
Nel “Mutua Madrid Open”, quarto WTA 1000 di quest’anno - live su SuperTennis e SuperTennix - Aryna, seconda favorita del seeding, mette fine alla favola dell’egiziana e giovedì si giocherà un posto in finale con la greca Sakkari (n.9)
di Tiziana Tricarico | 02 maggio 2023
Se l’è vista brutta e ha tremato. Con quel servizio dirompente che per un set e mezzo abbondante proprio non ne ha voluto sapere di fare il suo dovere. E quegli errori, tanti, troppi, da far pensare ad una delle sue proverbiali “giornate no”. Ed invece stavolta non ha mollato, è rimasta attaccata con le unghie e con i denti al match fino a quando non è riuscita a farlo girare. Con un bel po’ più di fatica del previsto Aryna SAbalenka ha staccato il pass per le semifinali del “Mutua Madrid Open”, WTA 1000 dotato di un montepremi di 7.652.174 euro che si sta disputando sulla terra rossa della Caja Magica di Madrid, in Spagna (combined con un Masters 1000 Atp).
La 24enne di Minsk, n.2 del ranking e seconda favorita del seeding, campionessa nell’edizione 2021 del torneo, nei quarti ha battuto in rimonta per 26 62 61, in due ore esatte di partita, l’egiziana Mayar Sherif, n.59 WTA, mai così avanti in un torneo di questa categoria.
Getting it done ??
— wta (@WTA) May 2, 2023
2021 Madrid champ @SabalenkaA comes from a set down to defeat Sherif and move into the final four!#MMOPEN pic.twitter.com/qEeyAdziMW
Mettere in cascina la vittoria numero 27 di questo 2023 (a fronte di 4 sconfitte) non è stata un’impresa facile per la tennista bielorussa che non aveva mai affrontato la 26enne de Cairo.
Il primo set assomiglia ad un incubo per Sabalenka che cede per due volte la battuta (primo e quinto gioco) e che anche quando riesce a difendere il turno si servizio deve comunque salvare palle-break. Sherif, che invece non sbaglia nulla ed è molto solida alla battuta, ringrazia ed incamera il 6-2.
Nel secondo parziale aumentano i decibel delle urla in una lotta che diventa di supremazia mentale e non solo tennistica. Break e contro-break si susseguono dimostrando le difficoltà di entrambe al servizio. Ma dal 2-1 per l’egiziana arriva, prepotente, la reazione della bielorussa che infila un parziale di dieci game consecutivi (concedendo una sola palla-break nel quinto game) che le permettono di pareggiare il conto dei set (6-2) e di dilagare nella frazione decisiva (5-0).
Sherif evita il “bagel” (5-1) ma non la sconfitta (6-1), arrivata al termine di una settimana da incorniciare con tre teste di serie “fatte fuori” (Kalinina, n.30, Garcia, n5 e Mertens, n.24). Per le c’è profumo d “best ranking”.
Giovedì in semifinale Sabalenka troverà dall’altra parte della rete la greca Maria Sakkari, n.9 del ranking e del seeding: sarà il nono confronto tra le due, il primo sulla terra, con la bielorussa in vantaggio per 5-3 dopo il successo in semifinale ad Indian Wells.
In una sfida terminata passate le 23 (con grande gioia di Tsitsipas e Zapata Miralles che aspettavano di scendere in campo…), infatti, la 27enne di Atene ha avuto la meglio per 67(3) 64 62, dopo due ore e 52 minuti di partita, sulla rumena Irina-Camelia Begu, n.35 WTA e 31esima testa di serie, superata per la terza volta di fila in quattro confronti.
La 32enne di Bucarest si assicura solo al tie-break un primo set dove è stata avanti 2-1 e servizio, 5-3 e poi ancora 6-5 e servizio, sprecando troppe energie preziose. A poco a poco, ma con grande costanza, la greca inizia a prendere il sopravvento disegnando il campo con le sue geometrie ma anche lei nel secondo parziale si complica abbastanza la vita, sprecando per due volte un break di vantaggio prima di riuscire a pareggiare il conto (6-4). Nel set decisivo Begu sbaglia davvero tanto, Sakkari prende un break di vantaggio nel terzo game e poi concede il bis nel settimo prima di chiudere il discorso (6-2).
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