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Challenger

Todi: Cecchinato fuori in semifinale. Kicker-Mrva è la sfida per il titolo

Per l'argentino è la terza finale Challenger. Il ceco, classe 2007, sogna il primo titolo. Il coach: "A Torino Sinner voleva allenarsi solo con lui"

15 agosto 2026

Nicolas Kicker (foto Serafini)

Nicolas Kicker (foto Serafini)

Nicolas Kicker contro Maxim Mrva, gli Internazionali di Tennis Città di Todi | Sidernestor Tennis Cup sono pronti per una grande finale. Da una parte della rete l’argentino, ex numero 78 del mondo e finalista del torneo già nel 2015 e nel 2022, dall’altro il talento ceco classe 2007, ex numero 2 del mondo under 18 e a caccia del primo titolo Challenger della carriera. Domenica 16 agosto, alle ore 20.30, sul Centrale del Tennis Club Todi 1971 si aprirà il sipario sull’atto conclusivo della 18ª edizione del torneo ATP Challenger 75 organizzato da MEF Tennis Events. La giornata di ferragosto non ha lesinato sullo spettacolo. In sessione serale Kicker ha superato Marco Cecchinato con il punteggio di 6-4 4-6 6-2. L'italiano, ex numero 16 del mondo, chiude una buona settimana ma non riesce a raggiungere la terza finale del suo 2026. Kicker invece vede la sua classifica crescere e in caso di trionfo celebrerebbe addirittura il rientro in Top 300. Nel pomeriggio il giovane Mrva era stato travolgente contro l'argentino Alex Barrena, al quale ha inflitto un netto 6-3 6-2. La giornata si è invece aperta con la finale di doppio, vinta dai francesi Arthur Reymond e Luca Sanchez per 6-2 6-4 ai danni degli iberici Mario Mansilla Diez e Benjamin Winter Lopez. 

Maxim Mrva (Foto Serafini)

Maxim Mrva (Foto Serafini)

Mrva, parla il coach: “Sinner a Torino voleva lui come sparring” – Per un pubblico ben abituato come quello del Challenger di Todi, che negli anni ha accolto ben 8 dei 9 italiani attualmente in Top 100, oltre a un giovanissimo Carlos Alcaraz e a tanti altri giocatori poi arrivati tra i primi 20 del mondo, il talento di Maxim Mrva è apparso subito evidente. Già nei tre set dell’esordio contro Pierluigi Basile, il ceco ha mostrato lampi di una qualità fuori dal comune. L’ex numero 2 del mondo junior, oggi numero 309 ATP, si è regalato a Todi la terza finale Challenger della carriera, dopo le due perse a Hersonissos, una nel 2025 e una in questa stagione. A parole Mrva preferisce non bruciare le tappe, ma il curriculum giovanile - impreziosito anche dal successo a Les Petits As - racconta chiaramente il suo potenziale: “Quanto è lontano il circuito maggiore? In una stagione ci sono tanti alti e bassi. Il livello per giocare nel Tour siamo in tanti ad averlo, ma è la continuità a fare la differenza. Io lavoro per raggiungerla e ovviamente sogno di arrivarci presto”. Proprio perché il talento non è passato inosservato, nel 2025 l’ATP lo ha selezionato come uno degli sparring partner delle Nitto ATP Finals. A Torino, Jannik Sinner ha scelto molto spesso di allenarsi proprio con il giovane ceco, un’esperienza rimasta impressa anche al suo coach Emanuel Rehola. “Prima di andare a Torino preferivo Alcaraz, ma dopo quell’esperienza devo dire che tiferò per Sinner - ride il tecnico, a sua volta protagonista di un interessante percorso a livello giovanile -. Non sapevo cosa aspettarmi, invece Jannik e il suo team sono stati gentilissimi e ci hanno dato consigli molto importanti. Chiedevano sempre di potersi allenare con noi ed è stata una bellissima occasione”. Poi lo sguardo torna inevitabilmente sul futuro del suo giocatore: “Il potenziale di Maxim? Il suo talento mi è stato subito chiaro quando l’ho conosciuto. Adesso si tratta di maturare, in campo e fuori, ma se parliamo di colpi ha già il livello per togliersi grandi soddisfazioni”.

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