro la tedesca Eva Lys col punteggio di 36 63 64. Un match che sulla carta pareva poteva risolversi in breve, ha finito col rivelarsi uno dei più emozionanti sin qui del torneo. il merito è da ascriversi a Lys, giocatrice che occupa la posizione n.39 del ranking ma che se riuscirà a confermare quanto messo in campo oggi destinata in questo 2026 a scalare numerose posizioni.
Guerreggiare dal fondo contro Swiatek è impresa che a molte sue colleghe è naufragata ancor prima di cominciare: spazzate via dal ritmo della ex n.1 del mondo, surclassate dalla costanza di profondità impressa ai suoi colpi, i match così impostati si risolvevano in poco tempo lasciando loro in eredità umilianti bagel. Ma se in grado di reggerne l'onda d'urto, come Lys ben ha fatto per tutto l'arco della partita, ecco gli ingranaggi di Iga manifestare qualche intoppo, le percentuali calare, il nervosismo cominciare a farsi largo. Solo dopo due ore e mezza la differenza tra le due contendenti ha potuto finalmente attestarsi, ma è stata comunque questione di dettagli, esperienza, abitudine. E match come quelli condotti oggi, sono per Lys il modo migliore per crescere continuando a colmare quel gap invisibile che ancora la separa dalle altre top10.
La Polonia ha poi completato il 3-0 in doppio misto: Katarzyna Kawa e Jan Zielinski hanno sconfitto Laura Siegemund e Alexander Zverev 76(6) 63.