Chiudi
La Spagna batte 2-1 il Kazakistan e affronterà in semifinale la Cechia che ha eliminato la Gran Bretagna. In questa pagina risultati, cronache e highlights
23 settembre 2026
La Spagna ha battuto 2-1 il Kazakistan nel secondo quarto di finale della Final 8 di Billie Jean King Cup by Gainbridge. Sfiderà in semifinale la Cechia, che ha eliminato la Gran Bretagna. La Spagna, attualmente quarta nella classifica della manifestazione, non arrivava in semifinale dal 2008.
"Siamo davvero felici. Sono davvero orgogliosa di tutte le mie giocatrici. Hanno fatto davvero un grande e notevole sforzo. Questa sfida è stata dura. Jessica ha giocato una partita davvero molto buona. Ha lottato molto bene dall'inizio alla fine. Anche Cristina ha disputato una buona partita. Poi, nel doppio, hanno giocato con passione, mettendoci tutto il cuore" ha detto la capitana spagnola Capitana Carla Suárez Navarro, che ambisce a guidare la sua nazionale al sesto trionfo in Billie Jean King Cup (i precedenti successi sono maturati nel 1991, 1993, 1994, 1995 e 1998).
Jessica Bouzas Maneiro ha inaugurato il secondo successo della Spagna in altrettanti confronti diretti battendo 62 62 Sonja Zhiyenbayeva. Yulia Putintseva ha pareggiato per il Kazakistan superando Cristina Bucsa 62 36 61. Bucsa è poi tornata in campo in doppio con Sara Sorribes Tormo. La coppia spagnola ha battuto Anna Danilina e Zhibek Kulambayeva 62 75.
"Oggi è stata una partita difficile. Fondamentalmente, dobbiamo lavorare su alcune cose. Probabilmente ci è mancata un po' di fortuna. Se parliamo della partita di oggi, a volte anche la fortuna è importante. Da parte nostra, penso che le ragazze abbiano dato il cento per cento. Hanno lottato fino alla fine. Semplicemente, abbiamo avuto un po' di sfortuna" ha ammesso il capitano kazako Yuriy Schukin.
KAZAKISTAN - SPAGNA 1-2
Programma e risultati
Jessica Bouzas Maneiro (ESP) b. Sonja Zhiyenbayeva (KAZ) 62 62
Yulia Putintseva (KAZ) b. Cristina Bucsa (ESP) 62 36 61
Cristina Bucsa/Sara Sorribes Tormo (ESP) b. Anna Danilina/Zhibek Kulambayeva (KAZ) 62 75
La 20enne di Almaty, n.384 del ranking, paga un po’ d’inesperienza in BJK Cup (è solo il suo secondo singolare) cedendo subito la battuta dopo un lottatissimo game d’avvio nel primo set (1-0). La spagnola - che compirà 24 anni giovedì -, n. 93 WTA, conferma senza problemi il vantaggio (2-0). Zhiyenbayeva riesce a muovere il punteggio (2-1), ma poi nel quinto game deve fare i conti con tutte le difficoltà dell’affrontare una top 100 per la prima volta in carriera: avanti 30-15 commette un doppio fallo e due gratuiti, si fa prendere dalla fretta e concede un secondo break (4-1). Bouzas Maneiro ringrazia, e con un parziale di 10 punti a 1 si procura tre set-point consecutivi: Zhiyenbayeva, però, ha un sussulto d’orgoglio, vince cinque punti di fila e porta a casa un altro game (5-2). Jessica però, in meno di mezz’ora, archivia il 6-2.
Capitan Schukin prova a caricare la sua giocatrice, ma con un doppio fallo Sonja offre una palla-break già nel primo gioco della seconda frazione: per sua fortuna Jessica gioca proprio male in risposta (1-0). Nel terzo game, però, il break per la Spagna arriva, e addirittura a zero (2-1). Bouzas Maneiro allunga (3-1) mentre Zhiyenbayeva sente tutto il peso delle quasi trecento posizioni che la separano dalla sua avversaria: si fa prendere di nuovo dalla fretta cedendo ancora la battuta (4-1). La spagnola gioca a braccio sciolto e marcia spedita verso il traguardo (5-1), vincendo 21 degli ultimi 26 punti. Nel settimo gioco tre vincenti di diritto permettono alla kazaka di restare in campo ancora un po’ (5-2). Non troppo però perché, dopo aver mancato un primo match-point, Bouzas Maneiro chiude il discorso (6-2), in poco più di un’ora, su una risposta di rovescio incrociata fuori misura di Zhiyenbayeva. [T.T.]
La 31enne di origini moscovite, scesa al n.79 del ranking, aveva vinto in tre set l’unico precedente con la spagnola, n.35 WTA, disputato al primo turno del “1000” di Miami nel 2024. Il primo break lo mette a segno proprio Yulia nel terzo gioco del primo set: Cristina annulla una prima palla-break con un servizio sulla riga me sulla seconda mette fuori un diritto a campo aperto (2-1). Putintseva consolida il vantaggio (3-1). Non contenta, grazie ad un errore di Bucsa nel recuperare un drop-shot tutt’altro che perfetto, Putintseva si prende anche un secondo break (5-2), e poi incamera il 6-2 alla seconda palla utile.
La spagnola, reduce dalla semifinale sul cemento messicano di Guadalajara, sembra accusare la fatica della lunga trasferta ma, rinfrancata da qualche consiglio di capitan Suarez Navarro, prova a reagire. E nel quarto gioco del secondo parziale si procura tre opportunità di break, riuscendo a togliere per la prima volta la battuta alla kazaka (3-1). Bucsa consolida il vantaggio (4-1) e Putintseva si sfoga prendendo a calci la malcapitata racchetta. Ritrovata la calma, Yulia resta in scia (4-2) e, per deconcentrare l’avversaria, pensa bene di cambiare il laccio ad una scarpa prima che la spagnola inizi il turno di battuta…. Si scusa perfino per il tempo perso (non esattamente scontato da parte di una che proprio simpatica in campo non è), ma ad ogni modo ottiene il risultato sperato: Cristina sbaglia sottorete e concede il contro-break (4-3). Con una gran risposta lungolinea di rovescio, però, Bucsa si riprende il break (5-3) e Putintseva rimedia un “warning” per aver rotto la racchetta. E nel nono gioco, al terzo set-point, con un diritto inside-out che costringe la kazaka all’errore, la 28enne spagnola di origini moldave (è nata a Chisinau) pareggia il conto (6-3).
Bucsa combina un pasticcio nel terzo game della frazione decisiva: avanti 40-15, perde quattro punti consecutivi e concede il break (3-1). Putintseva approfitta del momento negativo della rivale, che sembra decisamente in debito di energie, e con un gran rovescio prova l’allungo (4-1): parziale di 8 punti a 1 per lei. Rottura prolungata per la spagnola che, sul tentativo di recupero dell’ennesimo drop-shot, cede ancora la battuta (5-1). E la kazaka chiude 6-1, dopo un’ora e 51 minuti, con un ace (il quinto della sua partita) sul secondo match-point, rimettendo il discorso qualificazione al doppio. Per lei è la 28esima vittoria in BJK Cup: eguagliano il primato della connazionale Voskoboeva. [T.T.]
La Spagna schiera Bucsa e Sorribes Tormo, e la scelta paga. Battono 62 75 le kazake Kulambayeva e Danilina, che hanno trasformato solo 2 delle 20 palle break avute a disposizione, in gran parte nel secondo set.
La coppia iberica inizia in maniera decisamente confortante il doppio decisivo: subito avanti 3-0 con un break di vantaggio. A causa della minore esperienza a questo livello, Kulambayeva è l'anello debole della coppia kazaka. Non stupisce che le spagnole provino a metterla sotto pressione con i primi colpi nello scambio.
La coppia spagnola è molto più dinamica, copre meglio il campo: Sorribes Tormo spinge da dietro, Bucsa presidia la rete. L'intesa è vincente e produce un secondo break (5-1). Sorribes va a servire per chiudere il parziale, ma il Kazakistan gioca il suo game migliore nel parziale. Una risposta vincente di diritto di Kulambayeva vale il contro-break a 15 (5-2). L'effetto, tuttavia, dura poco. Un lob lungo di Kulambayeva offre il contro-break alla Spagna, che chiude il primo set dopo 40 minuti di gioco.
Il secondo, però, scatta in maniera diversa. E' il Kazakistan a partire avanti con un break nel primo game, difeso poi nel successivo turno di battuta (2-0). La Spagna però ribalta la situazione (2-3). Il settimo game, con Sorribes Tormo al servizio, è da romanzo. Dura 18 minuti. La Spagna cancella sei palle break poi, nell'ultimo dei 26 punti giocati Sorribes traccia un pallonetto da sinistra che inganna Danilina e atterra sulla riga.
La coppia spagnola, che nel set riesce solo una volta a chiudere un game senza concedere palle break, rimane sul filo. Il Kazakistan non sfrutta tre palle break consecutive nel nono game e altre sei nell'undicesimo, che di punti ne dura 22.
Sotto 5-6 Kulambayeva serve e scivola sotto 15-40. Salva il primo match point con un lungolinea vincente; il secondo sfuma per effetto di un errore di rovescio di Bucsa. Con un doppio fallo consegna una terza occasione, ma Danilina chiude facilmente, attaccata a rete, neutralizzando il lob corto di Bucsa. Tuttavia alla quarta occasione la Spagna completa la vittoria e centra la semifinale. [A.M.]
Sara Sorribes Tormo: "Il nostro punto di forza è che siamo una squadra molto affiatata. Ognuna di noi sta facendo tutto nel miglior modo possibile. Vogliamo il meglio per la squadra, e penso che sia proprio questo a renderci molto difficili da affrontare in tante occasioni. Per questo credo che la Spagna sia una squadra molto forte".
Yulia Putintseva: "È fantastico essere alle Finals. Mi aspetto una battaglia molto dura. Spero di riuscire a portare un punto alla mia squadra".
SPAGNA
CLICCA QUI PER LA SCHEDA COMPLETA
Cristina Bucsa
Jessica Bouzas Maneiro
Kaitlin Quevedo
Marina Bassols Ribera
Sara Sorribes Tormo
Capitana: Carla Suarez Navarro
KAZAKISTAN
CLICCA QUI PER LA SCHEDA COMPLETA
Yulia Putintseva
Sonja Zhiyenbayeva
Zhibek Kulambayeva
Anna Danilina
Capitano: Yuriy Schukin