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Eventi internazionali

United Cup: Australia di rimonta, è ai quarti da prima nel girone

Dopo il vantaggio dei cechi ad opera di Krejcikova, De Minaur riporta i padroni di casa in parità battendo Mensik. E' poi il doppio aussie a completare la rimonta

06 gennaio 2026

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Giocatrici come Barbora Krejcikova non andrebbero mai sfidate sul loro territorio. Quello del colpo contro colpo, del braccio contro braccio, specialità in cui lei - alla pari di altre sue colleghe: Shnaider, Ostapenko, Muchova - trova piena ricompensa per un gioco che se mantenuto monocorde sa risultare oltremodo contundente. Maya Joint, sconfitta in due set col punteggio di 64 61, non è mai riuscita a proporre una tattica alternativa se non a sprazzi finendo così lentamente ma inesorabilmente nel mirino della sua rivale, apparsa col passare dei game sempre più precisa, in ritmo e letale. Dopo aver chiudo il primo parziale riammettendo l'australiana solo in parte nel punteggio, Krejcikova ha inanellato ben cinque game consecutivi, e da lì ha proseguito poi involandosi verso un successo ottenuto in poco più di un'ora che se bissato potrebbe dare alla Cechia la soddisfazione di estromettere i padroni di casa dalla competizione. (r.g.)

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De Minaur ripristina la parità

Jakub Mensik è giocatore che può ben ambire alla top10, ha numeri e gioco per poter puntare alla scalata nel ranking. Qualità, queste ultime, che gli hanno consentito nel 2025 di cominciare a bussare alla porta dei top player complice anche il suo primo successo in un Masters1000 colto in quel di Miami. Per il salto di qualità però occorre anche tenuta mentale, costanza di rendimento e capacità di saper volgere in proprio favore giornate e partite avviatesi col piede sbagliato. Ultima quella persa contro Alex De Minaur - 64 61 - consolidato top10 che proprio nella testa è riuscito nel tempo a trovare quei margini in grado di irrobustire un tennis altrimenti in deficit di muscoli e centimetri. Quando poi non sostenuto dal servizio, Mensik risulta rivale ancor più abbordabile perché sprovvisto della piattaforma ideale da cui lanciare i suoi assalti finendo con l'offrirsi docile al suo rivale di giornata. Dopo un primo set decisosi per un paio di colpi, Mensik si è inoltrato verso un secondo parziale in cui ha stentato a ritrovare ritmo e fiducia finendo col vedere quadruplicato da Demon (5-20) il numero dei vincenti messi a segno e mettendo a referto un solo game, sfarinandosi progressivamente tanto nei colpi quanto nelle convinzioni. E', questo, l'ultimo e più complicato step di crescita cui è atteso il ceco in questo 2026, magari partendo proprio dal primo Slam della stagione, dove l'anno scorso fu fermato al terzo turno dallo spagnolo Davidovich-Fokina. (r.g.)

"Non ho iniziato l'anno come speravo - ha poi dichiarato Demon a fine match - ma una cosa che mi è sempre riuscita bene nel corso della mia carriera è stato rialzarmi e sono felice di averlo fatto anche oggi".

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L'Australia la chiude con il doppio

Tira un sospiro di sollievo l'Australia, nazione padrona di casa di questa United Cup e giunta a un passo dall'eliminazione prima dei quarti di finale. Traguardo invece raggiunto in extremis grazie al successo ottenuto dal doppio misto formato da Storm Hunter e Alex De Minaur, impostosi in due set contro i cechi Miriam Skoch e Dalibor Svrcina. Dopo un primo set a senso unico, con gli aussie bravi a cogliere il break in avvio e a bissarlo in dirittura d'arrivo, nel secondo Hunter e Demon si erano riportati nuovamente avanti dando l'impressione di poter replicare quanto fatto nel primo set. Un sussulto d'orgoglio dei cechi ha invece vanificato il break di vantaggio concedendo loro la possibilità di riallinearsi nel punteggio. Chance vanificata nel corso di un combattuto ottavo game, vinto dai padroni di casa, prodromico di un nono chiuso con glaciale freddezza per la gioia del pubblico di Sydney. (r.g.)

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