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Eventi Internazionali

Berrettini da sogno: è nei quarti a New York

Sul cemento di Flushing Meadows Matteo ha centrato il suo primo quarto in uno Slam. Nella serata italiana il 23enne romano ha liquidato in tre set Andrey Rublev, 21enne russo di Mosca, diventando il primo italiano a conquistare un posto tra i miglior otto agli Us Open 42 anni dopo Corrado Barazzurtti. Mercoledì affronterà Monfils

di | 02 settembre 2019

Matteo Berrettini non smette di sognare. E di vincere. E con una prestazione maiuscola per la prima volta in carriera centra i quarti in uno Slam, primo azzurro a riuscirci 42 anni dopo Corrado Barazzutti. Nella serata italiana il 23enne romano, numero 25 del ranking mondiale e 24esima testa di serie, ha sconfitto per 61 64 76(6), in due ore e undici minuti di partita, il russo Andrey Rublev, numero 43 Atp, che proprio a Flushing Meadows era approdato tra i migliori otto anni fa (stoppato da Nadal che poi avrebbe vinto il titolo). Grazie a questo risultato l’azzurro è già sicuro di ritoccare il best ranking (numero 20).

L’occasione è di quelle importanti e nel box di Berrettini oltre a coach Vincenzo Santopadre ci sono anche il tecnico federale Umberto Rianna, il capitano di Davis Corrado Barazzutti e Craig O’Shannessy, strategy analyst dell’ATP. Si intravede anche Alja Tomljanovic, la tennista australiana di origini croate (ex di Kyrgios) che rumors identificano come la nuova “girl-friend” del romano.

E’ un avversario da prendere con le molle Rublev. Il “principino” russo sembra infatti essersi finalmente ritrovato dopo il periodo nero seguito al un serio infortunio dello scorso anno (frattura da stress a una vertebra): nell’estate sul cemento americano ha raggiunto i quarti a Cincinnati, dove partendo dalle qualificazioni ha poi sconfitto Basilashvili, Wawrinka e Federer prima di cedere a Medvedev, ed ancora a Wiston-Salem, fermato da Shapovalov. A New York ha “fatto fuori” Tsitsipas, Simon (ma il francese si è ritirato dopo aver perso il primo set) e Kyrgios, sempre tirando qualsiasi colpo come se non ci fosse un domani.

Uno pari il bilancio dei precedenti con l’azzurro che si è imposto in due set lo scorso anno negli ottavi sulla terra di Gstaad (dove poi ha conquistato il suo primo trofeo Atp), mentre il 21enne moscovita ha pareggiato il conto a febbraio, sempre negli ottavi e sempre in due set, sul veloce indoor di Marsiglia. Ed il match va in scena sul Luis Armstrong Stadium con il tetto chiuso visto che su New York diluvia….

La cronaca. Partenza lanciata di Matteo che ha sfruttato una certa insicurezza del giovane moscovita al servizio: il russo ha salvato due palle-break nel secondo gioco ma poi ha ceduto la battuta sia nel quarto che nel sesto. E nel settimo game Berrettini ha archiviato il parziale (6-1) dopo aver salvato le uniche due palle-break del set.

In avvio di seconda frazione Rublev ha provato a reagire ma è stato ancora Matteo, sempre molto incisivo alla risposta, a prendere un break di vantaggio al termine di un lunghissimo terzo gioco (16 punti) poi confermato con autorità (3-1). Sembra non riuscire proprio a trovare le contromisure Andrey, che appare più triste del solito. Il russo ha provato a rendere il match un po’ più equilibrato ma Berrettini ha portato a casa anche il secondo set (6-4) senza aver concesso nemmeno una palla-break.

Nel secondo gioco della terza frazione Rublev è tornato ad avere una chance di togliere il servizio al suo avversario ma Matteo si è salvato. I due hanno lottato punto a punto fino a quando, nell’undicesimo game, Berrettini si è procurato due palle-break: il russo ha salvato la prima ma sulla seconda il romano ha piazzato negli immediati dintorni della riga il diritto anomalo. Ma poco dopo con un doppio fallo ha concesso il contro-break, perdendo per la prima volta il servizio nel match. A decidere il terzo set è stato il tie-break: lo hanno giocato entrambi molto bene con Rublev che ha annullato un primo match-point con un servizio vincente e con Matteo che ha chiuso per 8 punti a 6 con la volée di diritto incrociata, conquistando il suo primo quarto Slam.

Prossimo avversario per Berrettini - mercoledì - il francese Gael Monfils, numero 13 del ranking e del seeding, semifinalista a New York tre anni fa, che ha liquidato per 61 62 62 lo spagnolo Pablo Andujar, numero 70 Atp, mai oltre il secondo turno nelle sei precedenti partecipazioni al Major a stelle e strisce. Tra il 23enne romano ed il 33enne di Parigi, che ha festeggiato il compleanno domenica scorsa, non ci sono precedenti. 


“E’ una cosa folle, penso che ci vorrà qualche ora per rendermi conto di quello che sono riuscito a fare. Vedo nel mio box il mio team con le lacrime agli occhi e ancora non ci credo”, ha commentato a caldo il primo azzurro nei quarti a New York dopo 42 anni.Ho disputato una partita incredibile - ha aggiunto Matteo - anche Andrey giocava molto bene ma io variavo tanto, usavo lo slice, cambiavo di continuo la traiettoria del servizio. E’ stato davvero fantastico, voglio ringraziare tutti”. I tennisti italiani non hanno mai avuto troppa fortuna nello Slam della Grande Mela. Meglio di Berrettini ha fatto solo Corrado Barazzutti, semifinalista a Forest Hills nel 1977 (si giocava sulla terra verde), battuto da Connors. Si sono fermati negli ottavi invece Adriano Panatta nel 1978 (battuto anche lui da Connors), Gianluca Pozzi nel 1994 (superato dal tedesco Karbacher), Davide Sanguinetti nel 2005 (sconfitto dall’argentino Nalbandian) e Paolo Lorenzi nel 2017 (eliminato dal sudafricano Anderson).

Prima dell'exploit a New York, Berrettini a luglio era arrivato negli ottavi sull’erba di Wimbledon (dopo aver salvato tre match-point contro Schwartzman al terzo turno), fermato poi da Roger Federer. Per l’azzurro è la seconda presenza nel tabellone principale degli US Open: dodici mesi fa fu eliminato subito dallo statunitense Kudla. In questa edizione Matteo, dopo il successo in quattro set all’esordio sul francese Richard Gasquet, numero 36 Atp, si è imposto al secondo turno, sempre in quattro set, sull’australiano Jordan Thompson, numero 55 Atp raggiungendo per la terza volta il terzo turno negli ultimi sei Major disputati (Roland Garros 2018, Wimbledon e Us Open quest’anno). Quindi il successo, ancora in quattro set (ma che hanno rischiato di diventare cinque…) l’australiano Alexei Popyrin, vent’anni da Sydney, numero 105 Atp, alla sua prima partecipazione al main daw degli Us Open, e la vittoria in tre set contro il russo Andrey Rublev, numero 43 Atp.

Il tennista seguito da Vincenzo Santopadre sta vivendo la sua miglior stagione: in questo 2019 ha già vinto già due titoli - Budapest, sulla terra, superando Krajinovic, e Stoccarda, sull’erba, battendo Auger-Aliassime - ed ha raggiunto un’altra finale (Monaco di Baviera, stoppato da Garin) e due semifinali (a Sofia e ad Halle). Il 24 giugno scorso ha firmato il best ranking, numero 20. A rovinare un po’ questo quadro perfetto l’infortunio alla caviglia destra (distorsione) che gli ha prima impedito di difendere il titolo a Gstaad a fine e luglio e poi lo ha costretto a saltare anche il Masters 1000 di Montreal. Ora è nei quarti agli Us Open, e non è detto che sia finita qui.

“US Open 2019”
Grand Slam
Flushing Meadows, New York, Usa
26 agosto - 9 settembre, 2019
$57.000.000 - cemento

SINGOLARE MASCHILE
Primo turno
(23) Stan Wawrinka (SUI) b. (q) Jannik Sinner (ITA) 63 76(4) 46 63
(LL) Paolo Lorenzi (ITA) b. (wc) Zachary Svajda (USA) 36 67(5) 64 76(4) 62
Reilly Opelka (USA) b. (11) Fabio Fognini (ITA) 63 64 67(6) 63
Grigor Dimitrov (BUL) b. Andreas Seppi (ITA) 61 67(2) 64 63
(24) Matteo Berrettini (ITA) b. Richard Gasquet (FRA) 64 63 26 62
Henri Laaksonen (SUI) b. Marco Cecchinato (ITA) 76(3) 76(6) 26 36 76(2)
Lorenzo Sonego (ITA) b. Marcel Granollers (ESP) 63 64 64
Thomas Fabbiano (ITA) b. (4) Dominic Thiem (AUT) 64 36 63 62

Secondo turno
(LL) Paolo Lorenzi (ITA) b. Miomir Kecmanovic (SRB) 76(11) 67(2) 76(2) 36 63
(24) Matteo Berrettini (ITA) b. Jordan Thompson (AUS) 75 76(5) 46 61
Pablo Andujar (ESP) b. Lorenzo Sonego (ITA) 62 64 62
Alexander Bublik (KAZ) b. Thomas Fabbiano (ITA) 67(3) 57 64 63 63

Terzo turno
(23) Stan Wawrinka (SUI) b. (LL) Paolo Lorenzi (ITA) 64 76(9) 76(4)
(24) Matteo Berrettini (ITA) b. Alexei Popyrin (AUS) 64 64 6783) 76(2)

Quarto turno (ottavi)
(24) Matteo Berrettini (ITA) b. Andrey Rublev (RUS) 61 64 76(6)

Quarti
(24) Matteo Berrettini (ITA) c. vinc. (13) Gael Monfils (FRA)-Pablo Andujar (ESP)

DOPPIO MASCHILE
Primo turno
Marco Cecchinato/Andreas Seppi (ITA) b. Pablo Andujar/Fernando Verdasco (ESP) 63 76(1)

Secondo turno
Rohan Bopanna/Denis Shapovalov (IND/CAN) b. Marco Cecchinato/Andreas Seppi (ITA) rit. (problema alla spalla per Ceck)

QUALIFICAZIONI MASCHILI
Primo turno
Elliot Benchetrit (FRA) b. (1) Stefano Travaglia (ITA) 26 76(3) 62
Ze Zhang (CHN) b. Federico Gaio (ITA) 76(3) 63
Emilio Gomez (ECU) b. Andrea Arnaboldi (ITA) 64 64
Santiago Giraldo (COL) b. Roberto Marcora (ITA) 64 63
(6) Salvatore Caruso (ITA) b. Yunseong Chung (KOR) 60 62
Filippo Baldi (ITA) b. Ramkumar Ramanathan (IND) 75 76(9)
Stefano Napolitano (ITA) b. (wc) Sam Riffice (USA) 62 64
Alessandro Giannessi (ITA) b. (wc) J.J. Wolf (USA) 26 75 62
Noah Rubin (USA) b. Gianluca Mager (ITA) 62 63
Guillermo Garcia-Lopez (ESP) b. (21) Lorenzo Giustino (ITA) 36 75 62
(24) Jannik Sinner (ITA) b. Matteo Viola (ITA) 61 60
(15) Paolo Lorenzi (ITA) b. Enrique Lopez Perez (ESP) 75 62

Secondo turno
Tobias Kamke (GER) b. Filippo Baldi (ITA) 64 76(5)
(29) Hyeon Chung (KOR) b. Stefano Napolitano (ITA) 62 63
Lukas Rosol (CZE) b. (6) Salvatore Caruso (ITA) 61 75
Constant Lestienne (FRA) b. Alessandro Giannessi (ITA) 63 60
(24) Jannik Sinner (ITA) b. Viktor Galovic (CRO) 46 76(2) 75
(15) Paolo Lorenzi (ITA) b. Enzo Couacaud (FRA) 76(3) 63

Turno di qualificazione
(24) Jannik Sinner (ITA) b. Mario Vilella Martinez (ESP) 76(1) 60
Jiri Vesely (CZE) b. (15) Paolo Lorenzi (ITA) 64 57 76(2)

 

SINGOLARE MASCHILE

DOPPIO MASCHILE

QUALIFICAZIONI MASCHILI

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