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Il campione americano intervenuto ai microfoni di SuperTennis fa i complimenti al lavoro svolto dalla FITP: "Organizzazione, numero di giocatori al vertice: è il modello da seguire"
25 settembre 2026
"Della Laver Cup apprezzo la visione di Roger, il voler rendere omaggio a uno dei più grandi. E' servita una riflessione per creare un evento capace di resistere alla prova del tempo". Esordisce così ai microfoni di SuperTennis Andy Roddick, ex n.1 del mondo tra la fine del 2003 e il febbraio del 2004, all'ingresso della cena di gala di vigilia della Laver Cup.
Lo statunitense ha poi reso omaggio a un'altra visione, quella della FITP, da lui considerata oggi "il modello da seguire per lo sviluppo del tennis: dall'organizzazione dei tornei minori al numero di giocatori presenti tra i primi 20 o 30 del mondo, è diventato il traguardo per tutto il tennis mondiale".
"Ovviamente non si può creare un Jannik Sinner - ha poi concluso A-Rod - così come gli altri grandi giocatori, ma credo che il sistema di sviluppo che si è creato portando tanti giocatori tra i primi 50, poi tra i primi 20 e infine tra i top10 sia davvero impressionante".