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Il senso di Murray per il... Tennys, all'una di notte

Dopo Cincinnati, lo scozzese ha accettato la wild card in singolare a Winston-Salem. Debutta all'una della notte italiana contro Sandgren, con diretta su SuperTennis.

di | 26 agosto 2019

Non ha grandi ambizioni, Andy Murray. Almeno per ora. Gli basta esserci, “giocare qualche partita e recuperare la condizione”, ha detto. Per questo ha rinunciato al doppio allo Us Open. Per raddoppiare in singolare. Dopo la sconfitta nostalgica contro Richard Gasquet a Cincinnati, debutta a Winston-Salem all'una della notte italiana contro Tennys Sandgren. “Tutte le partite sono difficili a questo livello, poi con l'operazione che ho avuto ci vorrà tempo” ha detto alla BBC lo scozzese, terzo ex numero 1 del mondo a giocare questo torneo dopo Lleyton Hewitt e Andy Roddick.

 

Sandgren, capace di raggiungere i quarti di finale all'Australian Open 2018 e gli ottavi quest'anno a Wimbledon, ha perso tutti i tre match giocati finora nella stagione sul duro nordamericano: ad Atlanta contro Radu Albot, moldavo che l'ha sconfitto cinque volte su cinque, a Montreal contro Taro Daniel (un 62 60 senza storia in cui ha ottenuto un punto su due con la prima), a Cincinnati contro Ivo Karlovic che ha salvato tre match point e, sostenuto da 25 ace, si è imposto al tiebreak del terzo set.

“Sandgren è cresciuto su questi campi, è un giocatore rapido, si muove bene, è un buon atleta” ha detto Murray, che non ha mai incontrato il ventottenne oggi numero 73 del mondo. “Mi sono allenato qualche volta con lui, quando aveva 18 o 19 anni. Ricordo che Ivan Lendl aveva portato lui e un altro giocatore, Ryan Williams ad allenarsi con me” ha raccontato. Sandgren poggia su un buon servizio, un dritto magari non elegante ma solido ed efficace, su colpi di sostanza. Cerca la chiusura rapida del punto ma vince meno di un punto su due con la seconda.

Murray, che presumibilmente non si troverà a fronteggiare traiettorie angolate, rotazioni in back o in slice con rimbalzi più bassi, potrebbe avvantaggiarsi se dovesse riuscire a rispondere con costanza e ad elevare la resa della seconda di servizio rispetto alla scorsa settimana. Il caldo umido sarà un fattore da non sottovalutare. Come scrive Russell Fuller, l'inviato della BBC, “la partita è in programma alle 19 ora locale: le previsioni parlano di una temperatura di 30 gradi, ma si sentono come se fossero 37”.

 

La sua presenza ha catturato subito i tifosi del North Carolina che domenica l'hanno circondato di affetto per la sessione di allenamento con Andrey Rublev, avversario al primo turno di Thomas Fabbiano. “Dopo quella conferenza, Rublev è stato uno dei primi che ho incontrato negli spogliatoi” ha ricordato Murray. “Non lo conoscevo così bene, ma mi ha abbracciato, mi ha detto di non mollare, di continuare a provarci. E ce ne sono stati tanti di momenti così negli ultimi sei mesi. Più che in tutto il resto della mia carriera”.

Dal momento in cui ha accettato la wild card per il tabellone principale, Murray ha elogiato le strutture del Wake Forest Tennis Centre, l'impianto sportivo universitario attaccato allo stadio da 31.500 posti in cui gioca la squadra di football del college. Qui hanno giocato anche alcuni suoi amici all'università, e gliene hanno parlato benissimo. Poi l'assistente head coach è Chris Eaton, britannico con una modesta carriera da giocatore (mai nei primi 300 del mondo in singolare), che si è ritirato a 25 anni per mancanza di soldi eda allenatore ha lavorato con John Peers, Henri Kontinen, Jamie Murray prima di partire per gli Usa.

 

Chi vince incontrerà al secondo turno Denis Shapovalov, che a Montreal ha interrotto una serie di cinque sconfitte consecutive. Il canadese ha ottenuto una wild card come Murray, Tomas Berdych che ha esordito domenica battendo Seppi, e Frances Tiafoe, che a Winston-Salem quattro anni fa ha vinto il suo primo match da professionista. E ha incontrato un gruppo di ragazzi tra gli undici e i diciassette anni che frequentano il National Junior Tennis and Learning (NJTL) attraverso la divisione sud della federazione statunitense. “Tutti abbiamo bisogno di modello a cui ispirarci, e vorrei essere io quel modello per tutti voi” ha detto loro.

Le altre partite

Shapovalov e Tiafoe non sono gli unici contendenti per le Next Gen ATP Finals in tabellone. Debutteranno più avanti, come Miomir Kecmanovic e Ugo Humbert. Oggi, invece, Casper Ruud incontra il sudafricano Lloyd George Harris; Corentin Moutet, che non gioca da Gstaad, debutta sul duro nordamericano contro Steve Johnson: entrambi aspirano alla prima vittoria da Wimbledon. L'australiano Alexei Popyrin, che sta progredendo ma ancora non ha dato la svolta alla carriera per la difficoltà nel governare velocità e potenza dei colpi, debutta contro il brasiliano Thiago Monteiro, che difende meglio e cercherà di contrastare le profonde accelerazioni in topspin dell'avversario. Oggi è previsto anche l'esordio della prima testa di serie, il francese Benoit Paire, rientrato in top 30 dopo il Roland Garros per la prima volta in tre anni, che proverà a riscattare la sconfitta di Indian Wells contro l'indiano Prajnesh Gunneswaran.

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