Il team nordamericano, seconda testa di serie, deve vedersela con Belgio e Cina nella fase a gironi della United Cup, trasmessa in diretta e in chiaro su SuperTennis
di Tiziana Tricarico | 31 dicembre 2025
Il tennis canadese si è costruito silenziosamente una solida reputazione nei principali appuntamenti a squadre della storia recente: dal secondo posto in Coppa Davis nel 2019 alla conquista del trofeo nel 2022, passando per il primo titolo della Billie Jean King Cup l'anno successivo (2023) e la vittoria della Hopman Cup nel luglio di quest'anno (2025). In United Cup però, finora, il Team Canada ha brillato. Ma le cose potrebbero cambiare: con Félix Auger-Aliassime che sta giocando il tennis più costante della sua carriera e la giovane campionessa Victoria Mboko pronta al suo debutto, il 2026 offre ai canadesi, in campo alla Ken Rosewall Arena di Sydney, una possibilità concreta di arricchire il loro palmares.
Persa nella una seconda parte di stagione infuocata di Auger-Aliassime è stata la vittoria nella finale della Hopman Cup contro Flavio Cobolli. All'epoca, il 25enne di Montral era al 27° posto nella classifica mondiale e aveva subito eliminazioni al secondo e al primo turno rispettivamente agli Australian Open e al Roland Garros. Ma dopo una vittoria emozionante con la maglia della nazionale - 67(9) 75 10-8 lo score - contro l'azzurro, Felix ha messo insieme uno dei migliori periodi della sua carriera: quarti di finale al Masters di Cincinnati, semifinali agli US Open, semifinali al Masters di Shanghai, titolo a Bruxelles, finale al Masters di Parigi e semifinale alle Nitto ATP Finals.
“Mi sento tornato al mio posto. Sono dove mi sento di poter giocare con maggiore costanza”, ha dichiarato il canadese che ha chiuso l'anno al n.5 ATP. "Quest'anno ho fatto grandi progressi. Fin da bambino ho sempre creduto che la mia ambizione fosse quella di vincere i tornei dello Slam e diventare il numero uno al mondo. Ho avuto alti e bassi, ma onestamente, nonostante tutto, ho sempre creduto di poter arrivare lì. Ci credo ancora oggi. Ora si tratta di fare le cose giuste per migliorare. Se ci riuscirò, vedremo dove mi porterà”.
Auger-Aliassime ha ottenuto successi a squadre insieme a connazionali di alto livello come Bianca Andreescu e Leylah Fernandez. Alla United Cup del 2026, unirà le forze con Mboko, la 19enne che ha scritto una delle storie più importanti della stagione.
Entrata nel Canadian Open come n.85, Mboko ha sconfitto Sofia Kenin, Coco Gauff, Elena Rybakina e Naomi Osaka conquistando il suo primo titolo WTA 1000. Victoria ha concluso la stagione con un secondo trofeo, conquistato a Hong Kong, e 60 vittorie, balzando dal 350° al 18° posto nella classifica mondiale in 12 mesi. La sua incredibile ascesa è stata riconosciuta dalla città dove è cresciuta, Burlington, in Ontario, che le ha conferito le chiavi della città.
Alla United Cup, “Vicky” affronterà la belga Elise Mertens e la cinese Zhu Lin, con potenziali incontri allettanti contro Iga Swiatek, Coco Gauff e Naomi Osaka all'orizzonte se il Canada dovesse avanzare.
“So che devo davvero dare il meglio di me per battere queste ottime giocatrici, ma d'altra parte sto ancora imparando”, ha dichiarato. "Ci sono così tanti stili di gioco diversi e ora sto giocando con le migliori, quindi vincerò e perderò molte partite, e se devo trovare il mio ritmo e altre cose, mi ci vorrà un po' di tempo. Sono comunque entusiasta ed è un privilegio giocare contro questo tipo di giocatrici”.
Il Canada dovrà fare molta attenzione ad entrambe le avversarie del Gruppo B, Cina e Belgio.
Negli ultimi 15 anni il tennis ha conosciuto un'esplosione di popolarità in Cina: sono ben 25 milioni gli appassionati di tennis che tiferanno per la squadra cinese. La stagione 2025 è stata un anno fondamentale per il tennis cinese, caratterizzato dall'organizzazione delle finali della Billie Jean King Cup a Shenzhen. Guidata dal medaglia d'argento olimpica nel doppio misto del 2024 Wang Xinyu, la squadra cinese ha perso contro l'Italia, poi vincitrice del titolo, ma non prima di averla spinta al limite. In United Cup, tuttavia, la Cina è ancora alla ricerca del suo momento di svolta: dal suo debutto nel 2024, la squadra è avanzata due volte alla fase a eliminazione diretta, ma non è ancora riuscita a raggiungere le semifinali.
A Sydney a guidare la squadra saranno Zhang Zhizhen e Zhu Lin. Nel 2022, Zhang è diventato il primo giocatore cinese nella storia ad entrare in top 100 ATP. Agli Us Open del 2023 è diventato il primo sconfiggere un top five, battendo l'allora numero 5 del mondo Casper Ruud. Nello stesso anno è diventato anche il primo giocatore cinese a raggiungere i quarti di finale di un ATP Masters 1000, a Madrid. Nel 2024 ha raggiunto il suo secondo quarto di finale ATP Masters 1000 a Roma, che lo ha portato al miglior piazzamento in classifica della sua carriera, il numero 31 al mondo.
Dopo sei mesi di stop per un infortunio alla spalla all'inizio del 2025, Zhang ha fatto il suo ritorno all'ATP Masters 1000 nella sua terra natale, a Shanghai, dove, nonostante abbia vinto il primo set, è stato sconfitto da Sebastian Baez al primo turno.
Ciononostante, Zhizhen continua a lavorare per ritrovare la piena forma e la United Cup potrebbe essere proprio il palcoscenico giusto per vedere questi sforzi concretizzarsi. “Cerca solo di continuare a giocare e di credere in te stesso ogni volta”, ha detto Zhang parlando del suo approccio. “[Anche nei] momenti difficili, cerca comunque di credere [in] te stesso. Alla fine ce la farai”.
Alla United Cup 2026, Zhang fa squadra con Zhu, una giocatrice potente che ha raggiunto il miglior ranking della sua carriera nel 2023 (n. 33) e che negli ultimi anni ha battuto giocatrici di alto livello come Mirra Andreeva, Victoria Azarenka, Maria Sakkari, Ekaterina Alexandrova e Caroline Garcia. La stagione 2025 di Zhu ha avuto un inizio difficile, con una pausa di sei mesi per recuperare da un infortunio al gomito, ma la 31enne sta tornando in pista. In casa, al Ningbo Open di ottobre, ha eliminato la numero 29 del mondo Emma Raducanu al primo turno, prima di battere Andreeva, testa di serie numero 6, e arrivare ai quarti.
I milioni di appassionati di tennis cinesi avranno l'opportunità di vedere la loro squadra arrivare in fondo alla United Cup nel 2026? Una prima risposta si avrà nella sfida contro il Belgio del 3 gennaio.
Già il Belgio. Il team che può contare su Elise Mertens e Zizou Bergs ha legittime ambizizioni di ben figurare. Si tratta della seconda partecipazione per i belgi che avevano preso parte all'edizione inaugurale, quella del 2023, uscendo di scena nella fase a gironi.
Mertens ha vissuto la sua migliore stagione degli ultimi anni: ha ottenuto il suo primo piazzamento in top 20 nel singolare dal 2020, oltre al suo settimo piazzamento consecutivo nella top 10 nel doppio. La maggior parte dei risultati più importanti di Elise nel singolare quest'anno sono stati ottenuti nei tornei WTA minori, i WTA 250: entrambi i suoi titoli, a Singapore e 's-Hertogenbosch, e un'altra finale a Hobart. Aggiungendo un paio di quarti di finale WTA 500 a Stoccarda e Monterrey, ha concluso l'anno al numero 20, il suo quarto piazzamento nella Top 20 in carriera nel singolare e il primo dal 2020.
Ha avuto molto successo anche nel doppio, vincendo Wimbledon e le WTA Finals insieme a Veronika Kudermetova. La belga è stata infatti una delle sole tre donne a concludere l'anno nella Top 20 sia nel singolare che nel doppio, insieme a Jasmine Paolini e Mirra Andreeva. Tornando al singolare, Mertens ha anche dimostrato di essere ancora una minaccia costante per le giocatrici di alto livello: ha ottenuto quattro vittorie contro giocatrici nella Top 20 durante l'anno.
Per Bergs quella appena mandata in archivio è stata senza ombra di dubbio la migliore stagione della carriera. Il 26enne di Lommel ha firmato il "best ranking", n.39 ATP, a metà attobre ed ha chiuso l'anno al n.42, con una semifinale in Davis Cup con il team belga (fermato dall'Italia, poi vincitrice del trofeo per la terza edizione di fila) dove nom ha sfruttato ben sette match-point contro Cobolli.
Tra i risultati migliori per Zizou la finale ad Auckland (partendo dalle qualificazioni), quella a s'-Hertogenbosch, la semifinale a Marsiglia, i quarti nel Masters 1000 di Shanghai (fermato da Djokovic), quelli nel "500" di Monaco di Baviera ed il terzo turno allo Us Open. Chissà che nel 2026 non voglia fare ancor a meglio, magari cominciando proprio dalla Unoted Cup.