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Challenger 2026, Cesenatico tra le novità. Con Bernardes direttore

La stagione dei Challenger proporrà eventi ogni settimana fino a dicembre, in un elenco che sarà come sempre composto passo dopo passo, in linea con quelle che sono le esigenze dei vari appuntamenti del circuito minore dell'Atp. Cesenatico la prima novità italiana

28 dicembre 2025

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Carlos Bernardes premiato dal Presidente di Sport e Salute Marco Mezzaroma (foto Sposito/FITP)

Si comincia con ben 5 tornei in una settimana, dal 5 al 10 gennaio: Bangalore, Canberra, Noumea, Nonthaburi e Nottingham, unico torneo europeo. Poi la stagione dei Challenger proporrà eventi ogni settimana fino a dicembre, in un elenco che sarà come sempre composto passo dopo passo, in linea con quelle che sono le esigenze dei vari appuntamenti del circuito minore dell'Atp. Un Tour sempre alle prese con la rincorsa agli sponsor e alle garanzie necessarie per sviluppare una settimana all'altezza di richieste ogni volta più importanti.

In tutto questo, come al solito, l'Italia farà la sua parte. Ed è sempre bene rimarcare come sia stato proprio lo sviluppo dei Challenger a portare tanti dei nostri giovani verso le posizioni di prestigio nel ranking, dentro i primi 100 Atp (e oltre). Trovare in casa gli appuntamenti utili per incassare tanti punti senza spendere troppo in viaggi e trasferte ha garantito spesso ai talenti azzurri una crescita serena. Cosa che poi si è potuta trasferire anche al circuito maggiore, con i risultati che tutti conosciamo.

A proposito di Italia: nel calendario fornito dall'Atp, che attualmente va da gennaio a inizio aprile, c'è una new entry inattesa e interessante. Si tratta del torneo (categoria 50) di Cesenatico, Riviera romagnola: una bella novità per almeno due motivi. Intanto si tratta di un evento indoor, e nel nostro Paese non ce ne sono tantissimi. Poi, alla guida ci sarà un personaggio ben conosciuto nell'ambiente: si tratta di Carlos Bernardes, arbitro internazionale che ha dato l'addio al seggiolone con le Davis Cup Finals del 2024 e che ora ritorna nel circuito in un ruolo nuovo, quello di direttore di un Challenger. Carlos è brasiliano ma vive a Gorle (in provincia di Bergamo) da anni e questo legame con il tennis italiano non è certo una sorpresa per chi lo conosce bene.

Dalibor Svrcina con il trofeo del Barletta Challenger 2025

Dalibor Svrcina con il trofeo del Barletta Challenger 2025

A Cesenatico si giocherà dal 2 all'8 febbraio, dunque di ritorno dagli Australian Open. Una data decisamente interessante, che faceva gola a parecchi tornei europei. A seguire, le altre due tappe italiane confermate dal calendario ufficiale sono quelle di Napoli (23-29 marzo, categoria 125) e Barletta (30 marzo-5 aprile, categoria 75), ma qui parliamo già di terra battuta, per una stagione in rosso che a quel punto sarà già ben avviata nel circuito minore e in rampa di lancio nel Tour Atp. Vicino all'Italia, ci sarà invece la tappa ticinese di Lugano (23 febbraio-1 marzo, indoor), mentre in precedenza si disputeranno i due appuntamenti di Tenerife, che di italiano hanno l'organizzazione.

Il circuito Challenger è anche – come sempre accade – una buona occasione per esportare tennis laddove ancora una vera e propria tradizione non c'è. L'Atp crede molto nello sviluppo tennistico di alcune aree ancora abbastanza acerbe, e continua nel suo progetto, dando una mano laddove serve. Nei primi mesi dell'anno, per esempio, spiccano i due tornei di Kigali, in Ruanda, addirittura categoria 75 e 100, sempre su terra battuta. Ma si giocheranno due tappe anche a Fujairah, negli Emirati Arabi, realtà che ha sempre guardato all'altissimo livello ma che adesso si affaccia pure al mondo dei Challenger, avendo capito che una vera promozione parte proprio da lì.

Challenger 2026, Cesenatico tra le novità. Con Bernardes direttore

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