-
Challenger

Monza: avanti anche Cecchinato, Guerrieri e Brancaccio

All’"Atkinsons Monza Open 26" si grida di nuovo “vamos Rapha”: Collignon riparte forte. Buona la prima anche per Landaluce. Mercoledì in programma le prime quattro sfide degli ottavi

07 aprile 2026

Raphael Collignon (foto Leonardi)

Raphael Collignon (foto Leonardi)

La grafia cambia, da “vamos Rafa” a “vamos Rapha”, ma l’urlo suona esattamente allo stesso modo. L’incitamento che per anni ha animato le gesta di Nadal, a lungo dominatore nei più importanti tornei del mondo sulla terra battuta, è tornato prepotentemente d’attualità nel martedì dell’Atkinsons Monza Open 26. L’ha rispolverato il pubblico del Villa Reale Tennis, per accompagnare la super prestazione del belga Raphael Collignon, campione in carica. Nel 2025 il 24enne nato negli Stati Uniti aveva vinto dominando, e un anno più tardi si è ripresentato sul Centrale con un tennis ancora migliore, perché carico delle certezze (e sono parecchie) raccolte negli ultimi dodici mesi. Risultato? Si è fatto bastare 69 minuti per sbarazzarsi con un doppio 6-2 dell’australiano Christopher O’Connell, debilitato da un leggero malessere ma anche dal pressing incessante imposto dal rivale, capace di sbagliare molto poco a ritmi molto alti.

“È il mio primo torneo stagionale sulla terra rossa – ha detto la prima testa di serie, numero 68 ATP – e mi è toccato immediatamente un avversario tosto, ma mi sono fatto trovare pronto. Sono arrivato al torneo con un buon anticipo (venerdì, ndr) e mi sono sentito subito bene, ritrovando al volo il feeling con questi campi. Sono molto felice di essere qui”. Lo conferma la scelta di preferire Monza al Masters 1000 di Monte-Carlo. “Come mai? Mi piace sempre tornare nei posti dove sono stato bene”. Al secondo turno (mercoledì sul Centrale, secondo match dalle 10.30), per il belga ci sarà il ticinese Remy Bertola.

Martin Landaluce (foto Leonardi)

Martin Landaluce (foto Leonardi)

Dopo Collignon, sul Centrale debutto con vittoria anche per altri due dei più attesi. Il 20enne spagnolo Martin Landaluce, di recente capace di arrivare ai quarti di finale del Masters 1000 di Miami, ha vinto una gran battaglia contro il qualificato Federico Arnaboldi, mostrando sprazzi di grande tennis. La continuità non è ancora il suo punto forte, ma il n.4 del seeding è ugualmente riuscito a emergere alla distanza, per 6-4 2-6 6-2. Esordio positivo anche per la seconda testa di serie Valentin Royer, francese che nel tardo pomeriggio si è imposto per 7-6 7-5 contro Luca Nardi, nel match di cartello della terza giornata. I due hanno regalato qualità e intensità per oltre due ore, in un confronto deciso da pochi momenti chiave. Hanno premiato il transalpino, ma Nardi (alla prima uscita col nuovo coach Renzo Furlan) non ha demeritato.

Avanti anche tre azzurri: in apertura di giornata Marco Cecchinato ha superato al tie-break del terzo set l’austriaco Sandro Kopp (sarà il siciliano a sfidare Landaluce agli ottavi), mentre il qualificato Andrea Guerrieri ha dominato contro Guy Den Ouden (6-4 6-2). Buon successo anche per Raul Brancaccio: reduce dal titolo a Minorca, il campano ha risolto con un doppio 7-5 la sfida contro Jacopo Vasamì. Mercoledì per lui ci sarà Stefano Travaglia, mentre Guerrieri sfiderà Mattia Bellucci. Ottima notizia per il torneo: i vincitori dei due derby si affronteranno ai quarti, il che garantirà la presenza di almeno un italiano in semifinale. Fra le teste di serie, avanti i francesi Van Assche e Gaston, oltre al croato Prizmic che ha superato per 6-4 6-1 la wild card di casa Pietro Fellin. Match aperto nel primo set, meno nel secondo.

Mercoledì al Villa Reale Tennis ancora tanta qualità, con le prime quattro sfide degli ottavi di finale. Sul Centrale apre alle 10.30 Travaglia-Brancaccio, poi Collignon-Bertola, quindi Bellucci-Guerrieri. Sul Campo 1 Van Assche-Sakamoto. In programma anche sei incontri di doppio, che allineeranno il tabellone ai quarti di finale. Ingresso gratuito.

Loading...

Altri articoli che potrebbero piacerti