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Alla “Ken Rosewall Arena” di Sydney nel singolare femminile Swiatek concede appena due game a Joint: in quello maschile de Minaur supera in tre set Hurkacz. Nel doppio Hunter/Smith liquidano in due set Kawa/Zielinski. Sabato sarà rivincita con gli USA, campioni in carica
di Tiziana Tricarico | 09 gennaio 2026
Quarta semifinale per la Polonia in quattro edizioni della United Cup, competizione a squadre miste che ha inaugurato la nuova stagione del tennis internazionale, trasmessa in diretta su SuperTennis e SuperTenniX. Alla “Ken Rosewall Arena” di Sydney, nell’ultimo quarto di finale, il team guidato da capitan Mateusz Terczynski ha battuto per 2-1 l’Australia.
Nel singolare femminile autentica lezione di tennis impartita da Iga Swiatek, n.2 WTA, a Maya Joint, n.32 WTA: un 61 61 in 57 minuti che la dice lunga sulla prestazione dell’ex regina del tennis mondiale. La 24enne di Varsavia aveva concesso alla 19enne “aussie” di origini statunitensi (è nata a Grosse Pointe, in Michigan) lo stesso numero di game anche nell’unico confronto precedente, disputato in semifinale a Seoul nel 2025.
Pareggio “aussie” firmato da Alex de Minaur, n.6 ATP, che nel singolare maschile ha avuto la meglio per 64 46 64, dopo una battaglia di due ore e 18 minuti, su Hubert Hurkacz, n.83 ATP. Per il 26enne di Sydney si è trattato del terzo successo in quattro confronti con il 28enne di Wroclaw.
Ha deciso il doppio misto con il successo di Katarzyna Kawa/Jan Zieliski su Storm Hunter e John-Patrick Smith: 64 60 lo score, in un’ora e quattro minuti.
Per la Polonia, finalista nel 2024 e 2025, sabato sarà rivincita contro gli Stati Uniti, campioni in carica (e trionfatori anche nel 2023, anno di nascita della competizione). L’altra semifinale è Svizzera-Belgio.
De Minaur ha offerto una delle prestazioni più grintose della sua carriera aggiudicandosi la vittoria per 64 46 64 sul polacco Hubert Hurkacz e portando l'ultimo quarto di finale della United Cup al doppio misto decisivo. Il n.6 ATP ha salvato tutte le nove palle-break che ha affrontato nei suoi primi quattro turni di battuta - comprese quattro nel secondo game del match - mantenendo in vita l’Australia dopo che l’ex numero uno del mondo Swiatek aveva battuto la giovane Joint.
“Serate come queste... sono semplicemente fantastiche - ha detto a caldo “Damon” -. Adoro giocare qui. L'atmosfera dal primo all'ultimo punto è stata incredibile. Ho dovuto lottare contro di lui dal primo all'ultimo punto. È stato uno sforzo mentale enorme, ma siamo ancora in gioco. Sono contento di essere riuscito a riprendermi dopo aver perso il secondo set. Avevo dei pensieri cupi in testa”.
Al suo primo torneo dalla stagione sull'erba dello scorso anno, Hurkcaz è stato quasi intoccabile nei suoi primi tre giochi di servizio, perdendo solo un punto. Ma sempre più frustrato dalla sua incapacità di sfruttare le occasioni nei giochi di risposta, il numero dei suoi errori non forzati è aumentato nella fase finale del set.
Dopo aver annullato tre palle-break prima di riuscire ad agganciare l’avversario sul 4 pari, il 26enne di Sydney ha strappato la battuta al polacco nel nono gioco e poi ha vinto 21 punti consecutivi al servizio prima di perdere inaspettatamente il turno di battuta nel decimo gioco del secondo set.
Ma ispirato dai boati assordanti dei tifosi australiani della “Ken Rosewall Arena”, De Minaur è entrato in modalità lock-down con soli due errori non forzati nel set finale, ottenendo la sua ottava vittoria in undici partite di singolare nella United Cup.
Swiatek ha battuto la stella nascente australiana Maya Joint, imponendosi per 61 61 in soli 57 minuti e portando il suo Paese a un passo dalla semifinale del torneo per il quarto anno consecutivo. Dall’inizio alla fine, l’esperienza della numero due del mondo ha prevalso e Swiatek ha ottenuto la sua seconda vittoria in carriera sulla Joint: la 24enne di Varsavia aveva vinto 60 62 nelle semifinali di Seul lo scorso anno, torneo che avrebbe poi vinto. Per Swiatek quella di oggi è stata la quindicesima vittoria in singolare alla United Cup: “Penso che l'intensità sia stata la chiave... le palle diventano piuttosto pesanti, quindi sono contenta di aver sempre spinto - ha detto Iga nell’intervista in campo -. Alla fine ho acquisito molta fiducia, quindi è stata sicuramente una buona partita”.
Joint ha mantenuto il servizio per portarsi in vantaggio per 1-0 in avvio di match, ma poi è iniziato lo show di Swiatek. La sei volte campionessa Slam ha controllato in modo schiacciante gli scambi, costringendo spesso la giovane australiana a correre da una parte all'altra del campo solo per mantenere vivo lo scambio.
Swiatek ha vinto sei game consecutivi aggiudicandosi il primo parziale in 26 minuti e ha raccolto i cori “Iga” dei tifosi polacchi fin dall'inizio della partita. Il suo set-point, un vincente di diritto incrociato che ha superato Joint in allungo, ha riassunto al meglio l’incontro. Nella seconda frazione Joint ha salvato tre palle-break nel secondo gioco, Swiatek una (l’unica della partita) nel terzo. Maya ha ricevuto l’incoraggiamento del pubblico di casa ma Iga ha preso un break di vantaggio nel quarto game, raddoppiando poi nel sesto, e non si è più voltata indietro chiudendo al primo match-point con una prima nell'angolo esterno.
UNITED CUP, COSI’ SU SUPERTENNIS:
9 gennaio
AUSTRALIA-POLONIA 1-2
Iga Swiatek (POL) b. Maya Joint (AUS) 61 61
Alex de Minaur (AUS) b. Hubert Hurkacz (POL) 64 46 64
Katarzyna Kawa/Jan Zielinsky (POL) b. Storm Hunter/John-Patrick Smith (AUS) 64 60