Chiudi
Primo titolo Challenger alla sesta finale per il francese, vittorioso con un netto 63 62 contro lo svizzero, che nel corso del torneo aveva eliminato gli azzurri Brancaccio e Caniato
Samuele Diodato | 08 novembre 2026
Ci sono volute sei finali, ma Matteo Martineau ce l'ha fatta. Alla Taranto Tennis Cup, il Challenger 50 di scena nella città pugliese che ha ospitato i Giochi del Mediterraneo (montepremi € 56.700), il 27enne di Angers (n. 244 al mondo) ha vinto il suo primo titolo sul circuito battendo in finale lo svizzero Kilian Feldbausch (n. 262) col punteggio di 63 62.
Il francese aveva cominciato il suo match perdendo la battuta, ma ricucendo immediatamente lo strappo sull'1-1. Ha tentennato nel quinto game, ma una volta annullata la nuova chance di break all'elvetico (che all'esordio aveva superato Raul Brancaccio, ed in semifinale Carlo Alberto Caniato) è salito sul 3-2 e ha definitivamente portato il match dalla sua parte volando poi sul 5-2.
Il secondo parziale si è invece, col senno di poi, deciso nei primi due game. Feldbausch ha perso la battuta in apertura, ma ha mancato le due occasioni di 1-1, e a quel punto non è stato più competitivo in risposta. Martineau non ha concesso più nulla e ha anzi siglato l'ultimo break nel settimo game del set, servendo poi per il titolo sul 5-2 senza problemi.
L'ultimo titolo del transalpino era stato l'ITF in quel di Muttenz, vinto nel 2023 sulla terra battuta. A livello Challenger, tutte le cinque finali le aveva perse sul cemento, di cui due proprio in questo 2026 tra Segovia e Roanne. Con questo successo, il Live Ranking lo vede risalire alle porte della Top 200, come n. 203 al mondo. Il suo best ranking resta quello del luglio 2024, come n. 170.
Feldbausch, che quest'anno ha vinto il primo Challenger a maggio, a Kosice, è al momento n. 237 dopo la finale persa (ad agosto aveva toccato il best ranking di n. 230).