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La psicologa ti aiuta a resistere/3: metti in moto il fisico

Per giocare un match bisogna essere pronti sul piano fisico, in qualunque condizione ci si trovi. E dunque lavorare sulla preparazione, quantomento sul mantenimento di un buon tono muscolare, è tra gli aspetti chiave anche della nostra partita contro il coronavirus

di | 10 aprile 2020

Impegnarsi per trovare qualche aspetto positivo nelle situazioni difficili è quasi sempre possibile e riuscire a farlo è di grande aiuto per se stessi e per chi sta vicino.

Certo, svegliarsi al mattino e immaginare un’altra giornata chiusi in casa quando fuori splende il sole, trovarsi in un appartamento piccolo, dove lo spazio e il tempo vanno condivisi con figli che richiedono costantemente la propria attenzione, non è magari la situazione ideale per iniziare la giornata con tanta allegria…

Tuttavia se si pensa a ciò che si deve o si può fare quel giorno, si possono trovare motivi per sorridere: quante cose abbiamo rimandato per anni perché non avevamo il tempo di farle, a cominciare dalla preparazione fisica che ci viene in mente ogni volta che entriamo in un campo da tennis. Ah, se fossimo più tonici, esplosivi, resistenti…

Certo, per cominciare sarebbe meglio andare a correre al parco... ma per migliorare il fiato basta anche una cyclette, fatta con costanza, magari guardando un programma in tv o leggendo un libro.

Se la cyclette non l’abbiamo per mantenere allenata la muscolatura possiamo trovare spunto in tantissimi video in rete che aiutano, con esercizi di intensità graduale da praticare quotidianamente, a essere più tonici e elastici.

Oppure si può effettuare un ciclo di esercizi che va ad attivare e tonificare un po' tutto il nostro fisico: qui per esempio trovate una interessante proposta (con relativo VIDEO) pensata proprio per chi è a casa, non ha tanto spazio e non dispone di attrezzi ginnici

Si tratta di allenarsi avendo a disposizione mezzi ridotti.... ma la situazione non è molto diversa da quella che vive un tennista quando è vittima di un normale infortunio di gioco. Se non può svolgere la solita routine deve trovare esercizi alternativi per evitare di perdere completamente il contatto col tennis.

Dicendo questo mi torna sempre in mente l’immagine dell’austriaco Thomas Muster che, dopo l’incidente al ginocchio del 1989 a Key Biscayne, ha continuato ad allenare la parte superiore del corpo e persino il diritto, giocando da seduto con l’ausilio di una panca su cui appoggiava la gamba ingessata.

Quindi, come i tennisti infortunati si ingegnano, con l’aiuto del preparatore atletico, per continuare a allenarsi anche in condizioni a volte precarie, chiunque oggi, se vuole, può cercare di migliorare, o di non perdere, la sua condizione fisica attraverso un’attività che può organizzare in casa, in molti modi diversi usando un po’ di creatività.

Anche questo è un ottimo sistema per combattere la crisi d’astinenza da tennis e farsi trovare subito pronti quando finalmente potremo tornare in campo.

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