-
Eventi Internazionali

Clijsters, ricomincio da Monterrey (in tv)

La belga affronta Johanna Konta, testa di serie numero 2, che non vince una partita dallo scorso US Open. Clijsters, che non aveva mai giocato in Sudamerica prima d'ora, stima il suo approccio. E dice: "Sento di poter ancora esprimere un tennis di alto livello"

di | 03 marzo 2020

Monterrey è da qualche mese il cuore sportivo del Messico. La squadra locale ha vinto il campionato di calcio, il tradizionale torneo di tennis regala una grande attrazione: la seconda puntata del ritorno di Kim Clijsters, che sfiderà Johanna Konta, testa di serie numero 2 (match programmato alle 19 ora locale, le 2 della notte in Italia).

Si sono già allenate insieme, in Messico, Clijsters e Konta, che non vince una partita dall'ottavo di finale dello US Open dell'anno scorso contro Karolina Pliskova. Ha dovuto chiudere la stagione dopo Flushing Meadows per un infortunio al ginocchio, ha aperto la nuova con tre sconfitte all'esordio in tre tornei, a Brisbane, all'Australian Open, a San Pietroburgo. Ma in doppio, è arrivata in semifinale in Russia con Caroline Garcia, e a Monterrey è iscritta in coppia con Elina Svitolina, testa di serie numero 1 in singolare.

Clijsters la stima, ha avuto commenti molto positivi per lei dopo la semifinale al Roland Garros del 2019, la terza in uno Slam della britannica nata in Australia da genitori ungheresi. "Non è una giocatrice che puoi paragonare a Justine o Amelie Mauresmo, non ha così tante variazioni, però lavora molto duro per migliorare. E questo conta tanto, può portarti molto lontano" diceva a Parigi a un gruppo di giornalisti durante il Roland Garros. Konta, ha aggiunto, "sta imparando anche a gestire le sue emozioni, a conoscersi di più in partita". A volte, infatti, tende ancora a pensare troppo, frenata da un desiderio di perfezionismo spinto oltre il dovuto. "Il processo per diventare un tennista migliore coinvolge non solo il gioco" ha aggiunto allora, "lo dico sempre anche ai bambini della mia academy. Le partite in campo si vincono su due livelli: tecnico e mentale". 

Clijsters ne osserverà i progressi non solo come opinionista tv, nel secondo match di questo suo terzo capitolo di carriera, una sorta di sequel distante anche geograficamente dai primi due, che l'ha portata in due luoghi dove non aveva ancora mai giocato. La sua prima volta a Monterrey, e in Sudamerica, è iniziata con un'accoglienza calorosa e sensazioni positive. 

"Ho giocato una sola partita e diversi set di allenamento, sono contenta del tennis che riesco a esprimere. Sento di avere ancora un buon livello di gioco in me, ho bisogno di ritmo partita" ha detto alla vigilia del suo esordio messicano. "In allenamento, mi muovo meglio, reagisco meglio, faccio scelte migliori. Ora devo iniziare a fare lo stesso in partita. E per farlo devo giocarne di più, poi vediamo dove riuscirò ad arrivare".
Intanto, c'è da conquistare un secondo turno contro la tedesca Tatiana Maria o Heather Watson, la britannica che ha vinto ad Acapulco la settimana scorsa ed è rientrata tra le prime 50. Campionessa a Monterrey nel 2016, è una delle due sole giocatrici insieme alla svizzera Timea Bacsinsky nell'albo d'oro dei due tornei WTA messicani.

Già sicura, comunque vada a finire, la prossima tappa. Grazie a una wild card, Clijsters tornerà infatti a Indian Wells, dove ha vinto il titolo nel 2003 e nel 2005, per la prima volta dal 2011, subito dopo aver conquistato il suo ultimo Slam all'Australian Open.
Ogni fermata in questo suo rientro è in fondo una nuova scoperta. "Ho visto tante facce di giocatrici che non conosco" ha ammesso Clijsters, "mi sto allenando con tante di loro: è divertente. Poi è bello aver ritrovato anche giocatrici che invece conosco da anni come Victoria Azarenka o Simona Halep".

E' un nuovo inizio, un percorso che comporterà inevitabili alti e bassi, consapevolezze da acquisire, momenti duri da attraversare per gioire ancora. "E' lì che impari di più su te stesso, quando riesci a superare le difficoltà e migliorare" ha detto Clijsters, "e penso di esserne sempre stata capace. In passato, quando perdevo mi sentivo delusa. Ma dopo un po' di tempo ho cambiato atteggiamento ed è così che sono migliorata. E' importante non scoraggiarsi dopo le sconfitte, ma usarle per sentirsi ancora più motivati".

Commenti

Partecipa anche tu alla discussione, accedi