-
Eventi internazionali

L'Arabia Saudita non si ferma, appuntamento nel 2031 a Qiddiya City

A 45km dalla capitale dal 2031 sorgerà il nuovo National Tennis Centre del paese: 30 campi in erba, tre arene coperte, e l'intenzione di far lì competere i migliori giocatori del mondo

di | 16 giugno 2026

Qiddiya City (Getty)

Qiddiya City (Getty)

Con in calendario un nuovo Masters1000 che prenderà il via dal 2028, l'Arabia Saudita non sembra intenzionata a fermarsi dal punto di vista delle proposte da inoltrare ai vertici del tennis nella speranza di guadagnare sempre più peso nello scacchiere internazionale. E proprio in coincidenza del giorno in cui da Wimbledon sono state svelate le wild card per l'edizione che come di consueto vedrà il suo primo quindici giocarsi nell'ultima settimana di giugno, ecco arrivare proprio dall'Arabia Saudita una notizia che potrebbe innescare una notevole rivoluzione in termini di swing sull'erba e tornei in grado di competere - almeno nei numeri - con l'AELTC.

Ne scrive il Daily Mirror, raccontando del progetto in via di sviluppo di Qiddiya City, centro a 45km da Riyadh, concepito per far del città la "prima al mondo costruita per il gioco". Se Las Vegas per il momento tace, lasciando in sospeso ogni discorso di primigenia, è da Londra che si attendono ora reazioni visto che tra i progetti in agenda della Qiddiya Investment Company c'è anche quello che riguarda la costruzione di un National Tennis Centre il cui disegno prende spunto e ispirazione da quello dell'AELTC.

Consapevoli che la tradizione non sia un bene acquisibile, i progettisti hanno pensato bene di affidarsi a competenze e profili già testate in passato a Church Road tra le quali spicca "Populous", uno studio di architettura responsabile della progettazione del tetto retrattile del Centre Court cui affidare la costruzione del Centro i cui fine lavori sono stati annunciati per il 2031. La struttura consterà di ben 30 campi in erba (ma non solo) arricchiti "da centri benessere, campi di allenamento e ben due arene dotate di tetti retrattili e aria condizionata capaci di ospitare anche concerti e altri eventi".

"A Qiddiya City crediamo nel Potere del Gioco: l'idea che il gioco, in tutte le sue forme, abbia la capacità di trasformare le vite, costruire comunità e ispirare le generazioni future", ha dichiarato Abdullah Aldawood, Managing Director della Qiddiya Investment Company, presentando un progetto che si prefigge in breve di ospitare e far competere "i migliori giocatori del mondo e dove le future generazioni di talenti arabi potranno esprimere tutto il loro potenziale".

Dopo il Gran Premio di Formula Uno ottenuto per il 2028, il Six Kings Slam, le WTA Finals e l'assegnazione della Coppa del Mondo di calcio in programma nel 2034, ecco quindi per l'Arabia Saudita un altro grande progetto con cui continuare a scalare posizioni nello scacchiere globale e attestare sempre più il suo peso nel consesso degli stakeholder internazionali: economia, efficienza, eccellenza sono stati fin qui il biglietto da visita con cui presentarsi. Solo il tempo dirà della bontà e della durata di questa nuova relazione. 

Loading...

Altri articoli che potrebbero piacerti