
Le parole del presidente della Federazione Italiana Tennis e Padel, Angelo Binaghi, a SuperTennis dopo il successo di Jasmine Paolini contro Peyton Stearns in semifinale
15 maggio 2025
"Non abbiamo più limiti. Abbiamo una finalista, un semifinalista, deve giocare ancora il numero 1 del mondo. Va avanti la squadra". Il presidente della Federazione Italiana Tennis e Padel, Angelo Binaghi, ha commentato così in diretta su SuperTennis la finale conquistata da Jasmine Paolini agli Internazionali BNL d'Italia. "La cosa più bella di Jasmine è la dichiarazione finale. Un tennista è individualista per eccellenza, ma lei dopo aver vinto una delle partite più importante della carriera ha dichiarato che è fiera di appartenere a questo momento magico del tennis italiano e felice di dare il suo contributo con i suoi amici e le sue amiche".
E non è finita qui per Jasmine. "Prima o poi la finale di un grande torneo la vincerà. Al Roland Garros non c'è stato match, a Wimbledon avrebbe vinto se due palle fossero girate a suo favore. Qui ci sono 10 mila tifosi scatenati e questo può fare la differenza" ha spiegato Binaghi.
Jasmine Paolini (foto FITP)
I successi sportivi, combinati con i record di presenze già battuti, danno un messaggio forte. "E' importante far vedere che non succede sempre lo scorso anno, quando gli Internazionali BNL d'Italia dal punto di vista sportivo è stato il torneo peggiore per gli italiani. Se si fosse ripetuta la stessa situazione, sarebbe stato preoccupante. Avrebbe potuto significare che questo tifo, questo clima molto caldo potesse essere controproducente per i risultati dei nostri ragazzi e delle nostre ragazze. Bisognava capire se questo torneo di Roma fosse un'anomalia negativa oppure no: la risposta adesso l'abbiamo".
Tra gli effetti di questo periodo c'è l'omaggio del New York Times, che ha spiegato come oggi gli Stati Uniti nel tennis vorrebbero essere l'Italia. "Un orgoglio, lo specchio del momento che viviamo" ha detto Binaghi a SuperTennis.
Altrettanto indimenticabile è la visita in Vaticano, insieme a Jannik Sinner, al nuovo Papa Leone XIV. "E' stata una grandissima emozione, ho visto Jannik coinvolto e colpito da questo autentico regalo che abbiamo ricevuto. Il Papa è un tennista vero, ha giocato fino al giorno prima del Conclave, appassionato, esperto. Abbiamo avuto un Papa esperto di calcio, ora in Vaticano c'è stato il sorpasso del tennis: dobbiamo cercare di fare lo stesso".

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