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Napoli apre la stagione dei Challenger: conferme, ritorni e novità

Parte da Napoli la lunga stagione dei tornei Challenger italiani sulla terra battuta, che proseguiranno fino a fine estate. In calendario, di nuovo, una ventina di appuntamenti: c’è il ritorno del Sardegna Open di Cagliari, l’upgrade di Monza a 125 e due novità sulla riviera romagnola

21 marzo 2026

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Il Campo Centrale del Tennis Club Napoli: il Challenger 2026 si gioca dal 22 al 29 marzo

Quando si parla dell’incredibile stato di salute del tennis italiano, capace di portare quattro giocatori fra i primi 18 dell’attuale ranking ATP, uno dei motivi che saltano fuori più spesso è il numero di tornei internazionali organizzati nel nostro paese, da quelli giovanili ai Challenger, passando per gli appuntamenti del circuito ITF. Insieme, formano una grande piattaforma di crescita per i nostri talenti, che possono raccogliere punti, esperienza e occasioni senza doversi spostare troppo.

Per chi guarda ai piani alti del ranking, il tassello determinante sono gli appuntamenti dell’ATP Challenger Tour, che storicamente vedono l’Italia come una delle nazioni leader, grazie in particolare a una lunghissima stagione di eventi sulla terra battuta, che si apre in primavera e termina a fine estate. Saranno una ventina anche quest’anno e il primo – e fra i più prestigiosi – è alle porte. Perché la Tennis Napoli Cup, che scatta domenica con le qualificazioni sul lungomare Caracciolo e vanta come attrazione principale un tre volte campione Slam quale Stan Wawrinka, è uno dei quattro tornei italiani di categoria 125, come i punti in palio per il vincitore.

Insieme all’evento del Tennis Club Napoli, l’Italia ne avrà almeno un’altra manciata nella categoria, fra i quali la novità Monza. Nato nel 2025 come Challenger 100, l’evento del Villa Reale Tennis (che scatta il giorno di Pasqua) si è subito meritato la promozione a 125 e rilancia con un’entry list da urlo, con sette top-100 e un cut off iniziale alla posizione numero 128 del ranking ATP, degna di alcuni appuntamenti del circuito maggiore.

Il Challenger di Monza è salito di categoria, passando da 100 a 125 (foto Francesco Panunzio)

Il Challenger di Monza è salito di categoria, passando da 100 a 125 (foto Francesco Panunzio)

Fra i 125, confermati anche l’appuntamento del Tennis Club Perugia (dal 1° giugno) e l’Emilia-Romagna Tennis Cup in programma due settimane più tardi, col passaggio da Sassuolo (dove l’evento si è giocato nel 2025) a Parma. Già certa anche la conferma dei 125 di Genova a settembre e Olbia a ottobre, anche se, per il momento, il calendario ufficiale pubblicato sul sito ATP non va oltre i primi di agosto.

Detto dei 125, ossia la categoria più alta fra quelle “accessibili”, l’Italia avrà di nuovo nel 2026 anche il suo evento 175, la speciale categoria ideata dall’ATP nel 2023, con appena sei tornei in tutto il mondo, due per volta nella seconda settimana dei Masters 1000 di Indian Wells, Madrid e Roma. Quest’anno, il 175 italiano non si giocherà a Torino (che per tre anni ha ospitato il Piemonte Open Intesa Sanpaolo), bensì al Tennis Club Cagliari che ritrova il suo Sardegna Open, lasciato in standby nella passata stagione in virtù di lavori di riqualificazione dell’impianto di Monte Urpinu. In un Centrale messo a nuovo, che in settimana ha ospitato la conferenza stampa di presentazione, l’evento torna (biglietteria aperta a questo indirizzo) e promette come sempre di accogliere tantissimi volti noti, in cerca di punti e vittorie alla vigilia degli Internazionali BNL d’Italia.

Oltre al torneo di Monza, rispetto al 2025 crescerà di categoria anche lo storico Challenger del Garden di Roma, che permetterà alla Capitale di scaldare i motori in vista degli IBI. L’evento diretto da Ezio “Pancho” Di Matteo salirà dalla categoria 50 a 75, aumentando dunque la sua attrattività agli occhi dei giocatori.

Il Campo Centrale del Tennis Club Cagliari, casa del Sardegna Open: l'edizione 2026 si gioca dal 27 aprile al 3 maggio (foto Francesco Panunzio)

Il Campo Centrale del Tennis Club Cagliari, casa del Sardegna Open: l'edizione 2026 si gioca dal 27 aprile al 3 maggio (foto Francesco Panunzio)

Presenti in calendario anche tanti eventi ormai abituali della stagione italiana: dal 26° Open “Città della Disfida” di Barletta vinto nel 2003 da un giovanissimo Rafael Nadal (ci siamo: il torneo 2026 si gioca a cavallo fra Napoli e Monza) a quello friulano di Cordenons, anticipato in calendario rispetto al passato, da agosto a metà luglio. A maggio gli eventi di Francavilla al Mare e Vicenza, a giugno la ventesima edizione del Challenger dell’Harbour Club di Milano, a luglio il torneo di Trieste che rispetto al 2025 è sceso dalla categoria 100 a 75. Non è ancora in calendario, ma ci sarà, anche il tradizionale evento di Todi.

Nel lungo elenco dei tornei italiani del 2026 anche due novità assolute, che diventano tre se si considera il nuovo Challenger 50 di Cesenatico già disputato, a febbraio sul veloce indoor. Curiosamente, a sorridere sono sempre gli appassionati della Romagna, visto che le altre due new entry sono i tornei di Cervia e Cattolica, entrambi protagonisti del salto nel circuito Challenger dopo un recente passato a livello ITF. A Cervia si giocherà dal 18 al 23 maggio, con un evento di categoria 50 alla Polisportiva 2000, mentre una cinquantina di chilometri più a sud sarà l’Academy di Giorgio Galimberti a ospitare un neonato evento di categoria 75, dall’8 al 14 giugno.

Eventi su eventi, che si traducono in ripetute opportunità per i giocatori italiani: dai tanti giovani emergenti, in cerca di punti per scalare la classifica e di preziose esperienze ad alti livelli, a coloro che magari hanno bisogno di rilanciarsi dopo un periodo così così. Farlo in Italia, davanti al proprio pubblico, è più facile.

ATP CHALLENGER TOUR 2026: IL CALENDARIO

Il Campo Centrale del Challenger di Perugia: è uno degli eventi italiani di categoria 125

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